Rizzoli Lizard pubblica Fanfulla e svela cosa pensava veramente Hugo Pratt di Hemingway

Rizzoli Lizard, dopo aver pubblicato il volume Fanfulla, ha riportato a galla una vecchia intervista in cui Hugo Pratt parlava di Ernest Hemingway.

Rizzoli Lizard ha in mano le opere del grande fumettista Hugo Pratt.

Giustamente, per parlare di lui e tener viva la sua memoria, la casa editrice provvede a invadere Facebook con link appositi, che si rivelano molto interessanti, poiché svelano il lato più vero di questo grande genio della letteratura a fumetti.

Una delle curiosità più divertenti che Rizzoli Lizard ha voluto ricordare è estrapolata da una intervista del 1979, in cui Pratt ammetteva di essere stato influenzato da tantissimi autori (ha fatto i nomi di Grey, Conrad e London), ribadendo con decisione di non aver mai preso in considerazione le opere di Ernest Hemingway. Nel suo sfogo, non solo insisteva nel smentire determinate insinuazioni, ma finiva per stroncare del tutto una delle più grandi opere dello scrittore e giornalista statunitense (Premio Nobel per la letteratura nel 1954). Segue un estratto di questa storica intervista:

"Da chi non potrei mai essere influenzato è Ernest Hemingway. Con questo non voglio togliere alcun merito ad Hemingway ma ci sono cose di lui che non mi piacciono per niente; ad esempio quella storia del vecchio e la pesca, la 'lusinga' del bello, la tiritera sulla baia in cui bisogna andare a pescare… dico io."

Hugo Pratt non è solo uno dei più importanti autore di fumetti italiano, ma anche tra i più apprezzati a livello mondiale. Con la sua arte ha stravolto l'idea stessa di fumetto e letteratura disegnata, conquistando i suoi lettori con le fantastiche avventure del personaggio Corto Maltese. Rizzoli Lizard ha pubblicato molte sue opere come Sandokan (fumetto rimasto inedito per ben quaranta anni), L’isola del tesoro, Il ragazzo rapito e Capitan Cormorant e altre storie.

Finalmente Fanfulla in libreria

rizzoli pratt

Recentemente ha rilasciato il volume Fanfulla, opera realizzata da Pratt con Mino Milani (soggetto e sceneggiatura) e che presenta uno scorcio del Cinquecento nostrano attraverso gli occhi di un soldato di fortuna. Questo fumetto, pubblicato in origine a puntate sul “Corriere dei Piccoli” tra il 1965 e il 1968, è ambientato

nell'ottobre del 1529. La storia prende il via in un momento assai cupo, quando le campane della chiesa di san Marco a Firenze suonano a morto per Baccio dei Lapi, vittima dell’artiglieria dei Lanzichenecchi al servizio della famiglia de’ Medici (questi erano intenzionati a mettere in ginocchio i fiorentini e riprendersi la città). Gli autori introducono in questo contesto caotico due strani figuri che, stanchi della pace del convento, decidono di saziare la loro sete di guerra, svelando a spie e traditori la loro vera natura. Questi sono Fra’ Tito da Lodi e Fra’ Maurizius. Cliccate qui per altre informazioni sull'opera!

Video d'apertura: Hugo Pratt intervistato per SuperGulp

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