Le 5 fasi di Alberto Ponticelli, Officina Infernale, Squaz, Akab, Tiziano Angri, Ausonia

5 fasi

Alberto Ponticelli, Officina Infernale, Squaz, Akab, Tiziano Angri, Ausonia si sono uniti per un progetto assai singolare, sotto gli occhi attenti della casa editrice Edizioni Bd.

E' nato il progetto Le 5 Fasi, che vede sei artisti “poliedrici, di diversa provenienza e formazione” unirsi per descriver a modo loro le cinque fasi del dolore attraverso cinque storie a strisce, sei progetti artistici, una grande mostra itinerante. Oggi giovedì 21 aprile 2011, presso lo spazio Combines XL  (via Montevideo 9, Milano) si svolgerà, a partire dalle ore 16:00, il Performance live-painting con la presentazione del volume e l'inaugurazione di una mostra che durerà fino a mercoledì 4 maggio.

Quando si parla di 5 fasi del dolore si intendono proprio quelle cinque tappe che si attraversano per “riuscire a prendere coscienza del sé sopito”. Nella presentazione ufficiale al prodotto leggiamo: “Un libro che offre uno sguardo lucido e dolente sulla nostra natura umana, una medicina necessaria per svegliarsi dal torpore della nostra era mediatica. Un ritorno all’umano, senza premesse e senza velleità; una necessaria ricerca della verità, che vive e pulsa nascosta sotto la scorza del non detto”. Ecco come gli autori descrivono la loro fetta di lavoro. Ponticelli si è occupato della negazione: “ho utilizzato matite varie, ho disegnato senza cancellare e mantenendo eventuali errori per dare un senso di sporcizia, texure di acquerelli, pavimenti mani mattonelle del cesso e altra roba preparate da me e assemblate e ritagliate a seconda di ciò che ho disegnato. ho lavorato in scala di grigi, e poi ho ricolorato in trasparenza tutta la tavola, per ottenere un effetto di fotografia in bianco e nero ricolorata elaborazione digitale del tutto .”

Officina inferna ha descritto la rabbia: “ho usato una tecnica mista a base di acquerello, china, acrilico, aerografo e collage. Colonna sonora a base di Electric Wizard, Slayer, Kvelertak, Crossed Out, Hank Williams III, Eyehategod. Ulteriori livelli di pennellate, acquerelli, retini, graffi e macchie varie. Cibo Spazzatura. 2 Settimane a San Diego, cibo spazzatura(molto) e skateboarding (molto poco io). Ho stampato tutto su carta fotografica, 2 copie per pagina, una di base, una poi ritagliata per l’effetto “collage sfasato”. Nessun lottatore messicano e’ stato usato contro la sua volontà, tutti i protagonisti sono maggiorenni. Altri interventi poi di acrilico, graffi, aerografo, pastelli. Il tutto assemblato in un pentacolo tracciato con il sangue, sacrifici umani. riti blasfemi inimmaginabili.”

Squaz si è soffermato sul patteggiamento: “La tecnica da me usata è una normalissima china su carta, colorata in digitale.”

Akab ha analizzato la delicata fase chiamata depressione: “ho lavorato realizzando singolarmente vignetta per vignetta usando acetati e pennarelli,i neri pieni li ho dati con pennarelli secchi con punta a scalpello imbevuti in una densa china cinese. poi con la punta delle forbici ho graffiato i disegni come se fossero vetro. La colorazione è in parte digitale. in parte no. Il tutto è stato assemblato successivamente usando la stessa struttura divinatoria del’ IChing. essendo la mia storia un frammentato mosaico di memoria. come in un unico presente continuo.”

Tiziano Angri, invece, ha parlato dell'ultima fase, quella risolutiva: l'accettazione. Angri ha detto: “Per le 5 fasi ho usato china, pennello e qualche analgesico per il mal di capa. Scansione, pulitura, e lettering delle tavole sono opera di Elena Grigoli.”

Il ruolo di Ausonia è stato quello di unire le 5 storie attraverso un sesto racconto fotografico!

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