Confermate dal numero di gennaio di Gundam Ace, già in vendita da ieri in Giappone, tutte le voci circa il nuovo manga su Gundam dell’animatore, character artist e mangaka, Yuichi Hasegawa.
Ne abbiamo già parlato a inizio settembre, in seguito al criptico teaser apparso sullo stesso mensile di Kadokawa Shoten, una pagina spoglia di qualunque indizio ma accompagnata da rumor partiti da una fonte molto vicina all’autore (probabilmente uno dei suoi assistenti), che già ne anticipavano il titolo e la storyline di appartenenza, quella dell’Universal Century, la saga principale di Gundam. E si tratta infatti proprio di Crossbone Gundam Ghost! Il nuovo manga è ambientato nell’UC 0153, circa vent’anni dopo la storia originale di Crossbone Gundam, collocata a sua volta a un decennio dagli avvenimenti raccontati nel film animato Gundam F91.
“Cera una volta un mobile suit denominato Crossbone Gundam. La sua costruzione ad opera del SNRI risale all’incirca al UC 0132, e sembra che qualcuno lo identificasse come F97. Si registrano operative, a quel tempo, tre di queste unità, differenti tra loro per configurazione. Durante l’invasione della Terra da parte dell’Impero di Giove, nel UC 0133, queste unità ottennero eccezionali risultati in battaglia nell’esercito personale della famiglia Ronah, ma nel corso della guerra due furono distrutte. L’unica rimasta divenne nel tempo una sorta di leggenda urbana delle colonie, facendo di volta in volta la sua fugace apparizione come un fantasma. Per prevenire il “Fulmine di Zeus” – nome in codice del piano d’attacco diretto alla Terra con un laser a lunga gittata dalle ultime forze coloniali gioviane – nel UC 0136, sette mobile suits presero parte all’operazione “Steel 7” formando una speciale squadra d’attacco, ma furono tutti distrutti. Le sorti dei piloti e i dettagli dell’operazione rimangono tuttora oscure. Nonostante ciò, l’annientamento dei laser delle colonie fu un successo. Questa è l’ultima testimonianza confermata dell’apparizione del Crossbone Gundam. Ciò avveniva diciassette anni fa…”.
Tutte le immagini sono (C) 2011 Yuichi Hasegawa/ Gundam Ace/ Kadokawa Shoten.
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Questo è un numero imperdibile per tutti i fan del “maledetto mobile suit bianco”. Premesso che tutta la serie di Gundam Origini, pubblicata dalla Star Comics, merita ma questo è particolarmente toccante.
Gundam Origini è la versione a fumetti riveduta e corretta della serie animata di Gundam (ribattezzata oggi First Gundam), con la quale si è creato il mito di questo marchio ancora oggi adorato in tutto il mondo. Oltre a eliminare alcune ingenuità del cartone, sono stati aggiunti elementi narrativi per legare meglio gli eventi. Autore è Yoshikazu Yasuhiko, ideatore grafico della serie, che disegna ancor oggi in maniera magistrale.
Siamo alle fasi finali dell’assedio a A Baoa Qu (è uno scioglilingua,vero?) da parte della Federazione Terrestre, ma lo scontro è duro. Si contano molte perdite, anche tra i mezzi. Char e Amuro si scontrano in quello che potrebbe essere l’ultimo duello e una nuova idea si fa strada tra alcuni soldati del Principato di Zeon. Non posso scendere nel dettaglio per non rivelarvi la sorpresa ma questi sono due momenti che valgono moltissimo.
In attesa del catastrofico finale del numero 23, Gundam Origini continua a essere una lettura piacevole ed entusiasmante. Forse il miglior manga di robot in circolazione.

Il sito ufficiale di Italia 2, giovanissima rete Mediaset del digitale terrestre gratuito, pubblicizza l’inizio di Mobile Suit Z Gundam, seconda serie animata del ricco franchise, per martedì 29 novembre alle ore 22.00.
Nel corso della serata “anime/azione” saranno trasmessi i primi due episodi dal titolo Sette anni dopo e Fuga. Anno 0087 dell’Universal Century. A sette anni dalla “Guerra di un anno” la tensione tra terrestri ed emigrati sulle colonie spaziali non è ancora spenta del tutto. La Federazione Terrestre, indebolita e incapace di soddisfare le richieste indipendentiste delle colonie, crea il corpo speciale d’élite dei Titani con il compito di scovare ed eliminare le sacche di resistenza di Zeon; dall’altra parte del fronte, la A.E.U.G. (Anti Earth Union Group), organizzazione paramilitare che spinge le istanze delle colonie.
Tra le sue fila anche il grande stratega Char Aznable, burattinaio della “Guerra di un anno” che ora si muove sotto mentite spoglie. Con lui il pilota Kamille Bidan, giovane ed impulsivo newtype tanto abile da sottrarre un Gundam Mark II ai Titani per metterlo al servizio della A.E.U.G. Quando l’Axis di Mineva Zabi, la terza formazione bellica, scenderà in campo, il potere politico conteso tra le due fazioni sembrerà destinato a rovesciarsi… Scritta e diretta dal regista Yoshiyuki Tomino, la serie in 50 episodi è stata prodotta da Sunrise tra il 1985 e il 1986 e successivamente riadattata in tre film cinematografici di montaggio pubblicati anche in Italia su DVD Dynit. Grazie a Debris per la segnalazione.

Uscirà a maggio 2012 il quinto episodio di Gundam Unicorn, recentissima serie OAV di eccellente qualità prevista in 6 capitoli e basata sui romanzi omonimi di Harutoshi Fukui, che Dynit ha annunciato all’appena trascorsa edizione del Lucca Comics and Games.
Le prime informazioni sul nuovo OAV dal titolo “L’unicorno nero” arrivano dalla speciale proiezione del quarto episodio della serie, “Sul fondo del pozzo gravitazionale” (Gundam Unicorn 4: At the Bottom of the Gravity Well), tenutasi ieri in alcuni cinema selezionati del Giappone. Sempre da ieri l’OAV è disponibile per il download su PlayStation Store mentre sarà pubblicato in Blu-ray e DVD il prossimo 2 dicembre. Riguardo alla durata dell’opera, l’autore del romanzo (in corso dal 2006 sulle pagine di Gundam Ace di Kadowa Shoten), ha rivelato al magazine Famitsu che lo staff sarebbe preoccupato di riuscire a completare la serie al sesto episodio come programmato, ma di aver già trovato la soluzione, come si vedrà nel prossimo capitolo. Dunque, tutto sotto controllo.
Tra gli annunci di Dynit alla conferenza di Lucca Comics and Games del 29 ottobre anche il recentissimo Mobile Suit Gundam Unicorn, serie OAV di eccellente qualità prevista in 6 episodi e basata sui romanzi omonimi di Harutoshi Fukui.
Pubblicato dal 2006 sulle pagine del magazine Gundam Ace, edito in Giappone da Kadokawa Shoten, Gundam Unicorn si dipana tra passato e futuro dell’Universal Century raccontando la storia di Banagher Links, studente alla Anaheim Electronics School sulla colonia spaziale Industrial 7, e gli eventi successivi al suo incontro con la misteriosa Audrey Burne, componente di una pericolosa organizzazione antigovernativa. Nel nuovo conflitto emergerà il potentissimo prototipo RX-0 Unicorn, bianco Mobile Suit dal caratteristico corno. Lo staff all’opera sulla serie Sunrise (ovviamente) comprende il regista Kazuhiro Furuhashi (Le chevalier D’Eon, Kenshin, Zipang), il character designer Kumiko Takahashi (CLAMP in Wonderland, Host Club, Card Captor Sakura) e il grande Kunio Okawara al mechanical design originale.
Quattro gli OAV finora pubblicati praticamente in simulcast mondiale doppiati in giapponese e inglese (più sottotitoli in diverse lingue, ma l’italiano non è tra queste), prima su PlayStation Store e poi nelle classiche edizioni DVD e Blu-ray: “Il giorno dell’unicorno”, presentato in anteprima il 20 febbraio 2010 nei cinema di Tokyo, Nagoya, Osaka, Sapporo e Fukuoka; “La cometa rossa“, pubblicato il 12 novembre 2010 e incentrato sulla figura di Full Frontal, il misterioso leader di Neo Zeon ai comandi di un gigantesco prototipo scarlatto di Mobile Suit; “Il fantasma di Laplace”, che lo scorso marzo ha goduto anche di una speciale proiezione di due settimane in alcuni cinema selezionati del Giappone, in vendita dal 7 aprile in DVD e Blu-ray. Nell’episodio, dopo l’irruzione ai comandi del Gundam Unicorn, Banagher viene catturato da Full Frontal e imprigionato nel satellite minerario Palau, roccaforte degli sleeves, i reduci di Neo Zeon. Per salvare Banagher e recuperare l’Unicorn, il comandante Daguza delle forze speciali della Federazione lancia un pesante attacco alla fortezza.
Nel quarto capitolo intitolato “Sul fondo del pozzo gravitazionale” il conflitto si estende fino alla Terra. Ronan Marcenas, membro del governo federale, contatta Bright Noa a capo dell’unità speciale delle forze armate per prevenire l’apertura del pericoloso ‘Box di Laplace’. Intanto, Banagher Links atterra alla base australiana di Torrington, dove sono custodite nuove informazioni sull’oggetto. Ma la furia dei reduci di Neo Zeon guidati dalla giovane Loni Garvey trasforma la battaglia in un massacro… L’episodio sarà disponibile su PlayStation Store dal prossimo 12 novembre e lo stesso giorno verrà proiettato in alcuni cinema giapponesi dove si potrà acquistare in anteprima in edizione limitata Blu-ray. La pubblicazione ufficiale dell’OAV è attesa per il 2 dicembre in Blu-ray e DVD. Di quest’ultimo episodio vediamo l’inedito trailer doppiato in inglese sulle note di “B-Bird” degli earthmind. Dopo il salto.

A partire da questa settimana la Gundam Movies Collection di Dynit arriva anche in edicola per 14 appuntamenti mensili fino a dicembre 2012 al prezzo di 9.99 euro. Dopo la prima serie televisiva, Dynit porta agli appassionati i film della saga direttamente sotto casa e in abbonamento con un ulteriore sconto di circa 30 euro sulla spesa totale (99 euro anziché 129.97). Per chi deciderà di abbonarsi alla collana, le spese di spedizione saranno gratuite, con il primo invio comprendente in omaggio una t-shirt di Gundam da scegliere nella versione “street” o “otaku” (regalo non condizionato all’acquisto).
Da più di trent’anni in Giappone il fenomeno Gundam non accenna ad affievolirsi, anzi è cresciuto fino a rendere il mobile suit bianco di Yoshiyuki Tomino e Sunrise una vera e propria icona nazionale. Basti pensare alla riproduzione a grandezza naturale dell’originale RX-78-2 che nell’estate del 2009 ha attirato sull’isola artificiale nella baia di Tokyo folle di appassionati da tutto il mondo, calamitando l’attenzione a livello internazionale. Un successo probabilmente merito del suo creatore, che nell’ormai lontano 1979 ideò una serie di cartoni animati per bambini che potesse interessare anche agli adulti. Il successo fu tale da generare una quantità di merchandising infinita, spronando i creatori a continuare la saga attraverso universi vivi, alternativi, appassionanti, ancora oggi in piena espansione grazie alle più recenti produzioni come la serie OAV Gundam Unicorn, tratta dai romanzi omonimi di Harutoshi Fukui, la nuovissima Gundam AGE e la prossima trasposizione in animazione di Gundam Origini, il manga di Yoshikazu Yasuhiko (originale character designer dell’anime) che approfondisce e in parte riscrive fatti e protagonisti della storica serie animata Mobile Suit Gundam. Dopo il salto il piano dell’opera.
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Due manga anche per Gundam AGE, la nuova serie animata di Gundam al debutto il prossimo mese sui network giapponesi di TBS e MBS.
Il primo, intitolato Mobile Suit Gundam AGE Treasure Star, inizierà la sua serializzazione sul magazine Corocoro Comic di Shogakukan a ottobre, praticamente in contemporanea con la trasmissione televisiva dell’anime. Affidato a Masanori Yoshida, il manga è una side story in cui “Un bambino sogna di attraversare lo spazio alla guida di un mobile suit”. Il target della rivista è infatti quello dei bambini dalle elementari alle medie. Daiki Ryuzaki è il principale protagonista della storia.
Il ragazzino eredita il “Gundam AGE-1 Daiki Version” dal padre, pilota di mobile suit disperso in azione sei anni prima. Daiki si unirà al team della “Treasure Star”, un’astronave superveloce sulla quale l’equipaggio vive in modo oltremodo disordinato durante il viaggio alla ricerca di un leggendario tesoro dormiente da qualche parte nello spazio, il “Grand Wings”. Nell’indisciplinata ciurma troviamo Sirius, il comandante goloso di curry, Kotetsu, cuoco di bordo con l’obiettivo di diventare il migliore chef dello spazio, Lhuga, che sembra avere un debole per il denaro, e il protagonista principale dell’anime, Furitto Asuno. L’altro titolo, opera di Hiyon Katsuragi, è la trasposizione a fumetti della serie animata, serializzata a partire da questo mese su Gundam Ace di Kadokawa Shoten, lo shonen magazine che ospita e ha ospitato quasi tutti i manga del franchise.
La storia di Gundam AGE si svolge nell’arco di un secolo, coinvolgendo tre generazioni di piloti. Ambientato in uno degli universi alternativi di Gundam nell’anno A.G. 101 – acronimo di Advanced Generation – l’anime prende avvio diverse centinaia di anni dalla conquista spaziale dell’umanità, quando improvvisamente un misterioso nemico mette a ferro e fuoco la colonia terrestre di Angel. L’episodio è talmente devastante in termini di perdite umane da essere ricordato nella storia come “il giorno in cui l’Angelo cadde dal cielo”. Molti anni più tardi, la guerra si allarga alla pacifica colonia in cui vive il piccolo Furitto Asuno di sette anni. Dopo la morte della madre durante i bombardamenti alieni, Furitto riceve in consegna il “Dispositivo AGE”, una memoria virtuale tramandata nella sua famiglia per generazioni. E’ qui che sono contenuti i progetti di una macchina supertecnologica denominata “Gundam”. Nell’anno A.G 115, Furitto si trova alla base Arinsuton della Federazione Terrestre, nella colonia spaziale di Nora… Maggiori info, un trailer di ben 5 minuti e l’intervista allo staff, in questa pagina.
Masakazu Katsura fa da character designer per Sunrise in Tiger & Bunny, la nuova serie animata in onda su MBS da aprile.
Avevamo anticipato la notizia lo scorso novembre, ma ora possiamo aggiungere la trama su cui basa la nuova produzione dello studio famoso per le sue serie robotiche, in particolare per Gundam, e per l’adattamento animato di City Hunter: ci troviamo in una città immaginaria in cui i supereroi sono normalmente parte della vita quotidiana degli abitanti.
Addirittura questi pubblicizzano la loro attività attraverso spot televisivi e godono di larga popolarità, ma devono comunque guadagnarsi la pagnotta! Ecco perché le due categorie di eroi esistenti, veterani e giovani intrepidi, inseguono finanziatori e sponsor tra le grandi società.
Keiichi Sato, regista di Karas e mecha designer in The Big O, dirige il progetto, Masafumi Nishida (Kaibutsu-kun live-action) scrive la sceneggiatura, Yoshihiro Ike (Blood: The Last Vampire, Karas, Dead Leaves) compone le musiche e il noto mangaka, autore di I’’s, Zetman, Video Girl Ai, Jiya e numerosi altri titoli, pensa alla caratterizzazione grafica dei personaggi. Non resta che attendere il primo episodio, visibile, sempre ad aprile, anche sul canale satellitare nipponico BS11, su Tokyo MX e online sul sito Ustream.
Dynit continua la pubblicazione dei film di Gundam in DVD. Stavolta è il turno di Mobile Suit Gundam the Movie – Il contrattacco di Char, primo lungometraggio originale ad alto budget ambientato nell’Universal Century se si escludono i primi tre film di montaggio.
Prodotta da Sunrise nel 1988, la pellicola prosegue gli avvenimenti di Mobile Suit Gundam ZZ raccontando il duello finale tra Amuro Ray e il suo rivale di sempre, Char Aznable, la “Cometa rossa”. L’ultimo atto dello scontro tra i due è orchestrato direttamente dal regista Yoshiyuki Tomino, per l’occasione tornato alla regia e ai toni drammatici delle prime due serie anime, e prende avvio a circa quattordici anni dalla famosa “Guerra di Un anno”: dopo aver collaborato con le forze della Federazione Terrestre ed essere stato dichiarato disperso, Char Aznable ricompare come leader di Neo Zeon con rinnovati propositi di guerra verso gli abitanti della Terra.
Radunati in silenzio uomini e armamenti, Char progetta di forzare alla migrazione cosmica i terrestri facendo impattare sul pianeta l’immenso asteroide Axis per innescare un inverno nucleare. Il folle è convinto che nello spazio tutta l’umanità potrà evolversi in newtype. Ma Bright Noa, Amuro e gli uomini della Sezione Spaziale dell’Esercito Terrestre daranno battaglia alle truppe di Neo Zeon per sventare il genocidio. In uscita il 23 febbraio 2011 in Limited Edition al prezzo di 29.99 euro e in Standard Edition a 17.99 euro, l’edizione italiana in DVD godrà di un master video High Quality in down-scale dal nuovo master HD giapponese e di un remix audio in 5.1 DTS ricreato da Dynit a partire dall’originale.
Continua a leggere: Gundam – Il contrattacco di Char, il trailer Dynit
Gundam – Origini entra nel suo arco narrativo finale col prossimo capitolo in uscita il 26 gennaio sul numero 3 del magazine Gundam Ace di Kadokawa Shoten. La notizia giunge dal numero 2 della stessa rivista, in vendita da ieri in Giappone. Il 22° volume della serie sarà in vendita in patria dal 26 febbraio.
Il manga, scritto e disegnato da Yoshikazu Yasuhiko come adattamento della serie animata Sunrise del 1979 (in Italia su DVD Dynit), non è una semplice trasposizione dell’originale televisivo, con il quale presenta numerose discrepanze, ma rappresenta una visione ancora più realistica dei fatti sia nell’introduzione degli eventi che nella resa della tecnologia. In corso dal 2001 sul mensile di Kadokawa, nei suoi 21 volumi finora editi in patria l’opera approfondisce restroscena, episodi e storie dei protagonisti.
Gundam – Origini è pubblicato da Star Comics nella collana Gundam Universe a partire da ottobre del 2004; venti sono i volumi ad oggi tradotti, il prossimo previsto per fine gennaio. Era Universale, anno 0079, l’umanità ha largamente occupato lo spazio. Il giovane Amuro Rey, nato in California e ora abitante della colonia spaziale di Side 7, si ritrova a difendere l’intero insediamento dall’incursione di alcuni giganteschi robot Zaku, che fronteggia alla guida della nuova arma sperimentale della federazione: il Gundam RX-78-2, un potentissimo Mobile Suit con cui sbaraglia gli avversari solo basandosi sul proprio intuito e con l’assistenza del computer di bordo. Ma questo è solo l’inizio degli avvenimenti che lo vedranno protagonista della Guerra di un anno, lo scontro fratricida tra la Federazione Terrestre e il Principato di Zion in corso ormai da otto mesi…