Daniel Clowes, una mostra e un film


Torneremo a parlare di The Death-Ray, appena pubblicato in Italia da Coconino. Nel frattempo segnaliamo come l'autore, il grande Daniel Clowes, stia vivendo una fase della sua carriera professionale davvero ricca di soddisfazioni. A cinquant'anni Clowes è uno degli autori di graphic novel più conosciuti. Stimato per il suo genio stilistico, per quella miscela di emozione sincera e cinismo pungente, ha all'attivo una produzione prolifica: quasi 50 pubblicazioni, stampate e ristampate in 10 lingue. Due dei suoi fumetti sono diventati film indipendenti, nel 2001 Ghost World di Terry Zwigoff (interpretato da una giovane Scarlett Johansson) e nel 2006 Art School Confidential.

Ora anche Wilson diventerà un film, nelle mani sapienti di un regista come Alexander Payne, appena celebrato agli Oscar per la sceneggiatura di Paradiso amaro. "Mi è piaciuto questo bizzarro ritratto di un misantropo - ha detto Payne in un'intervista - "è una grande parte per un attore. E anche quella della sua orrenda ex-moglie". Non basta. Sebbene i lavori di Clowes sono stati esposti in moltre mostre collettive, mai prima d'ora gli era stata offerta una personale in un museo. Ci ha pensato ora l'Oakland Museum, che inaugurerà il 14 aprile la mostra Modern Cartoonist: The Art of Daniel Clowes. Con 100 opere realizzate a partire dal 1989, tra disegni originali a inchiostro, bozzetti dei cartoons, libri e copertine del New Yorker. Dopo la chiusura, il 12 agosto la mostra si sposterà al Museum of Contemporary Art di Chicago; poi al Corcoran Gallery di Washington, al Wexner Center di Columbus e molto probabilmente anche in Europa e in Asia.

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