
Avendo il dovere morale di ricordarvi che Comicsblog ha una pagina su Facebook (diventate Fan subito!), ne approfitto per mostrarvi questa simpatica foto.
I supereroi, stanchi… stanchissimi prendono la metropolitana per tornare a casa. La Cosa dei Fantastici 4 è devastato; l’unico a mettersi in posa è la superstar Spider-Man che ben sa cosa significa apparire sui giornali. Questa foto in realtà l’ho recuperata da un gruppo Facebook dedicato con ironia agli scansafatiche. Tale gruppo è così intitolato: “Se la mattina faccio fatica ad alzarmi è perché di notte sono un supereroe!”.
Il gruppo conta oltre 7000 iscritti! Ci sarà davvero qualche eroe tra questi individui che si spacciano per tali? Non penso proprio, quindi, tornando a noi, pensate a diventare fan della super squadra Comicsblog e ne vedrete delle belle (frase di circostanza per infiammare i nostri 552 fans)!
Continua a leggere: Facebook - un simpatico gruppo che raccoglie falsi supereroi

Eccoci giunti alla giusta conclusione di questa breve panoramica sulle opere più importanti di Alberto Ponticelli, se vi siete persi gli scorsi post potete cliccare qui e riprendere le fila di questo percorso. Mi pare giusto concludere con l’opera che ha permesso ad Alberto di diventare a tutti gli effetti un professionista del fumetto: Egon.
Il progetto di Egon nasce dalla mente collettiva dello Shok studio, gruppo di giovani fumettisti fumati con molte idee e tanta voglia di divertirsi e divertire; per chi non lo sapesse lo Shok è stata la prima, e credo l’unica, realtà italiana indipendente che ha autoprodotto una serie ad un livello talmente alto da convincere la Dark Horse a pubblicarli in America ( prima di una produzione italiana); in Italia undici anni fa fece talmente scalpore che il Corriere della Sera si sentì in dovere di scrivere un articolo di recensione ( che potete leggere qui sul sito del corriere); cosa assai rara per un fumetto contemporaneo.
Sinossi: Egon è un pazzo maniaco, con un lungo naso a punta, una maglietta attillatissima e dei muscoli da far sbiancare mister Olympia; il suo scopo nella vita è quello di migliorare la vita monotona delle persone che la quotidianità ha reso alienate, il mezzo per questo miglioramento è comunemente la morte, preceduta da torture e beffe di varia natura.


In Giappone la metropolitana è sicuramente uno dei mezzi più usati per muoversi tra le varie prefetture che compongono l’immensa Tokyo.
Usata spesso come ambientazione anche negli anime (uno su tutti, Evangelion), la metropolitana nipponica è però abbastanza deprimente, anche perché i treni sono molto spesso affollati di gente che torna da lavoro o da scuola. Per alleggerire il peso della monotonia urbana molte aziende, o semplici writers, si sono dati da fare ed hanno colorato i tantissimi vagoni delle metropolitane giapponesi.
Si può vedere davvero di tutto: da Spiderman a Doraemon, dai Pokemon a Galaxy Express 999, i treni delle metropolitane nipponiche sono un trionfo di colori, arte e fantasia. Se non ci credete, date un’occhiata al sito Pink Tentacle, dove potete trovare una splendida gallery di immagini prese direttamente dal sol levante.

Agli inizi di settembre, sul sito web della d-world è stato pubblicato un post che analizza e spiega i motivi della presunta crisi dei manga nella terra del Sol Levante.
Viene scritto che la vendite di fumetti è sensibilmente calata, è sempre più difficile incrociare persone intente a leggere un manga, un tempo era facilissimo vederne nella metropolitana, sul treno, oggi non più.
Tra le presunte cause c’è il caro petrolio ed il conseguente aumento della carta e non solo, anche i manga bar (Manga Kissa) hanno contribuito, qui è possibile leggere gratis un manga sorseggiando una bibita fresca o calda, comodamente seduto su di una poltrona. Poi ci sono i Book-off, dove è possibile comprare sottocosto un manga per poi tornare a rivenderli creando un vortice secondo cui lo stesso volume viene letto da decine, centinaia di persone che fino a qualche hanno fa acquistavano una copia a testa.
Continua a leggere: Il futuro dei manga sarà sui cellulari? Non esisteranno più i manga di carta?

Astro Boy è stato riciclato. Mi spiego: il ritratto di Astro Boy che vedete nell’immagine qui sopra è stato costruito riciclando biglietti usati della metropolitana. Per la precisione sono stati impiegati 138000 biglietti della Tokyo Metro. L’opera è stata creata da un gruppo di volontari per celebrare l’apertura della nuova stazione Fukutoshin.
Cliccando su Continua potete vedere altre immagini con i dettagli dell’opera dedicata a Astro Boy.
via | Pink Tentacle
Continua a leggere: Un ritratto di Astro Boy fatto con i biglietti usati della metropolitana