Secondo Voi - Non c'è trucco (Tunué)

trucco?

Non c'è trucco è un graphic novel realizzato da Antonio Recupero e da Cristian Di Clemente, pubblicato da Tunué.

Il titolo scelto riesce a rappresentare perfettamente tutti i contenuti dell'opera, anche i pensieri suggeriti tra le righe che il lettore deve cogliere aprendo cuore e mente. L'edizione proposta è strutturata in modo tale da fare entrare subito il lettore in sintonia perfetta con autori e tematiche affrontate. Per questo la casa editrice preferisce anticipare ogni cosa tramite le biografie di Recupero e Di Clemente, corredate di un loro pensiero, una dedica sentita verso un mondo di soggetti estranei al progetto. In qualche modo si intuisce immediatamente la sintonia professionale tra i due e questo è un fattore essenziale per completare al meglio un racconto che nasce dall'idea di uno scrittore, ma assume una forma perfetta solo quando il disegnatore riesce a sposare quell'idea, assimilandola al proprio spirito.

In Non c'è trucco quel feeling si trasforma in un graphic novel profondo, pimpante e dove si respira magia dalla prima all'ultima pagina. Il libro proposto da Tunué diventa l'occasione giusta per conoscere un professionista italiano come lo scrittore Paolo Nori (Le cose non sono le cose, Spinoza, Mi compro una Gilera, I Quattro cani di Pavlov e Baltica 9. Guida ai misteri d'oriente sono solo alcune tra le sue pubblicazioni trattate dalle migliori case editrici in circolazione).

Subito dopo le biografie viene inserito un racconto di Nori intitolato Consonanze. Al centro di quella pagina, si può intravedere un nome speciale e che richiama le atmosfere suggerite da Recupero: il mago Houdini. Era sufficiente la copertina disegnata da Di Clemente per tuffarsi in quel cilindro pieno di sorprese: una colorazione tenue, con un rosso sbiadito per non oscurare drasticamente la figura centrale di Daniele, il protagonista dall'espressione sorridente e sicura di se.

La copertina è composta da una doppia tavola che riveste anche il dorso del volume; la facciata anteriore è la parte meglio riuscita ed è sufficiente per rivestire dignitosamente la confezione. Lo stesso Daniele viene mostrato in abbondanza nella sezione speciale contenente i materiali preparatori. Così si arriva a leggere la storia individuandone senza sforzo l'attore principale. La sequenza d'apertura è tutta da ridere, poiché Daniele si mostra attraverso tutti i suoi limiti professionali e non solo. Il talento da solo non porta ad ottenere le giuste soddisfazioni ed è emblematica la scena in cui egli viene apprezzato più per le sue qualità fisiche che per quelle professionali.


La sofferenza dilaga nel suo cuore affondato da una donna che lo ha allontanato con superficialità. Recupero inizia il suo racconto caricandolo di realismo, perché solo così riuscirà ad evidenziare gli aspetti contrastanti tra realtà e fantasia, tra magia ed incantesimo. Già dalle prime battute è evidente di avere tra le mani un prodotto profondo,dove si effettua un'accurata anali dell'animo umano con quel tocco di semplicità che lo rende alla portata di tutti. Ogni personaggio, ogni evento o elemento presentato diventa un espediente utile a condurre tale studio, il quale viene affrontato fino all'ultimo istante con coerenza e serietà.


La fortuna di Daniele sta nell'aver preso piena consapevolezza di esser dotato di un dono speciale, un potere unico e direttamente collegato con il suo mestiere di prestigiatore. Da quel momento tutto per lui inizia a mutare, riuscendo ad acquisire sicurezza, ma soprattutto i giusti contatti per farsi notare nell'ambiente cittadino. Il suo rapporto con la ex ragazza non è del tutto roseo; il protagonista ha il cuore buono, non porta rancori e proprio per la sua ingenuità è piacevole seguire gli sviluppi dei suoi incontri fugaci con chi non l'ha mai apprezzato fino in fondo. Il potere acquisito è lo strumento del riscatto definitivo, un'arma potentissima che potrebbe lanciarlo verso un livello superiore. Il fuoco dell'ambizione divampa e l'introduzione del personaggio chiamato Carlo è il giusto combustibile per preparare il sorprendente botto finale. Lo show del secolo è alle porte, ma cosa rappresenta veramente?

Di Clemente ha una tendenza ad ammorbidire ogni tematica attraverso uno stile morbido con sfumature caricaturali. I suoi disegni sono spensierati, veloci e solari. L'espressività donata al protagonista aiuta a sottolinearne una giovinezza interiore, la pulizia di un'anima cordiale, educata ed allo stesso tempo ambiziosa. L'artista deve crescere da diversi punti di vista, per rendere le sue tavole più dinamiche e meno scontate, ma ha la personalità giusta per superare questo piccolo scoglio. Ottima è la sequenza finale, dove in quattro tavole limpide contribuisce ad alimentare il mistero di un finale profondo e tutto da immaginare...

Presentazione Ufficiale:

Antonio Recupero – Christian Di Clemente
Non c’è trucco

Tunué, 2010 – Collana «Prospero’s books» n.28
cm. 17x24; pp 96 b/n; copertina plast.

Euro 9,70
ISBN 978-88-89613-98-6

È la storia di Daniele, che per mantenersi agli studi universitari fa il prestigiatore, così tanto per gioco. Non ha infatti voglia di migliorarsi, di imparare di più, perché fondamentalmente è un ragazzo pigro, una pigrizia data più che altro dall'insicurezza nello studio, nel lavoro, nell'amore.

Per uscire da questa situazione e riconquistare la sua ex, Daniele tenta il colpo grosso, quello di un numero di magia illusionista: farsi sparare un colpo di pistola a distanza ravvicinata, ma facendosi attraversare indenne dal proiettile, come se fosse immateriale. Ci riuscirà?

Gli autori

Antonio Recupero (Messina 1977), laureato in Giurisprudenza nella sua città natale, ha studiato sceneggiatura sotto la guida di Giorgio Pedrazzi alla Scuola internazionale di comics di Roma; qui conosce Cristian Di Clemente. Ha collaborato con le etichette Perfect Trip Production e Cronaca di Topolinia, oltre che con le community Gruppo Trinacria e Kinart. Collabora con le e-zine Fumettomania.net e Komix.it. Ha scritto due storie pubblicate su Mono#3 «Acqua» (Torello, disegnata da Cristian Di Clemente) e Mono #4 «Cibo» (Cena a due, disegnata da Giovanni Ruello). Attualmente vive a Roma, occupandosi di comunicazione.

Cristian Di Clemente (1975), abruzzese di origine, ha vissuto qualche anno in Germania per poi fare ritorno in Italia, vivendo tra Roccamontepiano (CH), Chieti e Roma. Attualmente dedica la sua vita al fumetto e alla musica, con la band Nuda veritas. Ha illustrato libri per bambini e per le scuole elementari lavorando per la Tinari Editore (CH); come vignettista, invece, ha pubblicato per il Messaggero Abruzzo. È coordinatore di laboratori di fumetto per scambi culturali per la comunità europea, e ha pubblicato sulla rivista X-Comics (Coniglio Editore). Insegnante di fumetto della Scuola internazionale di comics di Chieti dal 2001 e di Pescara dal 2008.

via | Pagina Facebook Ufficiale

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