Spider Man il Regno, by Panini Comics

il regnoQuesta mini-recensione contiene spoiler.

Ieri notte ho letto Il Regno, una opera scritta da Karee Andrews e pubblicata da Panini Comics sotto la veste 100% Marvel. La storia si concentra sulle vicende future di un anziano Peter Parker, scosso dall' evento drammatico della morte della moglie Mary Jane. Peter non è più l'Uomo Ragno. Ha rinunciato all'uso dei poteri, alla spensieratezza, all'equilibrio mentale per i sensi di colpa dovuti al fatto che è il solo ed unico responsabile della malattia della sua compagna: le radiazioni nel sangue di Peter non lasciano scampo a lungo andare.

Il Regno non è solo la tragedia interna dell'ex Uomo Ragno, ma è la storia di una città, dei suoi governatori e dei cittadini intrappolati in un sistema autoritario e che pretende il controllo assoluto su ogni cosa per mantenere un ordine e la sicurezza. In questo vuoto sociale pesa anche l'assenza dei supereroi, soppressi da una legge che non permette più interferenze nel suo operato. Così le strade si sono trasformate in zone sorvegliate da forze di polizia spietate che massacrano ogni disobbediente, soprattutto se si tratta di giovani ribelli che rifiutano questa opprimente realtà.
I supereroi sono scomparsi, ma non è per niente morta la speranza di rivederli, nonostante il crimine si sia quasi del tutto estinto e sia stato realizzato un immenso piano antiterroristico attraverso un sistema che isola New York dal resto del mondo.

Un lato interessante della trama, dal punto di vista dell'azione, è l'aver inserito vecchi nemici letali di Peter Parker, come Kraven il Cacciatore, ma soprattutto aver reso protagonista assoluto un Venom evoluto e capace di tessere la sua tela nell'intero sistema governativo.Karee Andrews nel tratto cupo e stilizzato, e nello sceneggiare ricorda e richiama chiaramente l'arte di Frank Miller. C'è chi vede questa miniserie come una copia ben riuscita di quel capolavoro che è Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, ma io ci vedo anche ombre ben tratteggiate di V for Vendetta, che ancor di più esalta il ruolo dell'eroe liberatore, del messia che resuscita dal proprio calvario per venire incontro alla gente e ai principi di libertà.

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