Giornata della Memoria 2012 - Presentato a Poggibonsi il fumetto In Italia sono tutti maschi

fascismo

Il 27 gennaio, alle ore 18, il Comune di Poggibonsi presenterà il graphic novel “In Italia sono tutti maschi” (Kappa edizioni).

Un evento organizzato in collaborazione con Oltre le differenze e che si svolgerà presso la Sala Set del Teatro Politeama, dove saranno presenti gli autori Luca de Santis e Sara Colaone. Il tutto coinciderà con la Giornata della Memoria 2012 nella quale, anno dopo anno, si tentano di ricordare al mondo intero gli orrori del nazismo con il fine di permettere a nessuno di ricreare una società basata sull'odio. Per la precisione, Oltre le differenze è una rubrica settimanale in onda sull’emittente radiofonica Antenna Radio Esse. De Santis e Colaone hanno raccontato nel loro fumetto l'esperienza di vita degli omosessuali esiliati nell'Italia fascista, infatti si ispira alla figura di uno dei testimoni di quel periodo atroce. Le dichiarazioni dell'assessore alla Cultura Susanna Salvadori puntano direttamente ad esaltare il fumetto come strumento utile alla causa: “L'importanza della memoria e di una giornata dedicata al ricordo delle vittime dell'Olocausto e della Shoah ci ha permesso negli anni di raccontare e ricordare molti aspetti della realtà concentrazionaria. Per il 2012 abbiamo voluto ricordare che tra le vittime della follia nazista e fascista ci sono stati anche gli omosessuali, anch'essi rinchiusi nei campi di sterminio, ma banditi, torturati ed esiliati durante tutto il corso della dittatura fascista. Lo facciamo con delle tavole a fumetti, un linguaggio ed una forma artistica sempre più apprezzata ed innovativa”. Mussolini non contemplava l'omosessualità tra gli Italiani. Le leggi razziali non punivano gli omosessuali, ma solo perché il Duce era certo che gli uomini italiani non potevano essere che maschi, attivi e virili. Dopotutto tanti, tantissimi omosessuali furono esiliati nelle isole come fossero nemici della Patria. Una realtà agghiacciante, raccolta in un fumetto/documentario scritto con passione e sentimento.

Sinossi del volume: Dal 1938 al 1943 molti omosessuali italiani furono mandati al confino nelle isole. Quasi trecento giovani "femminielli" furono così sradicati dalla propria vita, bollati ufficialmente come nemici della Patria. Cinquant'anni dopo, il documentarista Rocco si mette sulle tracce dell'ex confinato Antonio, per riportare alla luce quella storia dimenticata. Due generazioni messe a confronto sulla percezione della storia, attraverso l'esperienza di un uomo che ha trascorso sette mesi della sua vita prigioniero in quanto gay. Ma le leggi sul degenerazionismo degli omosessuali furono liquidate dal Duce con la frase: "In Italia sono tutti maschi", cosicché Giuseppe e gli altri vennero mandati in esilio come "confinati politici".

via | sienafree

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