Suicide Squad, Matt Kindt si tira fuori dalla testata

Ancora problemi per la DC Comics che, da un po' di tempo a questa parte, non riesce proprio a tenersi stretta autori e artisti anche se, almeno per stavolta, le cose sembrano andate in maniera leggermente diversa...

I fatti sono questi: Matt Kindt ha dichiarato di voler abbandonare la testata Suicide Squad (di cui era diventato autore dal numero #24) dopo aver terminato il tie-in dedicato a Forever Evil, che sarà concluso con l'uscita di marzo dell'albo. La notizia era già nell'aria anche perché, oberato da tantissimi impegni, Kindt non sarebbe sicuramente riuscito a portare avanti la serializzazione mensile di una testata abbastanza popolare come Suicide Squad che, rispetto agli altri impegni dell'autore, richiede sicuramente una cura maggiore. Non dimentichiamoci che Kindt è ancora autore di serie quali Justice League of America, Mind MGMT, Star Wars: Rebel Heist e Unity (serie della Valiant Entertainment), tutti impegni molto importanti che l'autore sta portando avanti praticamente da solo. Kindt ha quindi dovuto operare una scelta e, per l'ennesima volta, la testata dedicata alla Suicide Squad ha perso un pezzo...

La DC Comics e i problemi con gli autori/artisti

Il 2013 della DC Comics non è stato affatto deludente e, nonostante le vendite tutto sommato abbastanza buone, la casa editrice ha dovuto fare i conti con parecchie defezioni da parte di autori e artisti. Il caso più eclatante è stato quello di J.H. Williams III, ma un po' tutti i grandi e piccoli autori della DC Comics si sono dimostrati molto polemici con la casa editrice. Escluso Matt Kindt che, per forza di cose, doveva decidere da quale testata tirarsi fuori, la DC Comics ha avuto a che fare con autori e artisti che non hanno apprezzato per nulla le scelte editoriali imposte dall'alto. Alla fin fine, i fatti sono proprio questi: la DC Comics impone agli autori e agli artisti delle scelte discutibili e questi, in totale disaccordo con le direttive, girano i tacchi e se ne vanno!

E se la cosa all'inizio m'era abbastanza fisiologica (abbandoni e disaccordi sono all'ordine del giorno nelle case editrici più importanti), ora come ora capisco che la DC Comics sta davvero esagerando e, se continuerà di questo passo, penso che nessun grande autore o artista vorrà dedicare alla casa editrice l'attenzione che merita, approdando verso altri lidi dove le loro capacità di scrittori e disegnatori vengono apprezzate e, soprattutto, valorizzate.

Cambiare rotta prima che sia troppo tardi...si può?

Alla luce delle tante defezioni del 2013, sarebbe importante per la DC Comics fare un quadro generale della situazione e, seduti ad un tavolo, i vertici della casa editrice americana dovrebbero riflettere su cosa sta andando bene e cosa no. Caricare gli autori di lavoro non porta sicuramente vantaggi (vedi il caso di Matt Kindt), anche perché non tutti sono in grado di serializzare su più testate mensili come Scott Snyder o Geoff Johns. Se poi si aggiungono le continue pressioni e rimaneggiamenti delle storie all'ultimo minuto (come è successo per Batwoman di J.H. Williams III), abbiamo qui un quadro generale abbastanza disastroso. Cosa deve fare la DC Comics per evitare che autori ed artisti decidano di abbandonare la casa editrice per approdare verso la concorrenza?

Le soluzioni sono relativamente semplici e, se ci fate caso, sono scritte proprio nel trafiletto di cui sopra: dare ad autori ed artisti molto più tempo per scrivere e disegnare le storie, evitando di metterli sotto pressione e dandogli la possibilità di esplorare contenuti narrativi più coraggiosi ed innovativi. Ce la faranno Dan DiDio e gli altri dirigendi della DC Comics ad andare incontro a quelli che, materialmente, realizzano per loro le storie di alcuni tra i personaggi più significativi dell'universo supereroistico americano?

via | Comic Book Resouces

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