
Dopo un’intervista rilasciata da Matt Groening, il padre dei Simpson, allo Smithsonian Magazine, i giornali hanno cominciato a far circolare la voce che l’autore aveva svelato finalmente quale città, fra le decine di omonime del territorio americano, avesse ispirato la Springfield della serie (ne aveva parlato anche il nostro Marte qui). Si tratta di quella situata nell’Oregon e il sindaco, interpellato a riguardo, aveva affermato perfino: “Ah, ma lo sapevamo già”. Il sito di Repubblica aveva dedicato alla “scoperta” addirittura un servizio speciale, con tanto di video e foto gallery in cui venivano messi a confronto gli angoli della città con i fotogrammi del cartoon.
Una cantonata, a quanto pare. Matt Groening si è infatti affrettato a smentire le voci, rievocando la Rosebud di Quarto Potere: “Non ho mai detto che Springfield era in Oregon. Ho semplicemente detto che Springfield era il nome della mia slitta”. Lo ha seguito a ruota il produttore esecutivo della serie animata, Al Jean: “Hanno frainteso qualcosa che ho sentito dire per almeno 10 o 20 anni. Lui è stato ispirato dal fatto di essere cresciuto a Portland, ma Springfield è davvero in ogni città. È davvero divertente. Matt è cresciuto in Oregon e parti de I Simpson sono stati sicuramente ispirati dalla sua infanzia. Ma non c’è stato uno specifico commento su dove sia Springfield, e non rivelerà mai questo segreto… tranne che nella prossima puntata”, ha aggiunto scherzando.

Chi è quel signore dai capelli “sconvolti” e dallo sguardo serio ed attento che compare alle spalle di Homer Simpson? Beh, è proprio lui, Neil Gaiman: l’autore di Sandman e di tantissime altre opere fumettistiche sarà, nell’episodio del venti novembre dei Simpsons, la “guest star” della puntata!
E perché Neil Gaiman (di cui le prime “avvisaglie” di questo cameo erano state raccolte dal nostro Marte a gennaio 2011) è apparso al fianco di Homer Simpson? Ma ovviamente per aiutare la giovane e talentuosa Lisa Simpson che, a quanto pare, vuole entrare nel mondo della letteratura fantasy. Qualcosa, però, andrà storto ed Homer, come sempre, si ingegnerà per trovare una soluzione ai piccoli e grandi problemi che spesso coinvolgono la famiglia di Springfield…ed è qui che entra in gioco Gaiman! L’episodio sembra molto divertente e il plot, “raccolto” da Comics Continuum, dice:
“Lisa becomes disheartened when she learns the shocking truth behind the ‘tween lit’ industry and her beloved fantasy novel characters. But Homer decides to cash in on the craze and forms a team to group-write the next ‘tween lit’ hit, with the king of fantasy, Neil Gaiman (guest-voicing as himself), lending his expertise to the effort. After catching the eye of a slick industry publisher (guest-voice Andy Garcia) at the Springfield Book Fair, the team gets an advanced copy of their work and discovers that the corporate lit business is a bigger operation than they imagined”.
Quindi sarà un Neil Gaiman/Lisa Simpson contro l’industria letteraria americana…una battaglia di cui, ovviamente, non sappiamo ancora chi ne uscirà vincitore. Ma una cosa è certa…lo spettacolo sarà garantito!
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La bionda Lady Gaga ha contribuito alla realizzazione di una puntata dei Simpson.
Una puntata della prossima serie avrà come protagonista la superstar della musica. Lady Gaga apparirà all’interno della serie televisiva ideata da Matt Groening e precisamente nella puntata n.23 della prossima stagione che sarà trasmessa negli Usa durante la prossima primavera. L’episodio sarà intitolato Lisa Goes Gaga! Gli autori dei Simpson periodicamente invitano grandi celebrità per doppiare un personaggio fittizio o reale. Questa volta è il turno di una diva controversa come Lady Gaga, perfetta per il suo essere bizzarra in ogni suo aspetto e comportamento. Circolano già alcune indiscrezioni sui contenuti della puntata: forse ci sarà un bacio tra la cantante e Marge. Lady Gaga giungerà in Springfield dove porterà una carica di energia tutta nuova e tanto entusiasmo. Lisa crescerà molto dopo questo incontro tutto speciale.
Preparatevi ad assistere ad uno spettacolare flash mob! Lady Gaga ha confessato, dopo aver registrato la puntata, di aver avuto alcune difficoltà nell’affrontare il doppiaggio: «Dovevo ricordarmi costantemente della sincerità della satira». La cantante è già finita all’interno di un progetto simile, quando la casa editrice fumettistica nota come Bluewater Productions (si occupa di realizzare biografie a fumetti di personaggi illustri) decise di dedicarle un fumetto intitolato Fame: Lady Gaga, pubblicazione che fece arrabbiare non poco la cantante che non aveva mai concesso il proprio permesso.
Continua a leggere: Lady Gaga - la cantante finisce nello show dei Simpson
L’effetto Fukushima non ha solo provocato danni da un punto di vista materiale e della salute.
A pagare le conseguenze del danneggiamento del reattore nucleare sono stati, a sorpresa, anche i Simpson, finiti per essere censurati a causa dei numerosi riferimenti al nucleare. La censura in Svizzera è spietata ed ha pensato presto di far fuori quegli episodi dove il goffo personaggio Homer (dipendente di una centrale nucleare) si è ritrovato a far di tutto pur di evitare una catastrofe causata dalla propria disattenzione. I fans dei gialli ben ricorderanno quella situazione di panico in cui lo sbadato padre di Bart e Lisa - addetto alla sicurezza – aveva completamente perso qualsiasi controllo, facendo temere a tutti il peggio. Quindi, in definitiva, la rete televisiva SRF non manderà più in onda gli episodi che affrontano il tema di “sicurezza atomica”.
Da cosa dipende questa censura? E’ un tentativo per oscurare tutti i problemi organizzativi che persistono in questa realtà delicata e pericolosa, per incoraggiare la gente a credere nel progetto nucleare? O è solo un modo per rispettare chi sta patendo le conseguenze del disastro? Matt Groening, sicuramente, non ha mai avuto paura di affrontare questo argomento da anni con spirito satirico ed allarmistico. Purtroppo, talvolta, i cartoni animati vengono trattati come passatempi e non si coglie il lato più profondo di una critica sociale aspra e veritiera.
Via | Corriere
Essere un eroe significa avere anche determinati privilegi.
Uno tra questi è quello di avere un Facebook del tutto personalizzato. Batman non è il solo a poter godere della versione “mutante” del famoso social network. Tra i privilegiati ci sono: Superman, Topolino, Homer e Marge Simpson. Sono sicuro che presto scoppierà una guerra tra eroi peggiore di Civil War (Marvel) affinché tutti gli uomini in costume e di fantasia possano godere del loro profilo personalizzato!
A parte gli scherzi, sul link che segue potete trovare tutte le immagini di profilo editate sia con la sagoma di eroi dei fumetti, che con quella di personaggi famosi o spuntati fuori da film indimenticabili: http://www.thisblogrules.com/2010/02/facebook-default-pictures-are-more-fun-now.html. E quando si parla di Facebook, non dimenticate di aggiungere la pagina facebook di Comicsblog tra le vostre preferenze!!!
via | HofM
I Simpson non creano spesso polemiche, anzi nella loro critica sociale sono i più pacati, rispetto ad altri cartoon come i Griffin o South Park.
Tutto questo non significa che tutto quello che esce fuori dai Simpson è oro puro (non è oro tutto ciò che è giallo). In una puntata recente, firmata da Banksy (artista di fama internazionale per i suoi graffiti) ed Al Jean, nella sigla vengono messi in mostra alcuni asiatici schiavizzati. Tutto ciò ha sollevato un mare di polemiche. Precisamente, durante la celebre scena del divano – quella che in ogni puntata subisce delle simpatiche variazioni – vengono mostrati numerosi asiatici che vengono sfruttati all’interno di una fabbrica per la produzione di gadget dei Simpson. Oltre a ciò parto alcune sequenze dove si possono facilmente individuare ulteriori scene rappresentanti animali in schiavitù ed “usati come imbottitura per le bambole raffiguranti Bart Simpson”. Cosa sta succedendo? Perché gli autori hanno pensato a queste scene dure e fuori luogo? Il produttore dei Simpson ha voluto precisare, rispondendo al rumoreggiare di media e pubblico: “ Succede questo quando si esterna quello che si sente”. Personalmente non ci vedo nulla di male in questa iniziativa. Il messaggio è sicuramente di denuncia e contro delle situazioni reali che ci vengono quotidianamente mascherate!
via | http://www.innovativo.it
Quando si parla di cartoni animati storici come i Simpson e i Flinstones tutti diventano immediatamente grandi esperti!
Era il lontanissimo 1960 (mio padre era nato solo da pochi anni) quando il gruppo di preistorici scatenati faceva la sua prima apparizione sulla tv negli Stati Uniti. Facendo due calcoli… sono passati quasi 50 anni dall’esordio televisivo di Fred, Wilma, Barney e co. In quel settembre del 1960 nacque un modo tutto nuovo di proporre cartoni animati e proprio per questo possiamo definire i Flinstones come “gli Antenati” di show di successo come I Simpson e i Griffini.
La creazione di Hanna e Barbera puntava infatti a divertire gli spettatori attraverso una critica sociale. Il tutto era ambientato a Bedrock, una città che di primitivo aveva poco e niente… e rispecchiava perfettamente l’identità di una città statunitense degli anni ‘60. Il successo tra il 1960 e il 1966 fu clamoroso e recentemente alcuni produttori hanno tentato di portarli alla ribalta anche sul grande schermo. Tutti ricorderanno il film del 1994 con John Goodman e Rick Moranis. Fra pochi mesi grideremo tutti forte Yabba-Dabba-Doo per festeggiare il compleanno degli antichi più famosi del mondo!
Crimine federale! Eh sì, il webmaster di HTMLcomics.com, uno dei più attivi siti d’America sul fronte diffusione online di scansioni di comics, si è visto irrompere in casa l’FBI che gli ha sequestrato server e baracca per presunta violazione di copyright.
L’operazione si è conclusa dopo l’azione congiunta tra FBI, Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e Consorzio degli Editori di Comics (a seguito di Marvel, DC e Dark Horse) rappresentato da un team di avvocati del Katten Muchin Rosenman LLP, prestigioso studio legale operante negli Stati Uniti e a Londra nel settore del diritto d’autore e dei diritti connessi al diritto d’autore.
Secondo lo studio legale, da aprile 2010 il sito aveva una media di 1,6 milioni di visite al giorno e circa 5700 serie in archivio per ben oltre i 6 milioni di tavole a fumetti, disponibili per la lettura a libero accesso. Gregory Hart, 47 anni, aveva titoli per tutti i gusti, da Spider-Man a Superman, da Batman a I Simpsons, passando per Hulk, Wolverine, I Peanuts, Star Wars, 300, Iron Man, Buffy e molti altri.

La versione Ultimate del Dott. Strange mi deluse tantissimo.
La verità è che solo Ultimates di Millar e Ultimate Spider-Man di Bendis sono riuscite a brillare. Il Signore delle Arti Mistiche ha avuto una ultimate-chance tutta italiana. Infatti è stato scelto da Francesco Artibani (“Topolino”, “PK”, “Lupo Alberto”, “Cattivik”, “Popeye”, “Betty Boop”, “Simpson Comics”, “Tiramolla”) e Federico Nardo (“Sidewalk Science”) per un esperimento non del tutto originale: raccontare la storia del mago, ripartendo da zero.
Precisamente i due artisti italiani vi presenteranno una versione giovane di Stephen Strange, cercando di ricostruire il personaggio, senza lasciarsi influenzare da tutta la sua continuity ufficiale e costruendo una storia che la stessa casa editrice definisce “intrigante”. Il volume, intitolato Il giovane Dr. Strange, avrà le seguenti caratteristiche (incluso nella collana Marvel Graphic Novel): VOLUME UNICO - 18×27, C., 96 pp., col. - Euro 12,00.
via | Paninicomics

Nella vita prima o poi ti arrivano i complimenti da chi non ti aspetti!
E’ successo ai mitici Simpson, il cartone animato satirico creato da Matt Groening e che da circa 20 anni spopola in tutto il mondo. Infatti l’Osservatore Romano (il quotidiano vaticano) si è espresso nel giudicare il mondo dei gialli, pronunciando una sentenza a sorpresa: ‘‘una sintesi impazzita della cultura pop e della tiepida e nichilista middle class americana”.
In più il quotidiano si sofferma nel dire che i Simpson riescono a descrivere ”il rapporto tra uomo e Dio, uno dei piu’ importanti e piu’ seri”. Il reverendo Lovejoy e Ned Flanders sembrano essere i personaggi preferiti per via della forte presenza della religione nella loro vita e per via del loro particolare rapporto con il Creatore. Ma Homer risulterà simpatico all’Osservatore romano? Stranamente si! Infatti il disastroso padre di Bart rappresenta l’uomo medio, che naturalmente può cadere vittima di una confusione religiosa e spirituale.
via | TgCom