One Piece, spoiler capitolo 741

Capitolo bellissimo questo 741 di One Piece! Eiichiro Oda (che si prenderà l'ennesima settimana di pausa) ha diviso in due questo capitolo e, come vedrete, gli accadimenti qui presentati lasciano presagire sviluppi molto, molto interessanti!

Come sempre, ricordiamo a tutti i lettori italiani di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese di One Piece, potete tranquillamente usufruire delle nostre anticipazioni.

Dopo il salto troverete il link di rimando al capitolo 740 e le prime indiscrezioni (confermate e con immagini) del capitolo 741.

Riassunto e spoiler capitolo 740 (link)

Spoiler capitolo 741

Usopp, sempre correndo, ragiona su come fare ad uscire da li senza essere visto e, ricordandosi che qualcuno parlava di un ascensore, questo sembra propenso a usare quel mezzo per scappare. Sicuro che li se la sbrigherà Franky, Usopp sembra ormai disinteressarsi alla cosa e, mentre questo corre, Trebol dice ai suoi uomini di tornare a lavorare. Questi rispondono subito alla chiamata molto sgarbata dell'agente e, mentre questo incita gli uomini, Sugar si chiede cosa se ne faranno adesso di tutti i Tontatta sconfitti. Uno dei giocattoli, che è li da ben otto anni, pensa a quanto appena visto e a come qualcuno, dopo tanti anni, sia sia finalmente deciso a ribellarsi allo strapotere della famiglia Donquijote e, in cuor suo, il giocattolo vorrebbe che il porto saltasse in aria!

Mentre tutto sembra tornare alla normalità, i piccoli abitanti del Regno di Tontatta riprendono fiato e, uno per uno, iniziano ad invocare il nome di Usoland. Dapprima flebili e quasi impercettibili, le voci dei piccoli uomini si fanno man mano sempre più chiare e, incuriosita da quel che i nani ripetevano anche prima, Sugar inizia a sospettare qualcosa circa questo fantomatico Usoland. Anche Trebol sembra interessato alla cosa e, quando i piccoli uomini urlano a gran voce il nome di Usoland, questo chiede a Sugar chi è il personaggio che i Tontatta stanno invocando così incessantemente. Sugar risponde dicendo che dovrebbe essere un loro amico e, incuriosito dalla cosa, Trebol si rivolge a Leo chiedendo chi è Usoland e perché lo stanno chiamando. Leo risponde dicendo che Usoland è il loro salvatore, il loro eroe...un eroe che salverà sia il Regno di Tontatta che Dressrosa. A detta di Leo, Usoland è amico dei Tontatta e dei giocattoli e, quando interverrà, il loro eroe porterà la pace tra i giganti che non sanno d'aver perso i loro cari, i giocattoli che portano l'oscurità nel cuore e gli schiavi che lavorano per Doflamingo. Usopp, preoccupato, spera che Leo non lo tradisca rivelando che lui si trova proprio lì e, mentre Sugar rimane senza parole, Trebol si rivolge al piccolo uomo dicendo che sono stati fregati un'altra volta! Trebol pensa che Usoland li ha riempiti di bugie (cosa vera) anche perché, se fosse davvero un eroe come dicono, in questo momento sarebbe li ad aiutarli e a proteggerli. Trebol sembra apprezzare l'onestà dei Tontatta e, senza giri di parole, questo dice a Leo che Usoland è solo un fanfarone che in questo momento se la sta dando a gambe e, sentito questo, Usopp non può far altro che confermare le parole dell'agente. Ma quando Leo si alza in piedi urlando in faccia a Trebol che Usoland non è un bugiardo, tutti gli altri abitanti del Regno di Tontatta prendono coraggio e rispondono dicendo che il loro eroe li salverà...perché è un discendente di Nolan e perché gli ha fatto una promessa solenne! Promettendo che se insulterà ancora una volta Usoland gli faranno vedere i sorci verdi, i Tontatta dimostrano a Trebol di avere ancora fegato e questo, infuriato, inizia a schiacciarli uno dopo l'altro come se fossero insetti!

Ogni volta che schiaccia un Tontatta (il primo è Leo), Trebol si meraviglia del suono che fanno i piccoli uomini quando sono in procinto di morire e, infuriato e divertito allo stesso tempo, l'agente dice ai nani di chiamare a gran voce il loro eroe. Usopp, che sta sentendo tutte le urla di dolore dei Tontatta, non riesce più a sopportare una crudeltà del genere e, palesandosi davanti a Trebol e Sugar, questo grida a tutti di smetterla! Usopp dice a Leo e agli altri di non meritare la fiducia che avevano riposto in lui perché, proprio come ha detto Trebol, il pirata li ha solo riempiti di bugie. Rivelando ai Tontatta che il suo vero nome è Usopp e non Usoland, questo dice a tutti che è il cecchino della ciurma dei Mugiwara e che il suo nome fa tremare di paura sia i pirati che i civili. Questa rivelazione crea un po' di scompiglio anche tra i giocattoli e, quando Leo cerca di rivalutare le parole del suo Usoland, questo risponde dicendo che lui è solo un pirata e nulla più! I Tontatta piangono e Trebol, divertito, nota come sia curioso il fatto che questo sia tornato indietro solo per dire ai piccoli uomini la verità. Usopp risponde dicendo che, se non l'avesse fatto, questi avrebbero continuato ad invocare il suo nome anche in punto di morte, e questa cosa non sarebbe mai riuscito a sopportarla. E se proprio deve morire, almeno vuole che i Tontatta erigano una statua con il suo vero nome...perché adesso il pirata Usopp se la vedrà con Trebol e Sugar! Trebol pensa che questa sia l'ultima risorsa di un condannato a morte, ma Usopp è determinato e pronto a tutto e, usando la sua fionda, questo colpisce l'agente con una delle sue strane piante...

Violet, Rufy e Soldatino-san/Kryos sono ancora fuori dalla Sala dei Semi dove, a quanto pare, è arrivata la notizia del falso Doflamingo (impersonato dall'impacciatissimo Kinemon). Soldatino-san ha trovato una spada che potrebbe servigli qualora diventasse nuovamente umano e, rivedendo Re Riku, questo sembra abbandonarsi a dei ricordi. Ricordi che vengono accompagnati dai discorsi di Rufy e Violet, che parlano della partecipazione di Re Riku alla Battle Royale...

Soldatino-san ricorda i tempi in cui era conosciuto con il nome di Kyros e, finalmente, scopriamo qualcosa di più sul passato di questo misterioso personaggio. Passato che sembra legare in maniera molto intensa il giovane gladiatore a Re Riku che, intervenuto personalmente per sedare un'azione nei bassifondi di Dressrosa, viene ferito al volto da un quindicenne di nome Kyros: riconosciuto colpevole di duplice omicidio, il ragazzo resiste all'arresto colpendo Re Riku in faccia che, per evitare la fucilazione del ragazzo, gli chiede di seguirlo fino al Colosseo Arena. Li Kyros viene riconosciuto dagli abitanti di Dressrosa come "Il Gladiatore Assassino" e, nel suo primo combattimento, il ragazzo dimostra subito un ardore e un talento senza pari. Passano ben sei giorni sin dall'arrivo di Kyros nell'arena e, a quanto pare, il ragazzo non ha toccato cibo e, come se non bastasse, ha percosso selvaggiamente i suoi compagni di cella. L'unica cosa che Kyros ha chiesto per sei giorni di fila è stato di poter parlare con Re Riku e, quando finalmente ha avuto modo di poter dialogare con il regnante, questo ha tagliato corto dicendo che ha ucciso quegli uomini per legittima difesa. A detta di Kyros, questi due facevano parte di un gruppo che li ha assaltati e, quando ha visto che il suo migliore amico è stato ucciso sotto i suoi occhi, il ragazzo non ci ha pensato due volte e li ha fatti fuori. Re Riku risponde chiedendo a Kyros se per caso questo è un'animale o una persona e, ordinando ai suoi uomini di portargli del cibo, il regnante dice che il ragazzo ha ancora voglia di vivere. Kyros pensava che Re Riku l'avrebbe capito e, testardo come non mai, questo chiede se vincendo cento volte di fila lo rilasceranno sulla parola...

Come promesso, Kyros vince cento combattimenti senza perderne neanche uno...il tutto in soli quattro mesi! Kyros avrebbe quindi riconquistato la libertà, ma sentendo che la gente non lo vuole in giro giudicandolo come un comune assassino, il gladiatore dice a Re Riku che l'arena è l'unico posto dove può stare per il momento. Re Riku sembra divertito: che Kyros voglia diventare il beniamino delle folle? La risposta di Re Riku innervosisce Kyros, ma effettivamente c'è qualcosa di strano nel giovane gladiatore che, rinchiuso per troppo tempo in una gabbia, sembra quasi diventato più simile ad una bestia che a un uomo. Impegnandosi al massimo (e sconfiggendo una serie pressoché infinita di contendenti, da uomini pesce a giganti), Kyros riesce ad accumulare ben mille vittorie nel giro di quattro anni e, a quanto pare, la reputazione del gladiatore inizia pian piano a cambiare. Le vittorie fanno bene alla reputazione di un gladiatore, ma c'è ancora qualcosa che non va...

Pizzicato da Re Riku in quella che sembra essere la tomba del suo amico (che, a quanto pare, il gladiatore visita spesso), il regnante domanda a Kyros cosa ci fa ancora li e, cacciato in malo modo l'interlocutore, il ragazzo si lascia andare ad uno sfogo più che giustificato: perché, nonostante tutte le vittorie e le grandi imprese, la gente continua a riconoscerlo come una bestia e un assassino?

via | Mangahelpers

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