
Quando i giornali e le televisioni ritraggono il cinema italiano come incapace di rappresentare un universo fantastico o fantascientifico forse non prendono minimamente in considerazione l’infinito tappeto di cortometraggi e mediometraggi, realizzati da cineasti professionisti o semi-professionisti, che non hanno la fortuna, sia per il formato ( solo in casi di rassegne o festival si ha la fortuna di vedere film non lungometraggi) sia per il sistema distributivo, di essere proiettati nelle sale. In questo universo sconfinato abbiamo incontrato una piccola perla, per noi fumettofili, Berserk - The Legend of the Black Swordman
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Il Film è tratto dalla saga a fumetti di Kentaro Miura, in un frammento temporale successivo all’eclisse, ma in cui non figurano ancora i tanti personaggi secondari incontrati da Gatsu ( tra cui Pak), per cui antecedente, cronologicamente, al primo volume della serie. La fotografia e la resa grafica sono molto fedeli al manga, una cura incredibile, infatti, è stata posta nella scelta del vestiario e dell’armamentario del guerriero nero, e i mostri con cui l’eroe si scontra sono gli zombies legati alle ruote dell’inquisizione, visti dai lettori nel ciclo narrativo relativo alla torre della condanna. La regia dell’opera è di Francesco Sanseverino e la pellicola è un progetto a budget 0 di Led Production in collaborazione con il Deus Ex
Machina studio. Dopo il consueto salto potrete vedere per intero il Fan Movie e leggere le specifiche del film, per cui Buona Visione.
Di recente, in un post, abbiamo parlato della ri-pubblicazione integrale della serie animata Ken il Guerriero; il successo di questo anime ( tratto dal mitico fumetto di Buronson e Tetsuo Hara ) è stato così grande che fin da subito si sono presentati dei tentativi per riprodurre l’eroe dell’orsa maggiore in pellicola. Tra questi non si può non citare il fallimentare Fist of the North del 1995, a cui però erano preceduti ben quattro lavori, che potremmo definire apocrifi, da parte di due case produttrici, una coreana e una di Taiwan.
Della versione taiwanese avevamo già parlato in un post precedente, ma a mio avviso sono i due live-action coreani a sfoderare il miglior repertorio di parrucche finte, mosse improponibili, versi effemminati ed effetti speciali degni della peggior casa di produzione al mondo. Qui sopra potete ammirare la sigla iniziale del film, con tanto di confronto tra personaggi di carta e quelli reali. Se siete riusciti a sopravvivere, e vi ritenete coraggiosi dopo il salto potrete vedere altri filmati della serie, tra cui consiglio vivamente il combattimento tra Raoh/Raul e Ken, una vera sequenza al cardiopalma!
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