Stefano Disegni - il vignettista di Ciak si confessa a Sfogliando un Film

stefano disegni

Stefano Disegni è un disegnatore satirico che ha collaborato con varie testate giornalistiche come Ciak, il Guerin Sportivo, Linus, il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano.

Il noto vignettista recentemente ha partecipato all'incontro Quando la satira incontra il cinema, all'interno della rassegna Sfogliando un film, organizzata dall'associazione Otto e mezzo, patrocinata dal Comune di Catanzaro. Durante la conferenza ha rilasciato alcune dichiarazioni, chiarendo una volta per tutte il suo concetto di satira: "C'è differenza tra umorismo e satira. Quest'ultima non è un ridere fine a sé stesso ma è funzionale a una tesi ben precisa". Dalle sue parole deduciamo che il suo lavoro non è affatto semplice come può sembrare, poiché rischia di creare profonde fratture con quelle che possiamo definire le vittime della sua arte. Molti si dimostrano permalosi ed addirittura gli hanno tolto il saluto (vedi Nanni Moretti). In genere sono "quelli di sinistra a dimostrarsi più permalosi", ma fortunatamente non tutti sono così e preferiscono divertirsi ed accettare la critica giocosa.

Gran parte del successo di Stefano Disegni è dovuto al suo collaboratore di vecchia data Massimo Caviglia, insieme al quale ha scritto tantissime storie, poi tradotte con la matita dallo stesso Disegni. Purtroppo le sue considerazioni sul ruolo del vignettista in Italia non sono positive. Disegni boccia il fatto che non esista un vero giornale satirico, che non ci sia un cambio generazionale degli autori, poiché non vengono date le giuste opportunità per emergere ai giovani. Non esiste nessuno spazio notevole per addestrare e curare le doti dei ragazzi più volenterosi. Non esistono complotti contro la categoria; il problema è quasi tutto economico: "i giornali satirici rendono poco, sono poco appetibili pubblicitariamente perché non hanno grandi picchi di vendita". La situazione non è rosea e per non peggiorarla, secondo il suo modesto parere, bisognerebbe evitare principalmente gravi errori come "'Scadere nella banalità e prendere di mira la sofferenza fisica di una persona". Un disegnatore satirico deve imporsi determinati limiti e capire istintivamente quali sono le esagerazioni di cattivo gusto. Per Stefano Disegni lavorare sulla rivista Ciak è l'ideale, poiché può esprimesi liberamente e scegliere le pellicole da analizzare in piena autonomia, selezionandole con cura senza "distruggere determinati film" poiché talvolta è fin troppo facile sparare sulla croce rossa.

via | CatanzaroInforma

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