Archie Comics, Lena Dunham scriverà una miniserie per la casa editrice

La Archie Comics è riuscita ad assestare un colpo niente male: Roberto Aguirre-Sacasa, chief creative officer della casa editrice americana, è riuscito a convincere l'attrice/regista/sceneggiatrice Lena Dunham a scrivere una miniserie per la Archie Comics!

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La notizia è sicuramente una di quelle che non passano inosservate anche perché, pur non essendo la Archie Comics una delle case editrici americane più famose in Italia (e in Europa), questa riesce sempre ad assestare dei bei colpi di scena proponendo storie, tematiche e autori sempre molto all'avanguardia. Questo è il caso di Lena Dunham che, per chi ancora non la conoscesse, è una delle attrici/regista/sceneggiatrici più popolari degli ultimi tempi: vincitrice di due Golden Globe nel 2013 grazie al serial TV Girls della HBO (dove ha lavorato ricoprendo tutti i ruoli da me elencati), la Dunham è riuscita anche ad essere una scrittrice abbastanza popolare anche se, più che delle vendite del suo libro Not That Kind of Girl: A Young Woman Tells You What She's Learned, si è parlato del contratto milionario che era riuscita a strappare alla Random House (qualcosa come 3,5 milioni di dollari). Ma perché sono tutti eccitati nel sapere che la Dunham scriverà una miniserie per la Archie Comics?

Lena Dunham: una tipa davvero tosta!

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Oltre alle indubbie capacità recitative, Lena Dunham ha saputo dimostrare al pubblico americano di essere una bravissima scrittrice e sceneggiatrice, senza contare la sua innata abilità come regista di commedie. Una donna tuttofare, quindi, che da sola potrebbe scrivere, dirigere e recitare un serial che nessuna casa di produzione americana avrebbe mai il coraggio di rifiutare! Ma quello che più piace della Dunham è il suo essere controcorrente in una società, quella americana, dove le persone come lei vengono spesso malviste: femminista convinta, la Dunham si frequenta da un paio d'anni con il chitarrista Jack Antonoff dei Fun e, quando le è stato chiesto se avesse voglia di sposarsi, questa ha risposto dicendo che lo farà solo quando il matrimonio omosessuale sarà ufficialmente riconosciuto da tutti gli stati americani! Attivista dei diritti per le coppie omosessuali, la Dunham si è spesso scontrata con molte delle personalità più perniciose della società americana, riuscendo sempre ad esprimere i suoi concetti in maniera nitida e chiara.

Affetta da disturbi ossessivo-compulsivi sin da bambina, la Dunham deve assumere delle dosi minime di psicofarmaci per evitare l'insorgenza di queste problematiche e, nonostante tutto, questa riesce sempre a lavorare e a produrre in maniera assolutamente naturale. Una tipa davvero tosta, quindi, che può far solo del bene alla Archie Comics!

Rivoluzionari al punto giusto: ecco i fumetti della Archie Comics

Non mi sorprende affatto che Roberto Aguirre-Sacasa (nominato da poco come primo chief creative officier della casa editrice americana) abbia voluto fortemente che Lena Dunham scrivesse una miniserie per la Archie Comics. Il motivo è presto detto: rispetto alle altre case editrici americane, la Archie Comics si è sempre confrontata con le tematiche più sensibili della società statunitense, proponendo storie che potessero offrire al lettore un punto di vista "fumettistico" rispetto a vicende molto delicate come matrimoni gay, guerre, tossicodipendenza e altro ancora. E chi meglio della Dunham può riuscire, con ironia e leggerezza, a parlare di tematiche importanti?

Per fortuna la Dunham è una grande lettrice di fumetti della Archie Comics quindi, per Aguirre-Sacasa, dev'essere stato molto semplice convincere l'autrice a scrivere una miniserie per la casa editrice americana. Io sono molto curioso di sapere cosa combinerà la Dunham...e voi?

via | Comics Alliance

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