
Preparate soldini necessari all’acquisto del biglietto e dei pop-corn: come già sapete, il seguito di Sin City sarà presto nelle sale cinematografiche mondiali, ma oggi siamo in grado di darvi maggiori informazioni sia sulla data d’uscita e sia, soprattutto, sul cast e sulle indiscrezioni che girano intorno alla pellicola!
Partiamo subito dalla data d’uscita che, secondo le informazioni raccolte dai ragazzi di Spinoff Online, dovrebbe essere il 4 ottobre 2013 (salvo, ovviamente, complicazioni). Questa sembra confermata anche dal fatto che, quest’estate, cast e produzione inizieranno a riprendere in quel dei Rodriguez’s Troublemaker Studios di Austin, in Texas, dove saranno girate la maggior parte delle scene del film. Rinnovato il sodalizio con Robert Rodríguez, Frank Miller co-dirigerà il film insieme al regista di San Antonio anche se, stavolta, pare che sul set non ci sarà la presenza di quel Quentin Tarantino che volle collaborare alla prima pellicola nell’episodio “Un’abbuffata di morte”. Gli attori, invece, sono stati tutti (o quasi) riconfermati: rivedremo quindi Mickey Rourke e Rosario Dawson (che hanno già confermato la loro presenza) nei ruoli che gli furono assegnati in passato mentre, al momento, non si sa ancora se Jessica Alba, Bruce Willis e Clive Owen faranno parte della pellicola (anche se, a detta di molti, a questi manca solo una conferma ufficiale).
E, quello che vedete a sinistra, altro non è che il poster del film che, a livello di trama, dovrebbe ispirarsi appunto a A Dame to Kill For, secondo volume delle vicende narrata da Miller nella serie di volumi da lui pubblicati per Sin City. Insomma: la Dimension Films ha iniziato a muoversi e, se tutto andrà come deve, ad ottobre 2013 potremo finalmente assistere al secondo film dedicato a Sin City!
Continua a leggere: USA - Annunciata la data d'uscita ufficiale di Sin City: A Dame to Kill For

Tra i tanti reboot che la Marvel ha in mente di realizzare (o ha già realizzato) per i suoi eroi, quello dedicato a Daredevil ha acquistato, man mano, una valenza “particolare”: visti i risultati non molto esaltanti del primo film (anche se, devo dire, la Director’s Cut è abbastanza gradevole), in molti avevano auspicato ad un reboot che potesse accontentare un po’ tutti, dai fan del personaggio agli spettatori che, per la prima volta, si avvicinavano al mondo dell’avvocato cieco Matt Murdock.
E, forse, la soluzione è stata trovata, e porta il nome di David James Kelly: grazie alla collaborazione attiva del regista inglese David Slade (conosciuto per aver girato 30 giorni di buio e Twilight Saga: Eclipse ), Kelly sta riscrivendo gli script del reboot di Daredevil ispirandosi, questa volta, ad una vera e propria “pietra miliare” della storia del fumetto anni ottanta. Di cosa stiamo parlando? Ma ovviamente del ciclo Born Again di Frank Miller e David Mazzucchelli da cui, a quanto pare, Kelly e Slade stanno attingendo spunti interessanti per la trama del reboot cinematografico de “L’uomo senza paura”. Ma ce la faranno i due a realizzare una storia convincente e, soprattutto, abbastanza fedele al fumetto a cui si stanno “ispirando”?
Di tempo Kelly e Slade ne hanno abbastanza anche perché, se non termineranno gli script e questi non saranno convincenti, la produzione non darà il via alle scelta del cast che, in questo caso, dovrà essere di vitale importanza.
Dopo tanti anni hanno ufficializzato che Sin City 2 si farà!
Sono passati ormai troppi anni dall’annuncio di questo film dal successo garantito, visto anche il forte impatto mediatico che il primo Sin City ha ottenuto in tutto il globo, riuscendo ad avvicinare semplici appassionati di cinema al mondo del fumetto. Frank Miller, dopotutto, è tra i più grandi rappresentanti del mondo dei comics e per questo non ha mai sorpreso la sua capacità di adattarsi con originalità alla cinematografia. Sin City, la serie a fumetti, è un piccolo gioiello che periodicamente viene ristampato per essere offerto in pasto alle nuove generazioni. Per questo sin dal 2005 c’è sempre stata la volontà di produrre questo sequel, le cui riprese partiranno proprio in estate. Il regista Robert Rodriguez e Frank Miller sono pronti ad attivarsi per impacchettare Sin City: A Dame To Kill For, un film prodotto dalla AR Films e dalla Quick Draw Productions e che sarà distribuito dalla Dimension Films.
Nel cast, probabilmente, vedremo Mickey Rourke, Michael Clarke Duncan, Angelina Jolie, Rosario Dawson e Michael Madsen. Miller sta scrivendo la sceneggiatura, lavorando a quatto mani, accompagnato dal vincitore del premio oscar per The Departed, William Monahan. Anche questa volta il fumettista tanto caro e sempre più discusso (questa settimana troverete in fumetteria la sua ultima follia: Sacro Terrore) ha intenzione di realizzare qualcosa di grande ed innovativo!
A proposito di Sacro Terrore, ecco la sinossi del volume che ha fatto urlare allo scandalo critica e gran parte del pubblico: “Duro, brutale, senza mezzi termini, Frank Miller torna d’imperio con un romanzo grafico doloroso e provocatorio. Empire City viene colpita da un attacco terroristico senza precedenti e tocca a Fixer e alla Gatta reclamare giustizia per le vite perse nella strage. Duro come un romanzo di Dashiell Hammett, teso come un noir d’altri tempi, Sacro terrore non è una sottile analisi del terrorismo e dell’angoscia dell’Occidente. È un pugno in mezzo agli occhi alla retorica e al perbenismo, la risposta rabbiosa di un narratore di razza a una delle più laceranti ferite ancora aperte della nostra società: l’11 settembre.”

Brian Michael Bendis ne ha combinata un’altra delle sue: il cinque volte vincitore degli Eisner Awards ha annunciato che pubblicherà, a breve, un libro (o, meglio, un manuale) dove spiegherà, passo per passo, come si fa a realizzare un fumetto partendo da zero!
Il testo, preso in parte dalle dispense ed approfondimenti che Bendis utilizza alla Portland State University (dove, attualmente, l’autore insegna), ha lo scopo di guidare i giovani autori che vogliono cimentarsi nella scrittura di un fumetto analizzando, in maniera professionale, tutte quelle tecniche e quegli accorgimenti che il buon Brian utilizza per i suoi scritti. Per Bendis, è necessario che un autore sia ben formato ed istruito visto che, grazie al mondo di internet, le nuove generazioni di autori hanno modo di confrontarsi con i lettori “in real time” e, spesso (anzi, sempre) sono loro che decretano o meno il successo di un fumetto. E, visto che le possibilità di successo dipendono molto da quale tematica si sceglie e come la si vuole affrontare, Bendis dichiara:
“Every minute there are more and more platforms in which you can succeed and get ripped off. You need to protect yourself.”
Ovviamente Bendis spiegherà anche i vari “trucchetti” narrativi che ha assorbito dai suoi esordi in Marvel ad oggi, ma se vorrà fare un buon lavoro dovrà confrontarsi con veri “masterpiece” come, ad esempio, la stupenda conversazione tra Will Eisner e Frank Miller sul fumetto (libro che vi consiglio di leggere e rileggere più volte). Ma sono sicuro che Bendis non ci deluderà anche perché, a quanto pare, il libro non vedrà la luce prima del 2013 e, se vorrà, l’autore di Cleveland potrà aggiungere tutte le correzioni che riterrà opportune!
Continua a leggere: USA - Brian Michael Bendis scriverà un libro su come realizzare un fumetto!
Prima della pubblicazione delle serie regolari la RW/Lion ha dato alle stampe una sorta di numeri zero per presentare i loro prodotti. Le librerie specializzate così dalla Befana hanno in vendita i numeri zero di Batman, Superman, Wonder Woman, Flash e Lanterna Verde che si aggiungono al numero zero della JLA che era stato dato in omaggio per Natale.
Il tema portante di questi albi zero è il Natale e così in quello di Batman troviamo “Ricercato: Babbo Natale, vivo o morto!” di Denny O’Neil e Frank Miller & Steve Mitchell e una storia di Ron Marz e Bernie Wrightson intitolata “Splash”. Completano il numero delle biografie sugli autori e un approfondimento sui nemici del Cavaliere Oscuro.
Un numero molto interessante con la storia disegnata da Wrightson che è un vero gioiellino. Inoltre colmo subito la vostra curiosità dicendo che l’edizione non presenta errori né di traduzione né di lettering con frasi in spagnolo buttate in maniera casuale nei baloon. Naturalmente a questi numeri zero sarà stata data un’attenzione maggiore ma ciò non può che far sperare per i futuri prodotti una cura soddisfacente per tutti i fan dell’Universo DC. Alla prossima bat-recensione, sullo stesso bat-blog, alla stessa bat-ora.

Sta suscitando parecchio clamore un post che Frank Miller, storico autore DC/Marvel e creatore di tantissime graphic novel di successo, ha pubblicato qualche giorno fa sul suo personalissimo blog. Un post duro, cattivo, un vero “pugno in faccia” contro i manifestanti che, in questi giorni, stanno occupando New York per protestare contro il sistema economico statunitense e mondiale.
Riflettendo su quello che sta succedendo in America, Miller pensa che i manifestanti siano dei “clown” che non stanno facendo niente per l’America e che, a suo dire, stanno snaturando la parola stessa “occupazione” brandendo i gingilli della globalizzazione (iPad e iPhone) in un contesto dove, secondo l’autore, sono assolutamente fuori luogo. Cattivissimo, Miller dice a questi di “svegliarsi”, perché l’America è ancora in pericolo (scagliandosi anche contro l’islamismo ed Al-Qaida) e, tra un insulto e un altro, l’autore dice a tutti i manifestanti:
“In the name of decency, go home to your parents, you losers. Go back to your mommas’ basements and play with your Lords Of Warcraft.”
Come potete immaginare, la reazione alle parole di Miller è stata infuocata e su Twitter, in questi giorni, molti hanno espresso il loro disappunto circa le convinzioni troppo “estreme” dell’autore che, al momento, non ha ancora replicato alle accuse. E alcuni autori (tra cui Mark Millar), pur non pensandola come il vecchio Frank, hanno cercato di difenderlo dicendo che questo ha solo espresso un parere molto “colorito” su una vicenda che l’ha colpito molto e che la libertà d’espressione, negli USA, è tutelata dalla famosa “carta” che tutti gli americani conoscono e rispettano.
Se volete leggere l’articolo originale di Frank Miller (intitolato “Anarchy”) vi basta andare subito dopo il salto, ma a questo punto una domanda sorge spontanea: cosa ne pensate voi di questa forte critica che l’autore di Olney ha rivolto ai manifestanti americani?
Continua a leggere: USA - Frank Miller spara a zero contro gli occupanti di Wall Street

Continuano gli speciali che noi di Comicsblog stiamo dedicando all’universo della DC Comics e, soprattutto, all’avvicinamento ai nuovi 52 pubblicati dalla casa editrice newyorkese in quest’autunno “bollente” del fumetto americano!
Oggi, come anticipato la volta scorsa, parleremo di Batman e Superman consigliandovi, come è stato per le varie Crisi, alcune letture fondamentali. Partiamo da Batman: tralasciando le magnifiche opere uscite nel periodo pre-Crisis, quello che ogni lettore del Cavaliere Oscuro deve avere si ferma, essenzialmente, sul rilancio del personaggio operato dal mitico Frank Miller negli anni ottanta. Ovviamente parliamo di Batman: Anno Uno, opera maestosa disegnata da David Mazzuchelli e scritta, appunto, da Frank Miller che, dopo aver dimostrato alla DC che il “suo” Batman era decisamente più seguito di quello visto nell’immediato periodo pre-Crisis, ha ottenuto dalla casa editrice “carta bianca” per poter realizzare quello che, da molti, è considerato il “vero” Uomo Pipistrello. Escludendo gli spin-off su Batman (di cui potremmo parlarne per mesi), per capire come il nostro eroe affronterà Flashpoint ed il reboot della continuity vale la pena di leggere Batman R.I.P. (di Grant Morrison e Tony Daniel) e Il Ritorno di Bruce Wayne che, idealmente, vanno ad allacciarsi al periodo che ci porterà alla “rottura” dell’universo DC…
Ben più complicato è il percorso di Superman: tralasciando tutte le varie pubblicazioni uscite nel corso degli anni duemila (anche se una menzione speciale va fatta per il bellissimo All-Star Superman di Morrison e Frank Quitely, di cui vi consiglio caldamente la lettura), Clark Kent/Kal-El è quello che sicuramente si avvicina più “spaesato” agli avvenimenti di Flashpoint. Certo, il buon Superman ha affrontato un bel po’ di pericoli su New Krypton e il suo “soggiorno”, forzato dagli eventi, si è concluso con l’inizio della saga Superman: Grounded, ma per un eroe del genere ci saremmo aspettati un trattamento decisamente diverso.
Frank Miller è tutto intenzionato a far crescere la leggenda del suo Sin City.
Il perché lo si può ipotizzare: è in fase di preparazione un secondo capitolo cinematografico di questa serie di grande successo. Miller è pronto per tornare a scrivere (e disegnare) storie legate al mondo di Sin City. L’autore è stato chiaro: “ho in testa diverse storie su Sin City e voglio pubblicarle con la Dark Horse.” Una dichiarazione convinta e che entusiasma chi da tempo ha nostalgia di questo fumetto, non accontentandosi di una semplice produzione cinematografica. E’ tempo, dopotutto, per prepararsi alla venuta di Sin City 2. Il sequel ci sarà e sarà diretto da Robert Rodriguez e Frank Miller. Il titolo provvisorio è A Dame to Kill For e questo chiarisce anche i contenuti della trama, visto che sarà basato su graphic novel di Miller noto proprio per questo titolo affascinante.
Quindi sappiamo già che il protagonista della storia è il fotografo Dwight McCarthy, contattato una notte dalla sua vecchia fiamma intenzionata ad incontrarlo a tutti i costi presso il Kadie’s Club Pecos. L’intervento di un tipo chiamato Manute, uomo al servizio del marito della donna, convince Dwight ad interessarsi della nuova vita infernale della sua vecchia fiamma. Non solo questo in Sin City 2, ma saranno unite anche due storie inedite scritte da Miller. Lo sceneggiatore scelto è William Monahan (The Departed) e dopo un mese di lavoro ritiene che lo script è quasi pronto per la consegna. La sua sceneggiatura, assicura Monahan, rispetterà al massimo la storia e i personaggi originali. Impossibile, per adesso, parlare di cast, ma ritornano i personaggi Marv e Nancy già visti nel primo film ed interpretati rispettivamente da Mickey Rourke e Jessica Alba.
Continua a leggere: Frank Miller - Sin City 2 ed una sorpresa inaspettata
Non vedo l’ora di leggere Holy Terror, il nuovo fumetto di Frank Miller.
Tutti stanno criticando l’ultima fatica del geniale fumettista, sceneggiatore e regista statunitense. Come vi abbiamo già segnalato, Wired lo considera uno dei fumetti più spaventosi, offensivi e vendicativi di tutti i tempi, accusando Miller per aver scritto una trama basata su un crudele senso di vendetta, giocando con un dramma nazionale come quello dell’Undici Settembre. Comics Alliance considera Holy Terror pura propaganda, un libro da dimenticare al più presto perché odioso, sconsiderato, semplicistico, brutto, un’opera vuota. Ain’t It Cool News lo giudica così: “Sciatto, il lavoro arrogante di un bastardo arrogante.” Cosa c’è dietro a quest’opera, nata per essere una storia di Batman, ma recuperata (grazie alla casa editrice Legendary) con un protagonista tutto nuovo e pronto a spazzare via Al Qaeda?
Newsarama (www.newsarama.com) ha intervistato l’autore, il quale ha dichiarato quanto segue. Prima di tutto la storia è ambientata inuna città immaginaria. Frank ama essere libero e quindi ideare un luogo tutto nuovo gli offre la possibilità di non dover reinterpretare eventi reali. Lui non scrive reportage, ma fiction e vuole il controllo assoluto. Con Holy Terror vuole rispolverare la visione comune del nazismo come male assoluto. Il nazismo di oggi – sempre secondo il suo parere – è l’islamismo e i supereroi devono impegnarsi a sconfiggere questi malvagi. Il protagonista di Holy Terrero si chiama Fixer, un nome che ha voluto usare in una sua opera sin dall’infanzia: è arrivato il momento giusto. Il personaggio, nel tempo, è stato spogliato da tutte quelle caratteristiche simili a Batman. Oggi è un qualcosa di autonomo, non è Batman (personaggio che continua ad adorare). Come già detto, questa sua fatica è caratterizzata da una libertà creativa senza precedenti, dopotutto non deve essere vista come “propaganda”. Il lettering del fumetto è stato fatto a mano, poiché la storia rappresenta quello che Miller è veramente e voleva essere presente in ogni suo aspetto. Questo è quanto rivelato dall’autore. Secondo voi, siamo di fronte ad un flop o ad un nuovo capolavoro?
Le prime impressioni su Holy Terror di Frank Miller non sono poi così positive.
Iniziamo con il ricordare che il progetto originale era stato scartato dalla Dc Comics, la quale all’inizio voleva farne una storia per un suo personaggio, intitolata Holy Terror, Batman. Miller puntava a narrare un ipotetico scontro tra Batman ed Al Qaeda, ma certi aspetti del suo soggetto non sono piaciuti affatto al grande editore che ha rifiutato di pubblicare il tutto. Per questo in Holy Terror non troverete Batman, ma un protagonista tutto nuovo. Legendary Comics, casa editrice legata alla casa di produzione cinematografica Legendary Pictures, ha ereditato l’opera e l’ha rilasciata proprio in questi giorni.
Tornando ai primi commenti che circolano nel web, non sono affatto positivi, anzi sono duri e vanno a puntare il dito contro certi aspetti di quest’opera. Wired lo considera uno dei fumetti più spaventosi, offensivi e vendicativi di tutti i tempi, accusando Miller per aver scritto una trama basata su un crudele senso di vendetta, giocando con un dramma nazionale come quello dell’Undici Settembre. Comics Alliance considera Holy Terror pura propaganda, un libro da dimenticare al più presto perché odioso, sconsiderato, semplicistico, brutto, un’opera vuota. Infine, ecco il commento di Ain’t It Cool News: “Sciatto, il lavoro arrogante di un bastardo arrogante.” Sono sicuro che Holy Terror mi piacertà tantissimo!
Continua a leggere: Holy Terror - Frank Miller criticato duramente