One Piece, spoiler capitolo 739

Capitolo fantastico questo 739 di One Piece, dove il maestro Eiichiro Oda ci lascia con un colpo di scena di quelli da mozzare il fiato! Questa saga sta procedendo nel migliore dei modi e, se le cose andranno bene, assisteremo ad un paio di scontri da urlo!

Come sempre, ricordiamo a tutti i lettori italiani di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese di One Piece, potete tranquillamente usufruire delle nostre anticipazioni.

Dopo il salto troverete il link di rimando al capitolo 738 e le prime indiscrezioni (confermate e con immagini) del capitolo 739.

Riassunto e spoiler capitolo 738 (link)

Spoiler capitolo 739

Trebol, infuriato dell'inganno perpetuato da Robin nei suoi confronti, ha lanciato una enorme nave ancorata al Porto Sotterraneo di Dressrosa direttamente sulla torre del QG, provocando il crollo della stessa! Gli uomini che lavorano al porto fuggono all'impazzata, così come i giocattoli che stazionavano nelle vicinanze. Sembrano invece travolti dal crollo Sugar, Usopp, Leo e i suoi piccoli amici...

Robin si avvicina alle macerie del QG e, senza farsi notare, riesce a trovare un addormentato Usopp. Il pirata sta bene anche se, ovviamente, questo non ha ben capito come ha fatto una "papera gigante" (la nave lanciata da Trebol era adornata con la testa di un papero) a sfondare il QG. I due riescono a vedere che Leo e gli altri sono stati catturati da Trebol che, usando il suo moccio, ha intrappolato tutti i piccoli abitanti del regno di Tontatta! Trebol prova a interrogare Leo per sapere chi sono gli altri nemici che si sono intrufolati nel QG e, nonostante il piccolo uomo non voglia dire nulla al nemico, la proverbiale bontà e leggerezza di cuore degli abitanti del Regno di Tontatta lo tradisce: Leo svela a Trebol che Usoland è con loro, facendosi fregare dall'uomo che gli ha detto di essere amico all'intruso che stanno cercando! Con uno stratagemma simile, Trebol riesce ad estorcere a Leo che anche Soldatino-san è della loro parte e, quando il nemico ha capito cosa sta succedendo, ributta il piccolo uomo sulla pila di moccio che aveva creato dicendo che la sostanza è anche infiammabile...

Trebol si è dimostrato una persona viscida e senza cuore e, dopo aver estratto le informazioni che voleva da Leo, l'agente non ci ha pensato su due volte e ha dato fuoco alla pila di materiale infiammabile che egli stesso ha generato. Lo scoppio che ne scaturisce è molto potente e, seppur traditi dalla buona fede degli amici, Robin e Usopp provano a cercare Leo e gli altri tra le macerie. Trovato Leo, Usopp dice al piccolo uomo che ora devono pensare a scappare, perché il piano è andato completamente a monte e perché loro sono troppo deboli per provare a sconfiggere una persona così potente come Trebol. Ma il piccolo Leo non ci sta e, seppur ferito, questo ripete ad Usopp che il loro capitano (Soldatino-san) ce la può fare...se lo aiuteranno, Soldatino-san può davvero sconfiggere Doflamingo!

Intanto, all'ascensore che porta al Palazzo Reale, Lao G si sta occupando personalmente di Soldatino-san, elargendo al giocattolo una brutta serie di calci e pugni. Steso e quasi inerme, Soldatino-san ripensa a quanto è successo quella mattina dove, mentre i gladiatori festeggiavano la notizia (rivelatasi poi falsa) della rinuncia del titolo di Shichibukai da parte di Doflamingo, lui spiegava agli abitanti del Regno di Tontatta che quello era solo l'ennesimo raggiro del terribile despota. Poco dopo, quando la notizia verrà smentita, Soldatino-san andrà a parlare con una Rebecca infuriata come non mai: la ragazza era al settimo cielo perché, se Doflamingo avesse davvero rinunciato alla carica di Shichibukai, sarebbe diventato un pirata come tutti gli altri e quindi passabile di arresto da parte dei Marines. Ora le cose non stanno più come avevano immaginato, e Soldatino-san cerca di convincere Rebecca a non partecipare al torneo e di aspettare che i preparativi per la ribellione fossero completati. Ma la ragazza era impaziente e, riferendosi alle mille vittorie che Doflamingo aveva imposto come premio per riscattare la loro libertà, Rebecca ricorda Kyros (il famoso gladiatore di cui ha parlato anche a Rufy) dicendo che quella statua è solo il simbolo di una sogno irrealizzabile. Rebecca pensa che, partecipando al torneo e vincendo il Frutto Mera-Mera, le cose potrebbero mettersi in maniera totalmente diversa per loro, ma Soldatino-san le vieta categoricamente di iscriversi: il torneo è troppo pericoloso, e Rebecca è poco più di una bambina...una bambina che non sa a cosa va incontro! Infuriata, Rebecca risponde a Soldatino-san dicendogli che lui non è suo padre (anche se sappiamo che non è vero), e che la sua stupida rivoluzione non porterà a nulla di buono...infondo, lui è un soldatino giocattolo con una gamba solo e quello che vogliono affrontare è nientepopodimeno che Doflamingo, uno Shichibukai forte e spietato! Rebecca si rende subito conto d'aver esagerato e, quando Soldatino-san le volta le spalle dicendogli che ha ragione, la ragazza ha subito un ripensamento. Soldatino-san se ne va dicendo che Rebecca sceglierà sicuramente di non partecipare, ma questa gli urla alle spalle dicendogli che sta andando a morire inutilmente...ed ha paura. Tanta paura!

Mentre Soldatino-san ripensa a quegli istanti, vediamo che Rebecca prova, per la prima volta, ad attaccare il potente Diamante, colpendolo con un fendente orizzontale alla gamba! Scopriamo qui che la spada di Rebecca non è affilata e Diamante, che è un combattente vero, ricorda alla ragazza che nell'arena o si vince...o si muore! Diamante si toglie così la cinta e, dopo averla trasformata in una mazza, colpisce Rebecca con una botta potentissima in testa, mettendola subito al tappeto! La folla è tutta con Diamante e, quando si accorge che le cose non stanno andando per il verso giusto, il Falso Rufy dice a Bartolomeo (stroppiandone nuovamente il nome) di proteggere la ragazza. Mentre Rebecca è a terra, Diamante dice alla ragazza se sa com'è morta sua madre e, a quanto pare, l'agente di Doflaming sa che c'era anche Soldatino-san con Scarlet (la mamma della ragazza) che, a suo dire, piangeva e si disperava...

Tornati all'ascensore, vediamo che Lao G sente dei tremori provenire dal Palazzo Reale dove, a suo dire, Pica si sta già scatenando. Approfittando dell'attimo di distrazione di Lao G, gli abitanti del Regno di Tontatta spingono il vecchio agente e cercano di far rialzare Soldatino-san che, preoccupato per gli altri, si volta per cercare di soccorrerli. Gli altri piccoli uomini gli chiedono di non pensarci e di andare avanti anche perché, sin da quando hanno accettato di aiutarlo, gli abitanti del Regno di Tontatta sapevano che potevano perdere la vita. I piccoli uomini ricordano al capitano che solo lui può sparare a Doflamingo quando Leo e gli altri avranno portato a termine il loro compito, quindi è assolutamente necessario che Soldatino-san sopravviva...a tutti i costi!

Ed è proprio Leo che, nella mano di Usopp, dice all'amico pirata perché gli abitanti del Regno di Tontatta si fidano ciecamente di Soldatino-san: dieci anni fa, Soldatino-san fu trasformato da Sugar in giocattolo, ma questa si dimenticò di stringere un contratto con lui...ed è proprio lui che, con la sua forza, ha fatto si che gli altri giocattoli e gli abitanti del Regno di Tontatta potessero avere una speranza contro le angherie di Doflamingo! Soldatino-san ha combattuto da solo per ben dieci anni e, secondo Leo, se lui e gli altri ignorassero i suoi sforzi, questo paese non sarebbe nemmeno degno di essere salvato. Per questo Leo e gli altri si fidano di Soldatino-san...che, quando era ancora un umano, altri non era se non Kryos, il gladiatore più forte di tutta la storia del Colosseo Arena!

Quindi Soldatino-san è Kryos, l'eroe di cui Rebecca ha parlato a Rufy e che, a quanto pare, non era solo una leggenda...ma cosa deciderà di fare ora Usopp? Aiuterà Leo e gli altri?

via | Mangahelpers

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