
Ho avuto finalmente il piacere, nel vero senso della parola, di guardare questo film in lingua originale: Darling wa gaikokujin desu. La protagonista è una delle mie attrici preferite, Mao Inoue, mentre il lead role maschile è il brillante Jonathan Sherr.
L’intera vicenda è affrontata tra il serio e il faceto che è, a mio parere, il metodo più giusto per dare la parola ad un tema così complesso come quello dello “straniero” in patria giapponese. La storia, in breve, narra come la giovane illustratrice giapponese Saori Oguri incontra e si innamora del giornalista americano Tony Laszlo.
I due stanno insieme tra gli alti e bassi che hanno tutte le coppie, con la differenza che stare con una donna giapponese che, per cultura e formazione, non sempre parla e si apre ai problemi quotidiani, è una difficoltà ulteriore. Il tutto è condito da momenti di comicità, assieme ad altri attimi veramente commoventi. Se non volete sapere tutta la trama non andate dopo il salto.
Continua a leggere: Darling wa Gaikokujin - recensione e commenti

Ricordate la prima stagione di JIN? L’attore Takao Osawa riprende i panni del chirurgo che si trova, per caso, ad essere “trasportato” nel periodo Edo. Dopo una serie di vicende, che lo legano ad una famiglia di samurai, Jin diventa il medico più famoso e conosciuto della zona.
Il finale della prima serie, però, è in sospeso: non si capiva infatti neppure come mai l’abile medico avesse fatto questo salto indietro nel tempo. Quel che è certo è che con le sue avanzate tecniche mediche, Jin, dal periodo Edo, riesce a cambiare il futuro. Non ci sono state grandi spiegazioni neanche riguardo questo: non sappiamo infatti se il futuro sarà migliore o peggiore.
Altro elemento in sospeso è l’errore fato da Jin nell’operare la sua fidanzata di nome Miki nell’era moderna. La donna cade in stato di coma: su questo fattore, tornando indietro nel tempo e provocando l’avanzamento della medicina, è possibile siano avvenute evoluzioni che cambieranno il corso degli eventi. Non voglio assolutamente perdere le nuove ricostruzioni storiche e la splendida protagonista Haruka Ayase. La nuova serie live è programmata per il prossimo aprile sulla rete TBS. Ricordiamo che è ispirata interamente al manga di Motoka Murakami, pubblicato dal 2000 sulla rivista Super Jump, e giunto al numero 18.

Teppei Koike torna nei panni di Shibata Taketora nel live action Shibatora: fa la parte di un poliziotto estremamente ligio al suo dovere ma mai preso sul serio a causa del suo volto da bambino. Dopo la prima stagione di 11 episodi del 2008, è stato girato il primo special a maggio del 2009. Non contenti del successo ottenuto siamo al secondo special con uscita prevista maggio 2010.
Derivante dal manga originale di Yuma Ando del 2007, composto da 15 volumi e ormai completo, gli autori stanno ricavano molto materiale per il live: ricordo che questo particolare poliziotto è bravissimo nel kendo e può vedere la “mano della morte” vicina alle persone la cui vita sta per giungere al termine. Divertente e appassionante, da vedere.

Dopo una settimana di pausa “forzata”, eccoci qui con la classifica dei manga più venduti in Giappone durante la settimana appena passata!
Al primo posto troviamo Bleach che, per due settimane di seguito, è riuscito a mantenere la testa della classifica grazie alle vendite del tankobon numero 43. I lettori giapponesi dimostrano di apprezzare il duro lavoro di Tite Kubo che, dal quasi nove anni a questa parte, serializza le avventure di Ichigo e soci all’interno della rivista settimanale Weekly Shonen Jump della Shueisha. E, proprio grazie alla popolarità della rivista stessa, il buon Kubo è riuscito ad affermarsi come buon autore di shonen manga, rivaleggiando con artisti del calibro di Masashi Kishimoto ed Eiichiro Oda.
Conquista l’argentea medaglia Worst, shonen/action scritto e disegnato da Hiroshi Takahashi. Serializzato su Shōnen Champion dal 2002, Worst parla delle avventure di Tsukishima Hana, ragazzo sempre pronto a “menare le mani” ed indiscusso protagonista del manga. Riuscirà Hana a diventare il leader indiscusso di tutte le “gang” studentesche della città?
Al terzo posto si piazza il secondo tankobon di Amanchu!, shonen/comedy nata dalla matita della mangaka Kozue Amano (conosciuta soprattutto per la famosissima serie di Aria, da cui sono state tratte ben tre serie tv). L’autrice di Saitama (città/capoluogo dell’omonima prefettura) dimostra ancora una volta tutta la sua abilità e i lettori giapponesi, sin da subito, hanno premiato la giovane mangaka comprandone “in massa” il nuovo lavoro.
Continua a leggere: La classifica dei manga più venduti in Giappone dall'11 al 17 febbraio
Le differenze culturali: questa è una tematica a me molto cara e sicuramente in My Darling is a Foreigner viene trattata con il giusto giocoforza tra comico e drammatico. Inevitabili alcuni fraintendimenti tra culture completamente diverse: non è neppur troppo semplice capirsi se la comunicazione viene messa in secondo piano e si tende a non parlare per nulla!
In questo trailer possiamo apprezzare la parte divertente ma anche quella leggermente “drammatica”: quando non ci si capisce, si soffre. Oltre agli ostacoli linguistici intervengono altri fattori che allontanano due persone ma, a quanto sembra, i protagonisti riescono ad andare oltre le differenze. Questa infatti è una storia d’amore, la coppia è bella anche perchè è diversa. Nessuna nota su una delle mie attrici preferite, Inoue Mao, secondo me estremamente azzeccata per questa parte. Non vedo l’ora di poter vedere questo film, sicuramente raro nel genere e nella tematica, in uscita nelle sale giapponesi ad aprile.

Jin è un manga attualmente in corso: il volume 17, pubblicato la scorsa settimana, è entrato nella classifica di vendite al quattordicesimo posto con quasi 92.000 copie vendute. L’opera di Motoka Murakami ha avuto un’impennata di vendite anche grazie al live action appena terminato. Ma chi è JIN?
Ero dubbiosa nel guardare la prima puntata di questo live action: la storia è per lo più ambientata nel periodo Edo e, si sa, quando si va a fare un dorama storico bisogna avere una enorme cura dei particolari. Dimenticavo però che si tratta di un dorama giapponese, dunque la precisione è di casa! JIN è uno dei dorama più belli che io abbia mai visto, anche se mantengo dei forti dubbi sul significato del finale.
Jin è un chirurgo, ha fallito una importante e difficile operazione fatta alla sua fidanzata che è caduta in stato di coma. Da quel momento lui continua a torturarsi tentando di capire gli errori fatti ma continuando ad esercitare la professione: affida però le operazioni più difficili a suoi colleghi poichè ha perso la fiducia nelle sue capacità. Ma un giorno un episodio lo costringe a cambiare del tutto la sua vita.
Avevo parlato qualche tempo fa di My Darling is a Foreigner, questo adattamento riguarda un argomento piuttosto spinoso: l’integrazione degli stranieri in Giappone. Mao Inoue al momento sta già spopolando per un altro film, a tema drammatico dal titolo Boku no Hatsukoi wo Kimi ni Sasagu, anch’esso ripreso da un manga. Un’attice senza dubbio dai molti volti e, nonostante la giovane età, già di grande esperienza in diversi ruoli.
Non mi stupisce dunque che a lei è stato affidato anche questo film: il tema principale è il matrimonio tra una donna giapponese e un giornalista occidentale. Lui si dovrà integrare in una società assolutamente non facile, non aperta allo straniero e spesso molto legata alle tradizioni. Il manga è ben riuscito e per niente pesante, affronta molte situazioni tra il serio e il faceto, nonostante faccia venire a galla veramente molti problemi che un gaijin si trova ad affrontare. Secondo me è un film da non perdere: uscita aprile 2010.
Ho iniziato a guardare il dorama ieri in serata e ho già “divorato” le prime quattro puntate. Esiste in realtà un altro dorama dell’anno scorso con un cast simile. Il manga originario di Makimura Satoru in 6 volumi è ancora in corso.
In breve la vicenda di Real Clothes parla di una giovane ragazza che lavora felicemente nel reparto futon di un grande magazzino: è fidanzata e le sue aspirazioni sono il cibo e vivere una vita serena. E’ una gran lavoratrice e per questo viene notata: poichè il reparto abiti di lusso deve espandersi viene subito richiesta come nuova venditrice. Peccato che Amano Kinue non sia per nulla portata all’eleganza e allo stile.
Da qui naturalmente potete intuire che ci sarà l’introspezione della protagonista che capisce di non piacersi e apprezzarsi e subirà la classica trasformazione da brutto anatroccolo a super style girl! E fin qui, tutto nella norma. Tovo però che questa vicenda non sia poi così banale, innanzi tutto i personaggi secondari sono molto divertenti e si fanno spazio nel racconto.
Kabachitare! è un manga piuttosto famoso in Giappone: già adattato ad un dorama nel 2001, ha avuto un successo strepitoso. Ormai arrivato a 18 volumi completi, l’opera di Yuuji Aoki e Naniwa Kin’yudo è sempre stata pubblicata sul magazine Weekly Morning.
Il cast prescelto è di tutto rispetto: Sakurai Sho, già protagonista di Yattaman, e Horita Maki, ormai veterana nel campo dei live action, già vista in Kurosagi e Hanazakari no Kimitachi e.
La serie partirà da gennaio 2010 sulla rete giapponese TBS: la vicenda parla principalmente degli avvenimenti connessi alla vita di un impiegato in uno studio di avvocati. Sono curiosa di vedere il perchè di tanto successo: in bocca al lupo a Sakurai san!
Fonte | Livejournal.arashi

Importanti cambiamenti e nuove uscite nella classifica settimanale dei manga più venduti in Giappone!
Cambia soprattutto la prima posizione che, dopo quindici giorni di “dominio Bleach“, è occupata dalla shonen/comedy Hayate no gotoku! , l’opera più famosa di Kenjiro Hata. Le avventure del povero Hayate Ayasaki e della sua occupazione come maggiordomo della capricciosa Nagi, ricchissima erede della famiglia Sanzen’in. Incomprensioni, comicità e un pizzico leggerissimo di fan service sono il pane di questo manga che, in Giappone, gode di una grandissima popolarità.
Al secondo posto troviamo Lucky Star che, rispetto alla quarta posizione della scorsa settimana, oggi si ritrova con una medaglia d’argento al collo! Il merito di questo successo è dovuto soprattutto all’anime, seguitissimo anche da molti otaku occidentali che ne hanno apprezzato la comicità (anche se molte gag sono “tipicamente” giapponesi) e gli assurdi personaggi. Facciamo ancora tanti complimenti a Kagami Yoshimizu e al suo seinen/yonkoma Lucky Star!
Al terzo posto si piazza il volume conclusivo di Hotaru no Hikari, comedy/josei/romance dell’autrice Satoru Hirua. Edito dalla Kodansha (che ne segue la pubblicazione dal 2004), Hotaru no Hikari è una commedia romantica molto divertente che, grazie alle incomprensioni tra datore di lavoro (bello, pulitissimo e ordinato) e impiegata (disordinatissima, imbranata e goffa) e alla situazione “ambientale” in cui si trovano i due, riesce a divertire ed appassionare sin dal primo numero. Da Hotaru no Hikari è stato tratto anche un dorama, molto carino anche lui, di cui consigliamo la visione a tutte le nostre lettrici!
Continua a leggere: La classifica dei manga più venduti in Giappone dal 14 al 21 ottobre