Naruto, spoiler capitolo 667

Capitolo con un colpo di scena finale davvero inaspettato questo 667 di Naruto! Masashi Kishimoto ha ripreso in mano la storia dandole di nuovo una connotazione molto più action, anche se ci sono alcune soluzioni narrative non proprio coerenti...staremo a vedere!

Noi, come sempre, ricordiamo a tutti i lettori italiani di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese di Naruto, potete tranquillamente usufruire delle nostre anticipazioni.

Dopo il salto troverete il link di rimando al capitolo 666 e le prime indiscrezioni (confermate e con immagini) del capitolo 667.

Riassunto e spoiler del capitolo 666 (link)

Spoiler capitolo 667

Karin intima all'uomo che staziona vicino a Sasuke di allontanarsi, ma sia Suigetsu e Orochimaru riescono a capire l'identità del misterioso individuo anche senza vederlo distintamente: è Kabuto! L'uomo si è inginocchiato vicino a Sasuke e, dalla sua pancia, esce una specie di cavo/cordone che si è andato a collegare al petto del ragazzo che, al momento, è ancora in stato incosciente. Kabuto dice ad Orochimaru e agli altri che ha sentito un gruppo di persone precipitarsi tutte nella zona in cui staziona adesso e, sin da subito, l'uomo ha capito che si poteva trattare proprio del suo ex-maestro e del gruppo di ragazzi da lui guidato. Karin non riesce a riconoscere Kabuto e Orochimaru, per spiegare alla ragazza i suoi ragionevoli dubbi, dice a questa che il Kabuto di adesso ha assorbito parecchi tipi di chakra diversi (anche quello eremitico) dalle cavie da laboratorio del Sennin, ed è per questo che la kunoichi non riesce a riconoscerlo. Orochimaru chiede poi se è dentro Kabuto è rimasto un po' del suo chakra, ma a quanto pare non c'è più traccia della presenza del sennin nel corpo dello shinobi...

Karin intima a Kabuto di allontanarsi da Sasuke e l'uomo, per nulla intimorito dalle minacce della ragazza, si rivolge ad Orochimaru chiedendogli cosa sta facendo da quelle parti, ricevendo dal maestro la stessa domanda. Mentre Juugo sembra preoccupato da quelle che potrebbero essere le intenzioni nascoste di Orochimaru, Suigetsu chiede a Kabuto se sta cercando di assorbire Sasuke per poter diventare "Sasuto" o "Kabuke". Karin si accorge del tubo che collega il ventre di Kabuto al petto di Sasuke e, in un lampo, la kunoichi arriva al capezzale dell'amato per affrontare lo shinobi a viso aperto. Ma appena arriva davanti a Kabuto, la ragazza si ferma sbalordita: Kabuto sta curando Sasuke! Rivolgendosi prima a Suigetsu e poi a Karin, Kabuto dice ai ragazzi che non ha nessuna intenzione di uccidere o assorbire Sasuke e, grazie alle arti mediche che ha appreso nel corso degli anni e agli studi sulle cellule di Hashirama (e grazie anche ad un astuto suggerimento di cui non sappiamo la provenienza), Kabuto è riuscito a salvare Sasuke da morte certa. Scopriamo che il suggerimento è avvenuto da Tobirama che, nonostante sia ancora bloccato a terra, si è dimostrato ancora una volta un aiuto prezioso per gli shinobi. Orochimaru nota la presenza di Tobirama e, sarcasticamente, dice al Secondo Hokage che è stato uno degli shinobi che ha sempre ammirato, ma una cosa non è chiara al sennin: come ha fatto Kabuto ad uscire dall'illusione eterna di Izanami di Itachi?

Kabuto risponde dicendo che aveva perso completamente la sua identità...una cosa che è iniziata proprio quando Orochimaru ha preso con se il giovane shinobi. Spersonalizzato, Kabuto sarebbe rimasto per sempre nel loop di Izanami, ma le vere intenzioni di Itachi erano altre: a detta di Kabuto, l'Uchiha ha voluto applicare su di lui l'Izanami per fargli ricordare chi era e cosa voleva proteggere e, quando l'uomo ha visualizzato l'orfanotrofio in cui è cresciuto, gli è sembrato tutto più chiaro. Suigetsu non riesce a credere alle parole di Kabuto, ma Orochimaru sa bene come funziona Izanami e sa anche che, una volta accettati se stessi, il jutsu smette di funzionare. Ora Kabuto vuole a tutti i costi tornare nell'unico posto che può considerare come la sua casa e, colpito dal sentimento fraterno che legava Sasuke a Itachi, lo shinobi vuole dare il suo contributo salvando la vita al ragazzo. Suigetsu rimarca giustamente il fatto che Kabuto è stato uno degli alleati più pericolosi di Madara e che, con le sue azioni, ha contribuito a rendere questa guerra tra shinobi come una delle più sanguinose mai viste...e questo Kabuto lo sa molto bene. Ma Kabuto, come Obito, non sapeva più qual'era il suo posto all'interno di questo mondo, ma ora ha riacquistato la sua identità e sa perfettamente cosa deve fare...

Torniamo da Madara che, rivolgendosi a Kakashi e gli altri, dice che questi rinforzi sono troppo deboli per poterlo impensierire. Ovviamente, con rinforzi, Madara si riferisce proprio a Gai che, insieme a Kakashi, Minato e Gaara, sta cercando di elaborare una strategia d'attacco. Qui scopriamo come Kakashi è riuscito a deviare il colpo che Minato aveva lanciato per contrastare la palla nera di Madara durante l'esecuzione del doppio Kamui e, sentendo che l'arte usata dal quarto era un Senpou, Gai chiede se si tratta proprio dell'arte eremitica usata anche da Naruto. Minato risponde in maniera affermativa, dicendo a Gai che solo le arti eremitiche e i taijutsu possono danneggiare fisicamente il nemico. Anche Gaara sa perfettamente che i taijutsu e le arti eremitiche sono le uniche cose che possono fare un po' di danno a Madara, ma Kakashi nota che il suo sensei non è poi così molto portato per le stesse e, timidamente, cerca di far notare la cosa a Minato. Il Quarto Hokage sa perfettamente di non essere molto bravo a raccogliere il chakra e a usarlo immediatamente e, senza braccia, il procedimento risulta ancor più difficile. Come se tutto ciò non bastasse, Minato non ha mai usato il Senpou il battaglia prima d'ora, e questo rende le cose ancor più complicate. Sentito questo, Gai balza in avanti ad una velocità impressionante e, fermatosi a qualche metro di distanza dal resto del gruppo, lo shinobi dice agli altri che è giunto il momento per la Bestia Verde di entrare in campo!

Gai attiva la settima porta (quella dello stupore) e, inondato da vapore verde, Madara se la ride dicendo che se fosse stato rosso, allora avrebbe sicuramente sottovalutato il suo nemico. Madara sembra conoscere bene le otto porte del chakra, ma il nemico non ha mai combattuto contro Gai che, come una furia, si scaglia addosso al nemico così velocemente da coglierlo di sorpresa! Minato dice a Gai di fare attenzione alle sfere nere di Madara, ma i movimenti dei due sono così veloci che sembra quasi impossibile che questi abbiano anche solo il tempo di pensare a quale mossa eseguire prima dell'altro. Gaara è impressionato dai movimenti inumani dei due contendenti e, senza nessun preavviso, Gai forma il sigillo della "Tigre Pomeridiana" scagliando tutto il potere della tecnica in faccia a Madara! La tecnica sembra non aver sortito alcun effetto mente Gai, scagliato a diversi metri di distanza, giace immobile a terra. Madara prova quindi a lanciare una delle sue sfere nere contro l'avversario e Minato, preoccupato, chiede a Kakashi di lanciare uno dei suoi kunai per provare ad usare la tecnica di dislocazione istantanea e salvare così l'amico. Interviene qui Rock Lee che, velocissimo, riesce a prende Gai prima che una delle sfere nere di Madara potesse toccarlo...

Al sicuro insieme a Kakashi e gli altri, Gai chiede a Rock Lee dov'è Tenten, e questo risponde dicendo che l'ha lasciata indietro perché voleva vedere come procedeva il combattimento. Kakashi chiede a Gai se è tutto ok e questo, per nulla turbato, risponde dicendo d'avere il braccio sinistro e qualche costola rotta...roba da poco! Kakashi sembra demoralizzato: persino il taijustu sembra non avere effetto su Madara che, dall'altro capo del campo di battaglia, osserva immobile i movimenti dei suoi avversari. Gai crede invece che è ancora troppo presto per abbandonare i taijustu e, tirando sempre in mezzo il discorso della giovinezza, lo shinobi fa capire a tutti che se faranno sempre e solo le cose che gli piacciano, allora non riusciranno mai a realizzare i loro sogni. Gai ricorda qui le eterne sfide tra lui e Kakashi e, chiedendo a tutti di non credere che quello a cui stanno per assistere è solo un mero atto di coraggio, il maestro di Rock Lee annuncia che i giorni verdi di Konoha sono finiti...ora è giunto il momento, per Gai, di trasformarsi nella Bestia Rossa di Konoha! Gai ha davvero intenzione di aprire l'ottava porta, quella definita "della morte"? Cosa succederà?

via | Mangahelpers

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