Clamoroso - la dogana Canadese blocca alcuni fumetti made in Usa

black eye

Le battaglie tra nazioni non si combattono solo attraverso l'uso delle bombe. Anche i fumetti possono essere vere e proprie armi.

Almeno questo è il pensiero della dogana Canadese che ultimamente ha iniziato a sequestrare vari fumetti indipendenti made in Usa. Proprio alcuni giorni fa sono stati bloccati dei pacchi contenenti fumetti diretti al Toronto Comics Arts Festival, giudicati osceni. Ma è veramente così? Tra i pezzi sequestrati vi erano le copie della graphic novel Young Lions di Blaise Larmee, quelle di una antologia intitolata Black Eye 1: trasmissions to cause ocular Hypertension. Il materiale era stato trasportato da un autore chiamato Tom Neely, accompagnato dall'editore Dylan Williams. Il dipartimento delle Importazioni del Canada avrà il compito di giudicare l'oggetto del sequestro, con l'obbligo di distruggerlo, una volta confermato il contenuto osceno delle storie.

Difficilmente avranno lunga vita le copie di Black Eye, fumetto pubblicato da Press Rotland e realizzato all'interno di un progetto finanziato con il sito di raccolta fondi Kickstater. Infatti, il contenuto del graphic novel non è affatto così tranquillo. Si parla di huomur nero ed immagini forti, violente e sessualmente esplicite. Stesso discorso per Young Lions della Sparkplug Comic Books. E' tutto materiale rivolto ad un pubblico maturo, ma non basterà per fermare la severità dei giudicanti. Addirittura, alcuni anni fa, il fumetto Lost Girl di Alan Moore e Melinda Gebbie ebbe problemi simili. La reazione dell'editore della Rotland Press, stupendo un po' tutti, ha dichiarato di essere felice per essersi trovato in mezzo a questa battaglia legale: mai nessuno avrebbe fatto una pubblicità del genere ai suoi fumetti di nicchia!

via | Paperblog

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