
Un terremoto di grado 8.0 della scala Richter ha distrutto Tokyo. È questa la premessa di Tokyo Magnitude 8.0, il nuovo anime dello Studio Bones in onda da luglio su Fuji TV. Tra le novità estive della TV giapponese Tokyo Magnitude 8.0 è una delle più curiose: secondo gli esperti c’è il 70% di possibilità che il Giappone venga colpito da un terremoto di almeno 7.0 gradi della scala Richter nei prossimi 30 anni (il terremoto in Abruzzo è stato di 5.8 gradi). Il nuovo cartone animato dello Studio Bones cerca di immaginare nella maniera più realistica possibile le conseguenze di un tale cataclisma sulla città di Tokyo.
Protagonisti di Tokyo Magnitude 8.0 sono i due bambini Mirai e Yutaka che si trovano in vacanza sull’isola artificale di Odaiba a Tokyo. Dopo il terremoto, che distrugge la Tokyo Tower e il rainbow Bridge, cercano di raggiungere la loro mamma dall’altra parte della città. Al loro fianco Mari, una fattorina motociclista.
Un tema tristemente di grande attualità per un anime che avrà sicuramente un forte impatto sui giapponesi. Dopo il Continua potete vedere il trailer di Tokyo Magnitude 8.0.
Continua a leggere: Tokyo Magnitude 8.0 - Le conseguenze di un terremoto a Tokyo in un anime

Non servono tante parole per descrivere una notizia così tragica come quella che riguarda il terribile terremoto (un sisma di magnitudo 6,7 della scala Richter) che questa notte ha colpito in particolare una regione fragile come l’Abruzzo. In questo momento si parla di oltre 90 morti, tantissimi dispersi e 50.000 sfollati.
Le parole troppo spesso non sono costruttive. In questo momento c’è bisogno di tanto coraggio, di tanta forza e di impegno. In mezzo alle strade frastagliate c’è la gente, c’è la disperazione, c’è la morte. La natura ha deciso di non riposare questa notte, ha deciso di mostrare quel lato del suo carattere capriccioso ed incontrollabile. Minuto dopo minuto arrivano aggiornamenti da questa terra insanguinata. Non possiamo tappare le orecchie e rivolgere i nostri pensieri ad altro. La scossa, con la sua violenza, sta penetrando il cuore di tutta l’Italia, di tutti i nostri fratelli. Cinque bambini non potranno più sognare… tanti altri vivranno a lungo di incubi. Dalla zona del sisma mi sono arrivate le parole di un caro amico; sono sufficienti per descrivere il caos emotivo (e non solo) che sta dilagando: “Qui c’è una situazione inverosimile“.
L’immagine che ho scelto per citare questa tragedia è tratta da una graphic novel di Paolo Cossi, Il terremoto del Friuli (edita da Becco Giallo). Vi consiglio di leggere le tavole offerte in anteprima, veramente molto toccanti ed evocative, cliccando qui. L’opera viene presentata così: Nel 1976 per 57 interminabili secondi una scossa di 6.5 gradi Richter semina terrore e distruzione in Friuli. Quasi un migliaio i morti e un tessuto economico, sociale e geologico completamente distrutto. Paolo Cossi, friulano, consegna un lavoro di grande spessore umano che non si limita solo a raccontare il terremoto, ma ce lo fa vivere con le piccole storie quotidiane di quelli che sono i protagonisti di questa storia: gente comune, con i loro guai, i loro piccoli tradimenti, sotterfugi, le viltà di cui solo gli essere umani sono capaci. Perché un terremoto non scuote solo la terra sotto i nostri piedi, ma soprattutto le nostre anime fragili.
Continua a leggere: Terremoto in Abruzzo - una scossa che penetra nel cuore di tutta l'Italia

J-Pop ci allieta con un altro manwha nella collana Sensei: The Demon di Suk Jung Hyun.
Ci troviamo in un futuro apocalittico, il surriscaldamento della terra ha causato terribili catastrofi naturali (terremoti, inondazioni, eruzioni vulcaniche, ecc…). Il Giappone e gli Stati Uniti non esistono più, al loro posto c’è solo vuoto e desolazione.
L’unico aspetto positivo di tutte queste catastrofi è che la guerra non esiste più, si combatte solo più contro la ferocia della natura.
The Demon è un manwha di fantascenza raccolto in un unico volume tutto a colori (disegni straordinari), definito da molti come il Ghost in the Shell coreano.
Continua a leggere: The Demon, combattere contro la furia della natura