
Bruxelles diventa scenario di una speciale caccia al tesoro, sulle orme dei viaggi di Tintin. E’ la proposta formulata nell’ambito di un viaggio incentive da DNC Ovation Belgium, parte di Ovation Global DMC del gruppo MCI. I partecipanti potranno visitare gli angoli più suggestivi della città, ripercorrendo i luoghi descritti da Georges Remi, alias Hergé, nel suo celebre fumetto d’avventura.
Il percorso della caccia al tesoro includen anche una visita al Museo Hergé di Louvain-la-Neuve, un piccolo gioiello architettonico che raccoglie una grande quantità di materiale prodotto dal grande disegnatore, compresi oggetti e arredamenti provenienti dalla sua collezione. “I fumetti di Tintin da tempo hanno catturato l’immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo. Con il rilancio della sua immagine grazie al film di animazione di Spielberg, c’è ancora più interesse da parte dei clienti meeting e incentive in un programma sociale tematico come questo” ha dichiarato Hugo Slimbrouck, direttore di Ovation Belgium, commentando il lancio di questa iniziativa.
Via | Eventreport
C’è molta attesa per il prosieguo della rivisitazione in chiave mutante del personaggio di Tintin, operata del decano del fumetto underground Charles Burns. La prima parte di questo suo elaborato progetto sull’eroe di Hergé, tornato al centro dell’attenzione anche grazie al film in 3D di Steven Spielberg, ha già visto la luce in Italia per i tipi Rizzoli Lizard nel volume X’ed Out. Il giovane eroe col ciuffo, protagonista indiscusso del fumetto belga, insieme al suo inseparabile cagnolino, non poteva che rivivere una vita imprevedibile, una volta risucchiata nei gorghi dell’immaginario morboso di Burns.
Qui vi presentiamo la copertina, provvisoria, della seconda parte della personalissima incursione di Burns nel mondo di Tintin, dal titolo The Hive. Nell’attesa vi lasciamo con una rivelazione dell’autore sull’origina della sua ossessione per il fumetto di Hergé. La traduzione è del blog Conversazioni sul Fumetto, mentre l’intervista integrale, ad opera di Paul Gravett, la trovate qui.
“Da bambino, ho passato ore e ore a guardare le retrocopertine e a fantasticare sui personaggi e le immagini dei volumi che non avevo – a quel tempo negli Stati Uniti erano disponibili solo sei albi [di Tintin]. Avrei fatto qualsiasi cosa per mettere le mani su una copia di L’isola Nera; quel castello che si profila in lontananza era un’immagine incredibilmente misteriosa e potente. Quando nella tarda adolescenza lessi finalmente la storia, probabilmente non poteva essere all’altezza delle mi aspettative, anche se rimane un gran libro. Forse nel mio lavoro sto cercando di ricreare il mondo oscuro e misterioso che ho visto in quel piccolo disegno – almeno io sto cercando di creare storie che abbiano la stessa atmosfera, ricca e densa. Le mie sono solo un po’ cupe”.
Quella di Tin Tin è una figura intramontabile del fumetto. Lo dimostra tra le altre cose la mole di ristampe che ogni anno invade le librerie (da noi curate ottimamente in una serie da Rizzoli Lizard) e, da ultimo, l’attesissimo film in 3D tratto dalle sue avventure e diretto da Steven Spielberg. Ma c’è un’ombra inquietante sulla figura di Tin Tin e del suo autore che per anni è stata tenuta nascosta. Un’ombra che sa di simpatie naziste. A riportarla in luce ci ha pensato Jonathan Littell, autore del controverso romanzo Le benevole (Einaudi, 2007) nella biografia di Leon Degrelle Il secco e l’umido.
A quanto pare il personaggio di Tin Tin sarebbe ricalcato sulla figura di Leon Degrelle, cattolico reazionario e nazista, l’uomo di cui Hitler in persona ebbe a dire «Se avessi un figlio lo vorrei come lui». Lo stesso Degrelle rivendicava questa paternità in un libro mai pubblicato, se non clandestinamente nel 2000, da ignoti curatori. Molti avrebbero trovato conferme di questa vicinanza in alcuni episodi della Bd di Hergé e qualcuno ha persino sollevato polemiche sull’opportunità per l’ebreo Spielberg, autore di Schindler’s List, di fare un film sull’ambiguo Tin Tin. Di certo non siamo sullo stesso piano delle analoghe ma immaginifiche illazioni sui Puffi di Peyo di cui vi avevamo parlato qui, anche se lo stesso Littell nel momento in cui ricostruisce la storia tende a ridimensionarne molti aspetti. Leggete questo estratto del saggio per farvi un’idea. Per approfondire la storia delle frequentazioni di Hergé con l’estrema destra cattolica del tempo c’è invece quest’ottimo link su Afnews.
«Léon Degrelle rivendicherà a lungo, con maligno piacere, il suo “lato Tintin”, cercando per molti anni di recuperare l’immagine positiva di questo personaggio. Nei suoi ultimi anni di vita scrisse un libro in cui si attribuiva la paternità del personaggio di Hergé, ma a dissuaderlo dal pubblicarlo fu, in parte, l’intervento (che in Belgio fece scalpore) di un celebre specialista di Tintin, Stéphane Steeman. Molti anni dopo la morte di Degrelle cominciò a circolare clandestinamente un volume intitolato Tintin mon copain, un album in carta patinata, datato Natale 2000, e pubblicato a Klow (capitale della Sildavia) da una casa editrice inesistente quanto questa città.
Sulla copertina, che non mi è permesso riprodurre, figura un (brutto) disegno di Tintin in uniforme delle SS; secondo certi siti Internet, sarebbe opera di Degrelle, ma sembra improbabile. Steeman, che aveva letto il manoscritto originale, giudica il testo pubblicato abbastanza simile ai suoi ricordi; ma l’iconografia, abbondante e nefanda, sarebbe stata in gran parte aggiunta da un militante dell’estrema destra che gravitava nella cerchia di Degrelle, e che avrebbe fatto pubblicare a proprie spese il libro così manipolato. In questo testo eteroclito e talora incoerente, fra lunghe digressioni sulla propria carriera, sproloqui antisemiti e «rivelazioni » che, con il pretesto di difendere Hergé, mirano a metterlo nei guai il più possibile, Degrelle cerca innanzitutto di presentarsi come unico modello del celebre reporter.
Continua a leggere: Leon Degrelle, il lato nazista di Tin Tin
Il 28 ottobre il film di Tintin raggiungerà le sale italiane.
Volete farvi una prima idea sulla qualità della pellicola? Date un’occhiata al trailer definitivo in lingua italiana. Il film sarà distribuito negli Usa solo il 23 dicembre, quindi noi italiani possiamo considerarci un po’ privilegiati. Il titolo di questo progetto d’animazione in3D è Le avventure di Tintin - Il segreto dell’Unicorno e ce lo propongono due espertissimi come Steven Spielberg (regista) e Peter Jackson (produttore). Una bella responsabilità quella dei due grandi esperti del cinema, che hanno accettato di trattare con un’opera fumettistica che ha fatto la storia. Infatti, Le avventure di Tintin (Les Aventures de Tintin et Milou) è una striscia a fumetti creata da Georges Remi, in arte Hergé, nel lontano 1929 ed oggi viene considerata un emblema della bande dessinée. La produzione ha fatto sapere che questo sarà il primo atto di una trilogia costruita con la nota tecnica del motion-capture. Il ruolo di Tintin è stato interpretato da Jamie Bell (Billy Elliot), Daniel Craig ha contribuito a far muovere il cattivone di turno, Red Rackham. Grandi aspettative, ma come sempre in questi casi la regola è una: leggete prima il fumetto, l’unica e vera fonte di qualità!
Quando presentammo il poster/teaser di The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn vi promettemmo che, alla prima news interessante, sareste subito stati informati…e, come potete vedere, noi di Comicsblog siamo stati di parola!
Ecco, infatti, che dalle pagine di Major Spoiler spunta, per magia, il primo trailer ufficiale di The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn che, ricordiamo, vede alla regia un certo Steven Spielberg e, alla produzione, un “tipo” che si chiama Peter Jackson. E, dalla mente creativa di due persone del genere, altro non poteva venir fuori se non un film che, già dalle poche immagini che si vedono nel trailer, sarà sicuramente un’uscita imperdibile per tutti gli amanti delle avventure di Tintin (e non solo). Azione, humor, colpi di scena e un sacco di misteri sono stati i “marchi di fabbrica” dei fumetti di Hergé e, fortunatamente, sia Spielberg che Jackson hanno cercato di mantenere intatte le atmosfere avventurose dell’autore belga.
Il film sarà proiettato nelle sale italiane il 23 Ottobre 2011 quindi, cari fans di Tintin, non vi resta che aspettare fino a quest’autunno e, finalmente, potrete gustarvi insieme a noi il primo capitolo delle avventure cinematografiche del reporter più avventuriero del mondo!
Continua a leggere: USA - Online il trailer di The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn

Segnatevi questa data: 23 dicembre 2011. Perché ve lo dico? Beh, è semplice: il 23 dicembre sarà lanciato in tutte le sale cinematografiche The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn, primo film basato sulle vicissitudini del simpatico reporter nato dalla matita del belga Georges Prosper Remi o, come è meglio conosciuto ai più, Hergé.
E si, se non lo sapevate già, i due “grossi nomi” coinvolti in questo progetto sono proprio quelli di Peter Jackson e Steven Spielberg che, ovviamente, non hanno affatto bisogno di presentazioni! Ma vediamo un po’ di capire, dalle poche news che circolano su questo film, su quale dei tanti capitoli delle avventure di Tintin i due registi/produttori hanno lavorato. Di sicuro sappiamo che la storia “base” sarà presa da Secret of the Unicorn che, come i fan del fumetto sapranno, è uno dei cicli di avventure più belli della “saga” di Tintin. E, per rendere più “uniforme” la trama, saranno aggiunti anche elementi di Red Rackham’s Treasure da cui, come molti ricorderanno, viene introdotto Trifone Girasole (simpatico scienziato che aiuterà Tintin nei suoi viaggi).
Purtroppo le notizie sul film (che sarà in 3D motion capture) sono davvero poche e, nonostante il blasone del fumetto e dei produttori/registi coinvolti, in pochi parlano di quest’interessante progetto cinematografico. Noi però non ci arrendiamo e, oltre a mostrarvi oggi il primo poster ufficiale del film, cercheremo in tutti i modi di trovare news più approfondite di questo Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn!
Continua a leggere: Film - Ecco il poster di The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn
Su AfNews sono stati pubblicati due bellissimi video contenenti una lunga intervista all’artista Hergé!
Ve li riportiamo (il secondo è dopo il continua) approfittandone per parlarvi ancora una volta di questo grande autore di fumetti belga. Hergé (il suo nome reale era Georges Prosper Remi) nacque a Etterbeek il 22 maggio 1907 e si spense a Woluwe-Saint-Lambert il 3 marzo 1983. Il mondo lo ricorderà per aver dato vita al fumetto Tintin, opera che ancora oggi continua a ricevere numerevoli apprezzamenti. Forse a sorpresa, illustri registi come Spielberg e Peter Jackson hanno confessato il loro amore per il personaggio, mostrandosi interessati seriamente a portarlo sul grande schermo. Il 2011 pertanto sarà l’anno di Tintin! Il Belgio ci tiene ad essere rappresentato dalla figura di questo grande artista, per questo il 2 giugno del 2009 è stato inaugurato il Musée Hergé, a Louvain-la-Neuve.
Oggi a Parigi verranno messi all’asta oggetti, disegni e tavole originali su uno dei personaggi più famosi ideati da Hergé: Tintin!
Questi preziosi cimeli saranno venduti durante l’asta organizzata a Drouot-Montaigne e si contano ben 250 pezzi, tra cui c’è un disegno a colori (intitolato Tintin e le conchiglie) che secondo gli esperti ha il valore sorprendente di ben 70.000 euro. Vi sembrano pochi? Allora provate ad accaparrarvi la scultura di bronzo alta quasi 2 metri con Tintin e il suo fidato cagnolino che è stata stimata 120.000 euro!
Ci sarebbe anche una tavola originale de ‘Lo scettro di Ottokar’ risalente al 1939… vi basta? Piccola nota prima di chiudere: cliccando qui noterete come questa tipologia di aste, basate sulla creatura di Hergé, non è poi così rara!
via | Ansa.it

La più grande tavola a fumetti del mondo ha come protagonista Tintin.
A Bruxelles è stata esposta nella Grand Place questa tavola dalle dimensioni impressionanti di 21 metri per 30, in occasione degli 80 anni di Tintin, dei 60 anni dalla pubblicazione di Uomini sulla Luna e per celebrare l’Anno di Astronomia. La tavola è una riproduzione di una tavola (pagina 42) del volume Obiettivo Luna della serie Tintin di Hergé.
Si potrà ammirare il monumentale disegno sino al 10 maggio. Inoltre vi ricordo che da martedì 26 maggio a venerdì 12 giugno 2009 la Bel-Ami Edizioni organizza a Roma “I pomeriggi di Tintin: corso di preparazione al concorso Il Fumetto Belga per Bambini e Ragazzi”, a cura del fumettista Giorgio Di Vita. Per altre info cliccate qui!
via | Afnews
Domani Tintin va all’asta. Il nipote del fumettista belga Hergé ha deciso di mettere all’asta tutta l’eredità dello zio, ovvero più di 300 tra schizzi, volumi autografati, lettere e fotografie.
Alla base della decisione non c’è il bisogno di denaro, ma proprio la voglia di tagliare i ponti con Tintin, una presenza a quanto pare ingombrante nella sua vita. “Inizialmente avevo degli scrupoli a vendere tutto quello che mi è rimasto di Hergé, che comprende anche tutta la corrispondenza tra lui e i fondatori della rivista Tintin”, ha detto il nipote del fumettista, Georges Remi, al quotidiano belga Le Soir, “ma ho 60 anni e voglio voltare pagina”.
Dall’asta, che si terrà domani presso la casa parigina Artcurial, si stima un ricavato di soli 20.000 euro.