Tex e Zagor diventano Chinediferro, le sagome in metallo di Giulio Pellegrini

Tex e Zagor sono state scelte per diventare Chinediferro, le sagome in metallo realizzate da Giulio Pellegrini!

bonelli

I personaggi della Sergio Bonelli Editore stanno scappando dai fumetti per diventare Chinediferro.

Tex e Zagor, ma anche Dylan Dog e Martin Mystère, sono stati scelti per far parte di un progetto artistico speciale, che vede la trasposizione dei loro tratti di inchiostro in ferro e luce. Gli ultimi eroi bonelliani ad esser stati presi in considerazione per Chinediferro sono il Ranger del Texas ed il Re di Darkwood, grazie alla passione fumettistica del fabbro artigiano Giulio Pellegrini, abile a lavorare il metallo ed a sfruttarlo come se fosse "inchiostro".

La Nona Arte in fuga dalla carta

Pellegrini è un fabbro artigiano che sta spopolando grazie alla sua tecnica speciale: riesce a lavorare lastre di acciaio verniciato in nero sfruttando un laser, andando a ricreare nello spazio fisico quello che normalmente i disegnatori "incidono" sulla tavola bianca attraverso pennelli e pennini vari. Nel progetto Chinediferro sono rientrati vari soggetti, molti dei quali ispirati ai personaggi più celebri della Nona Arte, i quali sono stati riproposti in creazioni del tutto originali, proposte a tiratura limitata e numerate. Infatti, non sono stati presi in considerazione solo protagonisti dei fumetti della Sergio Bonelli Editore, ma anche celebrità internazionali come il mitico Lupin.

Cosa sono le Chinediferro

Vi consigliamo di cliccare qui, per visitare il portale ufficiale del progetto dove troverete tutte le informazioni su questi piccoli gioielli e conoscerete le varie modalità d'acquisto. Ecco come viene spiegata questa particolare forma d'arte:

Chinediferro è una collezione di silhouettes tagliate su lamiera d'acciaio con la tecnica del traforo artistico, ideata da Giulio Pellegrini insieme agli Autori dei disegni. Tutto nel rispetto delle norme vigenti e debitamente autorizzato.

Tex e Zagor sono le novità assolute trattate da Giulio Pellegrini, che ha scelto per il Ranger la classica raffigurazione di Aurelio Galleppini, mentre per il suo collega la sua posa resa celebre da Gallieno Ferri.

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