Yoichi, professione samurai – Recensione volume 1 GOEN

Yoichi, professione samurai volume 1Ammetto che iniziando la lettura di Yoichi sono partito prevenuto: insomma, il solito harem, ecchi, action-school-comedy senza una vera trama, di cui non si sentiva affatto la mancanza, riproposta pedissequa di stereotipi e situazioni viste e riviste in titoli più famosi dello stesso filone. Non che così non sia, ma nella sua ovvietà è riuscito perfino a strapparmi qualche sorriso. Il che non è poco.

Una freccia piantata all'ingresso del dojo Ikaruga annuncia l'arrivo del diciassettenne Yoichi Karasuma presso la scuola di arti marziali Ukiha-kamizaze. Il giovane samurai cresciuto in montagna non ha mai visto la città, quindi viene spedito dal padre alla palestra gestita dalle cugine per completare i propri “esercizi spirituali” e fare esperienza. In realtà il vecchio vuol semplicemente sbarazzarsene perché resosi conto che il figlio è ormai più abile e forte di lui! Inizialmente il ragazzo viene accolto dalla cugina Ibuki con grande riverenza, ma ben presto una serie di (immancabili) equivoci porterà la giovane responsabile del dojo a ricredersi quasi completamente su Yoichi e considerarlo un pervertito.

Vissuto lontano da qualunque presenza femminile il nostro samurai è comprensibilmente e inconsciamente attratto come una calamita dai seni più o meno prosperosi delle quattro ragazze con cui si ritrova a convivere dall'oggi al domani, e le sue mani vanno ad aggrapparsi alla prima occasione dove non si può! Risultato, la dolce Ibuki diventa “la violenta” Ibuki... La tsundere Ayami, la secondogenita della famiglia Ikaruga, protesta fin da subito per la presenza del “maniaco”; Chihaya, studentessa di terza media nonché apprezzata mangaka, in realtà la più smaliziata delle sorelle, pensa che avere un maschio per casa potrà tornarle utile come fonte d'ispirazione per il suo lavoro, mentre la piccola Kagome, al quarto anno delle elementari, appare sempre terrorizzata da tutto e da tutti e raramente apre bocca, dispensando dosi massicce di moe e kawaii ad ogni apparizione. Presto o tardi, tutte cominceranno a cedere al fascino genuino e franco di Yoichi, mentre altre splendide fanciulle irromperanno nella storia per chiedere la testa del nostro giovane samurai...

I disegni dell’autrice Yu Minamoto sono semplici e piacevoli (meglio di quelli in copertina), la lettura frizzante e leggera, l'edizione GOEN piuttosto buona. Carta bianca, ma con qualche trasparenza di troppo, brossura robusta e resistente, ma un po' rigida da sfogliare. La stampa e le retinature sono ben rese, si notano effetti moiré sparsi (qualcuno chiaramente voluto dalla stessa autrice), ma considerata la buona resa generale, senza il tankobon giapponese per un confronto diretto è difficile dire se si tratta di problemi di scansioni, di materiali originali o di applicazioni di retini. In definitiva, una lettura consigliata ai fan di Love Hina o Negima, a chi volesse avvicinarsi per la prima volta al genere harem (tante ragazze per un fortunato) e, più in generale, a tutti coloro siano alla ricerca di una lettura piacevole e poco impegnativa. Il primo dei 15 volumi totali di Yoichi, professione samurai (Asu no Yoichi! in originale), è in fumetteria per GOEN all'ottimo prezzo di 4.50 euro, sovraccopertina lucida compresa.

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