Secondo Voi - Spider-Man La Tetra Caccia

kraven

Il numero 555 di Spider-Man è clamorosamente bello!

Inizia la Sfida che riguarda Kraven, inizia La Tetra Caccia che vede la famiglia Kravinoff impegnata a dare la caccia a tutti i Ragni. Una sfida che ha un sapore antico e che rispolvera in tutto e per tutto lo storico personaggio noto come Kraven il Cacciatore. Il suo vero nome è Sergei Kravinoff (o Kravinov), ed è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee e Steve Ditko che ha fatto la sua prima apparizione nel numero 15 della prima serie di Amazing Spider-Man (agosto 1964). Questo soggetto, mentalmente poco stabile, è stato il protagonista di una delle storie più belle di sempre dell'Uomo Ragno: L'Ultima caccia di Kraven (recentemente ristampata all'interndo di Spider-Man - Le storie indimenticabili n.5, collana venduta in allegato con Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport). Alla fine di ogni numero di questa importantissima miniserie, scritta da J.M. DeMatteis nel 1987, veniva inserita la poesia Fearful simmetry di William Blake: « Ragno! Ragno! Brillante di luce. Quale mano od occhio immortale può aver composto la tua tremenda simmetria? ».

Basta poco per capire l'influenza del cacciatore nella vita del Ragno e viceversa. In quell'occasione l'uomo proveniente dalla Russia riuscì a seppellire vivo Peter Parker ed addirittura a sostituire in prima persona l'Uomo Ragno... prima di finire vittima della sua stessa follia, morendo suicida come aveva fatto la propria madre anni prima.

La morte di Kraven era del tutto simbolica: sconfiggendo il Ragno la sua esistenza aveva perso senso, avendo raggiunto l'apice della propria ambizione. Dopotutto negli anni la sua presenza si è fatta in qualche modo sentire, sia per un numero di fastidiosi figli lasciati in giro, sia per aver chiesto a Peter un grosso favore. In una stranissima storia, infatti, l'anima del Cacciatore chiese al suo ex-nemico di essere in qualche modo “purificata” per poter finire in Paradiso. Per adesso Kraven si è riposato abbastanza, per questo la Marvel Comics ha deciso di farlo ripiombare prepotentemente nella vita non solo di Spider-Man, ma anche di tutte le figure ragnesche fino ad oggi conosciute.

Ed è così che il numero 555 si apre con una storia di Fred Van Lente, dove viene introdotta “la moglie del cacciatore”. Le poche pagine, narrate freneticamente, sono di notevole importanza poiché ben descrivono la figura di Aleksandra Nikolaevna (meglio nota come Sasha Kravinoff), una donna spietata e pronta a tutto pur di possedere e governare, sin dal primo incontro, la forte e contorta personalità di Sergei Kravinoff. Aleksandra, certamente, non è un soggetto normale e l'autore lo sottolinea la sua astuzia e la sua crudeltà in brevissimi passaggi, indicandocela come la vera mente dietro la stessa figura di Kraven. L'immagine del matrimonio, ben realizzata da un sufficiente Phillippe Briones, descrive l'eleganza di queste nemesi, i loro sentimenti senza freni, celati dietro ad un'apparente freddezza. Sasha, in poche parole, è la vera Cacciatrice!

La Tetra Caccia parte con l'intermezzo (ambientato questa volta nel presente) di Marc Guggenheim, disegnato da Mike Mayhew, accompagnato da un breve prologo scritto da Joe Kelly ed illustrato da Michael Lark. Nell'intermezzo osserviamo la giovane Ana Kravinoff, figlia della malefica leggenda, impegnata a “studiare” da lontano le mosse di Spider-Man, le sue risorse, le sue tattiche. E' stata a lungo paziente, nell'attesa di iniziare una caccia che sarà memorabile e le farà ribollire il sangue. Mike Mayhew non si impegna granché a completare le poche pagine, ma chiude l'ultima tavola del prologo con un primo piano allo sguardo intenso, furbo ed affamato della ragazza.

Joe Kelly, pertanto, ha un compito un po' più arduo, che è quello di descrivere i primi dettagli della “stagione della caccia”! Preferisce aprire il sipario con una visione cupa e significativa, fatta da Madame Web (rapita dai Kravinoff), la quale osserva un Peter in grosse difficoltà, costretto a sopravvivere agli assalti di svariati nemici storici riemersi, tutti insieme, improvvisamente. La visione si conclude con due tavole raffinate e crudeli dove Michael Lark ci mostra Peter in piedi su una montagna di cadaveri, profondamente legati al suo essere “mezzo ragno”. In questa stessa occasione viene svelato il vero nemico, attraverso il ruggito di un possente leone che fa tremare le pagine dell'albo.

La prima scena veramente tragica e shockante che Lark è costretto a disegnare (in queste storie è accreditata anche la presenza dell'artista Stefano Gaudiano) è quella dove un Kaine in fin di vita e ridotto a brandelli si ritrova al capezzale di Peter Parker per chiedergli aiuto e per avvertirlo che qualcuno di forte e spietato è intenzionato a catturare e massacrare tutti i ragni. La tavola è macchiata in ogni angolo di sange e le espressioni dei personaggi bastano per cogliere la gravità della situazione. La bellezza di questi episodi sta proprio nel veder riuniti un numero impressionante di personaggi che hanno segnato in qualche modo la storia di questo fumetto. C'è spazio anche per la visione putrida di Ezekiel... e di quasi tutte le donne ragno conosciute. Il già citato Kaine è una figura che riscalderà i cuori di tanti fans: è il clone di Peter, la sua versione meno riuscita, quella quasi crudele e che in diverse occasioni ha fatto soffrire il nostro eroe. Oggi ce lo ritroviamo impotente e consapevole (è in grado di avere delle visioni) del suo destino infelice.


Ovviamente nel finale vengono lanciati i fuochi d'artificio: un terribile sacrificio, una resurrezione e la rivelazione dei reali piani della famiglia di Kraven bastano per emozionare anche il lettore più scettico ed indifferente. Il sacrificio riguarda Martha “Mattie” Franklin. Non è facile immaginare fine più atroce per una ragazza giovanissima, simpatica e che viene spazzata via dal Marvel Universe senza il minimo rispetto umano. I Kraven non si fermeranno di fronte a nulla ed ogni loro strategia è finalizzata a riportare in vita il più grande di loro... attraverso la morte del nostro grande eroe. Lo sceneggiatore ci offre un momento aulico e di riflessione, dove il clone indebolito si guarda allo specchio e si interroga sulla forza della propria anima. Inizia a crescere in lui un sentimento benevolo di riscatto e purificazione: il Peter Parker che il lui urla forte nella sua coscienza.

L'albo proposto da Marvel Italia contiene anche un episodio di American Son (il terzo). La trama, scritta da Brian Reed (che ben si adatta a questo genere di miniserie), è completamente staccata dagli avvenimenti legati alla Tetra Caccia. Comunque resta una lettura fresca e gradevole, arricchita dai disegni efficaci e giovani di Philippe Briones, il quale si impegna per offrire un tocco di serietà al progetto dedicato ad un'altra famiglia: gli Osborn!


Presentazione ufficiale

: Tetra caccia parte 1 (di 4). La storia più sconvolgente dell’Uomo Ragno inizia qui! Per mesi Sasha e Ana Kravinoff hanno preparato il terreno per la loro battuta di caccia, indebolendo fisicamente e mentalmente il rivale affinché non possa resistere a un solo round. Ma neppure zombi, sacrifici umani e morti viventi spaventano Spidey, no? Auguriamocelo, perché Joe Kelly & Michael Lark (Daredevil) non gli daranno molte chance. In appendice, terzo episodio di American Son con gli eredi di Norman Osborn.

Voto: 7/8

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