Shia LaBeouf accusato di plagio, l'attore si scusa con il fumettista Daniel Clowes

Credo che le scuse di Shia LaBeouf non fermeranno le polemiche sul cortometraggio che l'attore ha realizzato e che sembra, a detta di molti, essere un plagio perfetto di Justin M. Damiano, graphic novel di Daniel Clowes!

I fatti sono questi: l'attore e regista Shia LeBouf ha realizzato un cortometraggio, intitolato HowardCantour.com, che parla della storia travagliata di un critico cinematografico che si preoccupa per la sua presenza online. Interpretato da Jim Gaffigan, il corto è stato proiettato in quasi tutti i festival del cinema più importanti del mondo, Cannes incluso. Il corto, protetto da password su Vimeo, è stato poi visionato da una platea più grande di spettatori che, incuriositi dalle troppe similitudini tra HowardCantour.com e il graphic novel Justin M. Damiano di Daniel Clowes (che ha pubblicato il fumetto per la casa editrice americana Fantagraphics), hanno subito segnalato la cosa. E a quanto pare, sembra che interi pezzi del fumetto (dialoghi compresi) siano stati plagiati da LaBeouf che, messo alle strette, ha confessato il misfatto scusandosi con Clowes. Ma le scuse dell'attore e regista non sono sembrate sincere e Clowes, giustamente, ha ben pensato di denunciare LeBeouf! Ma cosa ha detto l'attore di così sbagliato da far infuriare l'autore?

Le "non-scuse" di Shia LaBeouf

Vista la serie infinita di critiche che gli son piovute addosso, Shia LaBeouf (uno degli attori principali di Nymphomaniac, il film scandalo di Lars Von Trier che debutterà nelle sale cinematografiche questo Natale) ha pensato di scusarsi subito con Daniel Clowes per aver plagiato il suo Justin M. Damiano, ma le parole che l'attore ha usato non sono piaciute per niente all'autore del graphic novel! Perché? Beh, nonostante LaBeouf abbia ammesso d'aver usato il graphic novel Justin M. Damiano come fonte d'ispirazione, l'attore e regista cerca di discolparsi dicendo che copiare non è un lavoro interessante, mentre ispirarsi al lavoro di altri per produrre qualcosa di nuovo si. Il problema è che qui ci sono interi pezzi di dialogo plagiati, e LaBeouf lo sa bene...

LaBeouf ha ammesso quindi d'aver fatto una cavolata nel non citare Clowes e il suo lavoro, attribuendosi tutte le colpe del caso, ma cerca di stigmatizzare sull'accaduto dicendo che si è trattato solo di ispirazione. Ed è questo che ha mandato su tutte le furie l'autore americano...

La risposta di Daniel Clowes: denuncia!

Intervistato da Buzzfeed in merito alla vicenda, l'editor Eric Reynolds (che segue personalmente Daniel Clowes nei suoi lavori) ha dichiarato che l'autore sta vagliando le azioni legali da intentare ai danni di Shia LeBeouf che, a questo punto, si trova in guai molto seri! La cosa che ha mandato in bestia Reynolds (e, suppongo, anche Clowes) e che LeBeouf si è attribuito la proprietà intellettuale della sua opera, prendendosi i diritti di una cosa che non era sua. Durissimo, Reynolds ha aggiunto che la fama deve aver dato a LeBeouf un'eccessiva sicurezza, e che le sue scuse non serviranno proprio a niente perché, a conti fatti, l'attore ha mentito circa la paternità dell'opera.

Nel dare la notizia, i ragazzi di IGN hanno subito pensato a una frase attribuita a Pablo Picasso che, ai tempi, disse che "i bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano"...secondo voi è così? Se è vero che LeBeouf ha effettivamente plagiato in toto l'opera di Clowes, potremo davvero considerarlo cun grande artista?

via | IGN

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