Kodansha, pubblicati i dati di vendita del 2012/2013

Come sapete, al sottoscritto piace molto parlare dei dati di vendita delle varie case editrici e, proprio oggi, scopro che la giapponesissima Kodansha ha rilasciato alcune informazioni molto preziose sull'anno fiscale 2012/2013!

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Calcolando che l'anno fiscale parte da dicembre 2012 e termina a novembre 2013, la Kodansha ha dichiarato d'aver chiuso il bilancio in attivo rispetto all'anno 2011/2012, con un aumento del 2.0% di vendite per un totale di 120.272 miliardi di Yen (pari a quasi 22.780 milioni di euro). Una cifra davvero importante e corposa, che ci fa capire il buono stato di salute del fumetto in Giappone che, rispetto al resto del mondo, vanta una serie di pubblicazioni davvero molto variegate e ben strutturate. Importantissimo notare come questo sia, per la Kodansha, il primo anno di aumento delle vendite da diciotto anni a questa parte nonostante, come andremo a vedere, la casa editrice giapponese abbia apportato alcune decisioni editoriali che hanno fatto storcere il naso a più di un lettore. Ma a cosa deve la Kodansha questo successo? Perché c'è stato un aumento così vertiginoso delle vendite? Qual è stato il prodotto che ha fatto rifiatare le casse della casa editrice giapponese?

La Kodansha del 2013: meno donne, più danni!

Una mossa abbastanza scellerata apportata dalla Kodansha durante il 2013 è stata quella di tagliare parecchi dei suoi magazine dedicati al pubblico femminile post-adolescenziale anche se, avendo recuperato parecchio sul terreno degli shojo per ragazze, questo mossa potrebbe aver giovato in termini di ritorno economico finale. Pare infatti che il pubblico femminile non sia stato assolutamente dimenticato dalla casa editrice giapponese che, grazie al romanzo Kaizoku to Yobareta Otoko di Naoki Hyakuta, è riuscito a far breccia nei cuori di parecchie lettrici del Sol Levante. Incredibile l'aumento del 500% di copie vendute del magazine per ragazze ARIA che, grazie allo spin-off di Shingeki no Kyojin - L'Attacco dei Giganti realizzato da Hikaru Suruga e Gan Sunaaku (Shingeki no Kyojin Gaiden: Kuinaki Sentaku), ha vissuto un novembre di grandissima popolarità. Ma a conti fatti, se la Kodansha sta andando così bene, è proprio grazie al manga di Hajime Isayama che, e questo dato deve far riflettere, ha venduto qualcosa come 30 milioni di copie nel solo Giappone! Un successo, quello di Shingeki no Kyojin, che ha dato alla Kodansha la possibilità di poter affrontare delle scelte editoriali discutibili senza perdere consensi tra i fedelissimi lettori giapponesi.

Sta di fatto che, dopo la pubblicazione dell'anime tratto dalla serie, Shingeki no Kyojin ha aumentato vertiginosamente le copie vendute che, già prima, godevano comunque di ottima salute. La Kodansha deve quindi ringraziare Isayama e i suoi giganti perché, senza di essi, la casa editrice giapponese non avrebbe mai avuto un aumento così importante di introiti. Speriamo che editor e manager non cerchino di sfruttare il prodotto fino all'eccesso e che diano all'autore la possibilità di concludere il suo lavoro nei tempi e nei modi che questo ha prestabilito anche perché, se tirata per le lunghe, la storia di Shingeki no Kyojin potrebbe non essere più così attraente ed intrigante come lo è adesso...

Spero che la Kodansha riesca a stare a galla in un mercato difficile come quello giapponese dove, con la concorrenza spietata di colossi quali la Shueisha e Shogakukan che, insieme alla Square Enix (outsider di lusso), sono le quattro casi editrici più famose del panorama fumettistico nipponico!

via | Anime News Network

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