La Rosa Sepolta, Antonio Serra presenta il graphic novel di Borlini e Memo presso lo Spazio b**k

La Rosa Sepolta, graphic novel di Borlini e Memo edito da Hazard, verrà presentato da Antonio Serra presso lo Spazio b**k.

hazard rosa sepolta

Antonio Serra, sceneggiatore della Sergio Bonelli Editore (ideatore di Nathan Never) ha preso un impegno importante: presentare La Rosa Sepolta.

Il graphic novel in questione è stato pubblicato da Hazard Edizioni, ed è l'ultima opera di una coppia artistica come Barbarea Borlini e Francesco Memo che hanno raccontato la tragica condizione dei bambini soldato. Serra presenterà il volume giovedì 12 dicembre 2013 presso lo Spazio b**k (via Porro Lambertenghi 20, quartiere Isola, Milano) alle ore 19!

Bambini violati

Il titolo de La Rosa Sepolta è ispirato a una poesia rilasciata da Franco Fortini e si presenta come un prodotto originale per diversi motivi. Sicuramente le dimensioni dell'opera sono eccezionali: si parla di 450 tavole in cui gli autori hanno dimostrato grande abilità nel creare un intreccio solido, animato da una coralità di personaggi. Cliccate qui per conoscere tutti i dettagli della trama e conoscere il dramma di una vita da "ex bambino soldato" di Sergio, un uomo disposto a tutto pur di cancellare il proprio passato.

Perché Serra presenta l'opera

Sicuramente Antonio Serra farà notare che La Rosa Sepolta è anche un romanzo di formazione che affronta con disinvoltura tematiche molto reali e troppo spesso trascurate. Infatti, il progetto è nato grazie ad un lungo lavoro di documentazione. Solo così è stato possibile offrire un'idea chiara di questi bambini soldato, costretti ad imbracciare le armi e a compiere grandi atrocità che sempre porteranno dentro. All'interno dell'opera targata Hazard Edizioni è possibile leggere tante testimonianze dirette raccolte in Repubblica Centrafricana da COOPI - Cooperazione Internazionale (organizzazione che si impegna di reinserimento degli ex-bambini soldato e riceverà anche parte delricavato delle vendite).

Inoltre, c'è un altro elemento che avrà attirato l'attenzione del papà di Nathan Never: lo stile del disegno ha subito ampiamente un'influenza del fumetto giapponese, ma risulta impreziosito da varie soluzioni originali. La disegnatrice, che risulta essere un'autodidatta nella costruzione delle tavole e nel ritmo grafico delle narrazione, ha ottenuto un risultato quasi sperimentale, che mette in mostra una forte personalità artistica.

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