A.Fu.I - secondo voi è utile una associazione che tuteli le fumetterie?

afui

C'è un po' di agitazione intorno ad A.Fu.I. (Associazione Fumetterie Italiane).

Sul portale Fumetto D'Autore è stato riportato un trafiletto estratto dall'ultimo numero della rivista Mega, dove, all'interno della rubrica Parola ai librai, un operatore del settore ha speso parole un po' dure nei confronti della laboriosa associazione. L'ospite di questo mese della rubrica in questione è stato Corrado Morale della Libreria 901 di Torino (potete leggere il tutto su Mega 167 di Alastor). Il suo pezzo si intitola “Altre parole di librai” e denuncia, prima di ogni cosa, la mancanza di partecipazione dei suoi colleghi ad uno spazio utile dedicato ai vari librai. Il sig. Morale esclama con fermezza: “...ma dove sono questi signori?”. Forse non c'è bisogno di una risposta al suo quesito, poiché Parola ai librai è un appuntamento mensile fisso e ricco di questioni intelligenti e propositive. La lettera continua con un discorso saggio e razionale: “Dovremmo essere l'anello più importante della catena distributiva, gli esperti, coloro che indirizzano i nuovi iettori e illuminano i vecchi sulle novità per cui vale la pena spendere qualche euro. Il libraio dovrebbe essere il fine ASSAGGIATORE , dal palato esperto e accorto; artista, anche, nelle vetrine sempre aggiornate all’ultima uscita, con strumenti moderni come siti e newsletter!!!”.

Improvvisamente l'attenzione di Morale passa su A.Fu.i: “...le associazioni dei fumettari inutili, (QUALCUNO ci dica quali vantaggi comporta iscriversi all'AFUi, ma che non sia iL fondatore per favore)!”. Il giudizio è pesante e meriterebbe una risposta ufficiale da parte di A.Fu.i, un'associazione comunque viva, come dimostra un nostro articolo pubblicato pochi giorni fa!

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