
All’interno del Venice Comic Art Fest, come avevamo già detto, un ruolo di primo piano lo hanno avuto le opere del maestro veronese Milo Manara, che nel corso degli anni ha pubblicato i maggiori lavori di rilievo del fumetto italiano a livello mondiale.
La manifestazione veneziana, sotto la direzione artistica di Francesco Verni, ha allestito una mostra, che ho avuto la fortuna di visionare attentamente durante lo scorso week-end, e che si compone solamente di tavole inedite.
La mostra è divisa spazialmente in cinque locali ( all’interno della fondazione Querini Stampalia), dove si possono ammirare numerose opere, e si articola in sei sezioni, organizzate per argomento: L’arte, Il Cinema, Il Teatro, I Borgia, Valentino Rossi e la Pubblicità . La mostra è di altissimo livello, sia per il contenuto che per l’allestimento, che riesce ad essere esaustivo senza però esaurisrsi nella sola esposizione di tavole-fumetto. Lo spettatore anche più esperto potrà gustare lavori mai pubblicati e rendersi conto della polidricità di Milo Manara, che anche tecnicamente passa con grande soluzione di continuità dall’acquarello alla china, dall’olio su tela allo schizzo a matita.
Mi ritrovo dunque a consigliare a chiunque passi per Venezia di andare a visitare questa mostra, la posizione assolutamente centrale della fondazione Querini-Stampalia ( a pochi metri da Santa Maria Formosa) è facilmente raggiungibile anche dal turista meno esperto, e se non avete ancora visitato la Serenissima la mostra vi offre l’occasione giusta per colmare questa lacuna. Vi annoto che la mostra sarà aperta fino all’undici gennaio.
Dopo il consueto salto vi offriamo una dettagliata recensione dei percorsi interni alla mostra.
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