Giappone e Nucleare - il fumetto che aveva allertato l'oriente

nucleare

Il Fatto Quotidiano, nella sua spericolata ricerca della verità, ha trovato lo spazio per parlarci anche di manga.

Hanno presentato un “fumetto premonitore”, No alla guerra, no al nucleare, un manga uscito recentemente in Italia ad opera di Rokuro Haku ed edito da Altra Informazione. Questo prodotto ha obiettivi umanitari precisi: mettere in allerta le coscienze sulla pericolosità del nucleare e combattere in tutto e per tutto l'idea di guerra. L'autore è ben consapevole di tutti i rischi ed i mali incontrollabili legati al tema nucleare. Per questo si preoccupa di raccontare quello che accade all'interno dei misteriosi palazzi dove nasce quella forma di energia che ha arricchito prima il Giappone, ma l'ha messo in ginocchio dopo la catastrofe naturale.

Nel panorama internazionale questo volume ha suscitato un notevole interesse, ma in Italia ha faticato tanto prima di essere pubblicato. C'è voluto il noto disastro per dargli la giusta pubblicità, visto che già nel 2010 è stato presentato al Festival del fumetto di Lucca. I contenuti fanno letteralmente paura, poiché mostrano tutte le fragilità di un sistema che meriterebbe la massima attenzione sotto tutti i punti di vista. Simpatica la scelta dell'autore di chiamare i protagonisti con i nomi Uranio ed Atomo. Rokuro Haku cerca in tutti i modi di mostrare le conseguenze di un attaccamento morboso al denaro ed al potere. Deve la scienza progredire a tal punto da calpestare l'umanità stessa?

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