Spoiler capitolo 624 di One Piece

Spoiler capitolo 624 di One Piece

Ed eccoci qui, come ogni giovedì, a commentare il nuovo capitolo di One Piece! Eiichiro Oda avrà sicuramente goduto della pausa editoriale concessa dalla Shueisha durante la Golden Week anche se, leggendo il capitolo, capiamo subito che il giovane mangaka non ha alcuna voglia di "tirare i remi in barca"...anzi, sembra proprio che Oda voglia recuperare "alla grande" il tempo perduto! Ricordiamo a tutti i lettori dell’edizione italiana di One Piece di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese del manga, potete tranquillamente usufruire dei nostri spoiler.

Dopo il salto troverete il riassunto breve del capitolo 623 e gli spoiler (con immagini) del capitolo 624.

Cosa è successo nel capitolo precedente:

Koala viene vestita e curata dai Pirati del Sole, ma ancora una volta Arlong spaventa la bambina dicendo agli altri membri della ciurma che gli umani "istruiscono" i propri figli all'odio verso gli uomini-pesce. Incuriosito, Jinbei chiede a una spaventatissima Koala (che, appena sente pericolo, inizia subito a lavare per terra) come mai gli umani ce l'hanno tanto con gli uomini-pesce e la bambina, continuando a fare le sue faccende, risponde dicendo che "gli umani non conoscono niente degli uomini-pesce". Le parole della bambina (che viene "difesa" dal medico di bordo, Aladdin) ricordano a Jinbei quello che la regina Otohime cercava di spiegare ai suoi sudditi: le due razze non si conoscono per niente e sarebbe un peccato rovinare dei rapporti che, nei fatti, non sono "mai esistiti"...

Koala riesce ad ambientarsi con il resto della ciurma e, dopo due mesi di navigazione, i pirati sembrano adorare la piccola. Ma è arrivato per Koala il tempo di tornare dalla sua famiglia e, accompagnata da Fisher Tiger, la bambina saluta la ciurma dei Pirati del Sole che, piangendo, le dicono addio. Fisher Tiger "scorta" Koala fino all'ingresso del villaggio e, quando la bambina vede la mamma, le due si ricongiungono fra le lacrime e la felicità di tutti gli abitanti. Le "occhiatacce" se le prende tutte Tiger che, comunque, viene salutato calorosamente da Koala che lo ringrazia per tutto quello che ha fatto per lei. Tiger è felice di vedere che Koala sta finalmente bene, ma quando è abbastanza lontano dal villaggio dei Marines lo accerchiano intimandogli di arrendersi! Qualcuno ha ricevuto una "soffiata" sugli spostamenti di Tiger e, come se non bastasse, anche il resto della ciurma dei Pirati del Sole se la deve vedere con le navi della Marina. Tiger prova a difendersi e, dopo una strenua lotta, il pirata (ferito mortalmente) riesce a raggiungere i compagni che, nel frattempo, sono riusciti a rubare una nave della Marina e a scappare dall'isola. Ma le condizioni di Tiger non sono per niente buone e, notato che l'unico modo per curarlo è fargli una trasfusione, Aladdin chiede agli altri se qualcuno ha il sangue compatibile con quello del capitano. Ma nessuno ha il sangue raro di Tiger e, ormai privo di idee, Aladdin dice che possono usare le sacche di sangue trovate sulla nave dei Marines sperando che qualcuna di queste sia compatibile con quello dell'avventuriero...

Tiger dice ad Aladdin che non vuol essere salvato dal sangue di un umano perché, durante il suo ultimo viaggio solitario prima di formare i Pirati del Sole, egli fu catturato dagli uomini e reso schiavo da essi! Tiger, però, sa che le parole di Otohime corrispondo al vero e che tra gli uomini ci sono persone disposte a voler comprendere e fare amicizia con loro, ma lui non riesce davvero a condividere il suo sangue con quello di un umano e, per questo, si lascia morire. La ciurma dei Pirati del Sole perde così il suo capitano e, poco dopo, un pirata solitario cercherà vendetta per Tiger: Arlong!

Non è neanche passato un giorno dalla morte di Tiger che Arlong si presenta davanti a Kizaru con la ferma intenzione di volerlo uccidere, ma purtroppo per lui l'allora vice-ammiraglio gli è nettamente superiore e lo batte con facilità. Ma per Arlong questo non è il problema più importante: Kizaru ha in mente per lui "altri programmi"...

Spoiler capitolo 624:

Arlong è stato catturato da Kizaru e, durante l'interrogatorio, il pirata dice ai Marines che Fisher Tiger è morto perché ha rifiutato una trasfusione di sangue da umano a uomo-pesce e, secondo la sua logica, a causare il decesso del capitano sono stati proprio loro, gli "odiati" umani! Le dichiarazioni di Arlong finiscono sul giornale e Jinbei, insieme al resto della ciurma dei Pirati del Sole, legge pensieroso quanto detto dal compagno ai Marines. Secondo Aladdin Arlong ha detto la verità ma Jinbei, corrucciato, risponde al medico dicendogli che il compagno ha omesso parecchie cose circa la morte di Tiger. Sicuramente Arlong l'ha fatto per mantenere "alto" l'onore di Tiger e, per farlo, si è auto-costretto a non dire che l'odio verso gli umani del loro capitano era dovuto principalmente al fatto che egli stesso, in passato, è stato schiavizzato dagli uomini. Ma, mentre stanno parlando, una nave nemica cerca di abbordare quella dei Pirati del Sole e Jinbei, che nel frattempo è diventato il nuovo capitano, ordina a tutti di tenersi pronti e di non uccidere nemmeno un nemico...perché questa era la volontà di Tiger!

E mentre il nome di Jinbei riecheggia ai quartieri alti della Marina, a Palazzo Ryuuguu arriva una lettera di Jinbei che spiega a Re Nettuno e alla Regina Otohime come è morto Tiger e cosa Arlong ha omesso di dire al mondo intero. Otohime, leggendo la lettera, capisce che Tiger aveva un grande peso nel cuore...un peso che lei aveva già compreso e che, in questo momento, la rende ancor più decisa nell'intraprendere la sua missione. Ed infatti, giorno dopo giorno, Otohime continua a scendere da Palazzo Ryuuguu cercando in tutti i modi di convincere i suoi concittadini a firmare l'invito di partecipazione al meeting che, ricordiamo, per la Regina vale quanto un "trattato di pace" con gli umani. E, nonostante passino giorni e giorni senza raccogliere neanche una firma, Otohime fa di tutto per insegnare ai bambini cosa c'è "di bello" nel mondo in superficie prodigandosi, sempre di più, nel suo intento pacifista. Ma le cose non vanno per il verso giusto: un giorno, mentre Otohime raccoglieva le firme per il meeting, alcune persone le si avvicinano dicendo di cancellare cinquanta delle cento firme raccolte dalla regina che, seppur accettando con il sorriso il dissenso dei suoi sudditi, è visibilmente risentita della cosa...

Tornata a Palazzo Ryuuguu, Otohime si dimostra cordiale ed affabile con i suoi figli (compresa Shiraoshi, che ha ormai quattro anni), ma una volta entrata nella sua stanza la Regina inizia a piangere a dirotto. E Nettuno non può far altro che ascoltare il pianto disperato di sua moglie che, per quanti si sforzi, non riesce proprio a far capire ai suoi sudditi l'importanza che ha per loro quel meeting. Ma sarà la stessa Otohime a "riprendersi" con uno sfogo mai visto prima: ubriaca, la Regina prende in mano il microfono per le comunicazioni alla nazione e, nonostante i suoi ministri cerchino di calmarla, la sirena non vuole sentire ragioni. Arrabbiata e "annebbiata" dai fumi dell'alcool, Otohime dice alla nazione che loro vivono nell'immenso e buio oceano da ormai troppi anni e, se per loro è una "disgrazia" permettere ai propri bambini di poter vedere quanto è luminoso e bello il mondo in superficie, lei farà di tutto per fargli capire che si stanno sbagliando. Shockati, i sudditi ascoltano le "lamentele" di Otohime senza fiatare perché, seppur ubriaca, la Regina rimane sempre uno dei punti di riferimento più importanti per loro...

Ma l'ennesimo turbinio di eventi sta per travolgere i già precari equilibri che separano gli umani dagli uomini-pesce: i membri del Governo Mondiale chiedono a Jinbei di diventare uno Shichibukai e, seppur parte della sua ciurma vorrebbe subito andare da loro per "macchiare ulteriormente" il loro nome, il nuovo capitano dei Pirati del Sole vuole accettare la proposta! Tornato al Palazzo Ryuuguu per riferire a Re Nettuno questa notizia, Jinbei spiega al sovrano che diventare Shichibukai potrebbe rappresentare per loro una tappa importante del difficile rapporto tra le due razze e, soprattutto, permetterebbe ai membri della ciurma che non sono d'accordo di tornare a vivere in pace. Inoltre queste sono le ultime volontà di Tiger che, sicuramente, avrebbe acconsentito ad una proposta del genere. Re Nettuno è compiaciuto e, sotto gli occhi del soldato semplice Hodi Jones, il regnante è pronto a concedere l'amnistia a tutti i Pirati del Sole che non vogliono più combattere...

Così, anche per sollevare un po' il morale della regina Otohime, Jinbei si unisce agli Shichibukai mentre Arlong, dopo una litigata furiosa con il "Fratellone Jinbei" (in cui il giovane pirata ha la peggio), prende con se alcuni schiavi e riforma la sua vecchia ciurma. Ormai i Pirati del Sole non esistono più e, "sfaldato" il gruppo, ognuno prosegue per la sua strada...

Ma un giorno un evento improvviso getta scompiglio sull'isola degli uomini-pesce: una nave chiede di ormeggiare al porto e, su questa, vi sono dei Tenryuubito! Otohime viene subito informata di questo e, senza perdere tempo, la Regina si precipita al porto per portare assistenza...cosa succederà?

Spoiler capitolo 624 di One Piece
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via | Mangahelpers

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