Naruto, spoiler capitolo 670

Capitolo un po' spiazzante questo 670 di Naruto: seppur intrigante e molto carino, questo 670 si inserisce in un momento abbastanza complicato per il lavoro di Masashi Kishimoto, e non so quanto sia convenuto all'autore pubblicare ora una cosa del genere.

Noi, come sempre, ricordiamo a tutti i lettori italiani di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese di Naruto, potete tranquillamente usufruire delle nostre anticipazioni.

Dopo il salto troverete il link di rimando al capitolo 669 e le prime indiscrezioni (confermate e con immagini) del capitolo 670.

Riassunto e spoiler del capitolo 669 (link)

Spoiler capitolo 670

Naruto apre gli occhi, ma invece di trovarsi all'altro mondo o nel mondo dei vivi, il ragazzo si trova in una dimensione asettica, vuota. Naruto si chiede se è davvero morto oppure no e, mentre pronuncia quell'affermazione, una voce altisonante e decisamente solenne ragiona su come il ragazzo sia così calmo davanti ad un evento decisamente tragico e definitivo come la morte stessa. Alzatosi, Naruto si volta verso l'uomo che gli ha parlato chiedendogli chi egli sia e questo, ritenendo buoni i dubbi del ragazzo su dove si trova e se è davvero morto oppure no, risponde allo shinobi dicendogli che rivelargli il suo nome potrebbe influenzare i suoi pensieri e le sue azioni. Naruto non riesce a capire cosa sta dicendo questo anziano che, seduto a gambe incrociate, fluttua a mezz'aria con un'aria solenne e severa. Contravvenendo a quanto detto prima, l'anziano rivela di essere Hagoromo, colui che ha creato concetti quali ordine, pace e giustizia...in pratica, è il Saggio dei Sei Sentieri!

Naruto non sembra convinto dalle parole del vecchio e, guardandolo con un po' di sospetto, il ragazzo non riesce a tradire una reazione che Hagoromo aveva già previsto grazie alle sue abilità di precognizione e premonizione. Naruto non capisce un'acca di quello che Hagoromo sta cercando di dirgli e, rivolgendosi a lui chiamandolo vecchietto, il ragazzo vorrebbe che l'anziano Eremita parlasse in maniera più comprensibile. Mentre Hagoromo stava iniziando a dire qualcosa, Naruto lo interrompe riconoscendo il Rinnegan di cui il vecchio saggio è dotato e questo, inevitabilmente, porta l'eremita ad un nuovo ragionamento arzigogolato: visto che Naruto è un così acuto osservatore del comportamento e della fisicità degli altri, perché non rivolge il suo occhio a se stesso per provare a capire in che situazione si trova? Hagoromo dice a Naruto che il momento della sua morte non è ancora giunto, e che ora si trova all'interno del suo stesso spirito...solo che non capisce come mai il ragazzo abbia così tanta fretta di morire! Naruto percepisce che Hagoromo non è un nemico, ma le parole incomprensibili del saggio lo mandano in bestia e, arrabbiatissimo, il ragazzo chiede all'eremita di parlare come una persona normale! Hagoromo cerca di spiegare a Naruto che lui è solo una frattura nel tempo e che, pur viaggiando tra i secoli, l'eremita non si è mai posto il problema di dover imparare nuovi dialetti o nuovi modi di parlare. Il saggio non nega che sarebbe stato facile per lui imparare lo slang giovanile e tutto il resto, ma la sua presenza è solamente legata all'incontro con Naruto, che è ovviamente a un livello di cultura diverso da quello dell'anziano Hagoromo. Naruto è arrabbiatissimo e, con una faccia molto buffa, dice ad Hagoromo di darci un taglio e di non voler stare a sentire i vaneggiamenti di un vecchio pazzo! Hagoromo capisce che Naruto cerca solo delle parole più semplici per instaurare un dialogo e, dando fondo alla limitata conoscenza del tempo in cui si trovano in questo momento, il saggio inizia a parlare al ragazzo con un accenno di slang decisamente divertente...

Naruto sembra un po' sorpreso nel sentire parlare Hagoromo in quella maniera mentre il vecchio saggio, un po' confuso, sembra ancora dubbioso circa il linguaggio da adottare con questo ragazzino così strano. Naruto interrompe le riflessioni ad alta voce di Hagoromo dicendo che finalmente riusciva a capirlo, solo che gli è sembrato strano vedere un cambiamento così repentino nel modo di parlare del vecchio eremita. Hagoromo, rinvigorito, prova nuovamente a parlare a Naruto con lo stesso slang di prima e il ragazzo, ancora un po' dubbioso, dice al saggio che è davvero inquietante guardarlo in faccia mentre gli sta parlando...insomma, un tipo serio e solenne come Hagoromo che parla in maniera "grezza" come Naruto è davvero bizzarro! Naruto consiglia ad Hagoromo di conservare un pizzico di solennità mentre parla in slang perché, se continuerà a parlare in quel modo con quella faccia, questo sembrerà davvero un'idiota! Hagoromo si arrabbia un po' quando Naruto gli da dell'idiota e, aggiustando nuovamente il suo modo di parlare, il saggio chiede al ragazzo se adesso riesce finalmente a comprenderlo. Naruto risponde di si e, trovato (con molta difficoltà) il modo di comunicare, lo shinobi chiede ad Hagoromo chi è in realtà e se sa un modo per uscire da questo posto. Hagoromo risponde dicendo che egli è un sacerdote che esiste solo come entità di puro chakra e che, quando era in vita, fu proprio lui a creare il credo del Ninshuu. Sapendo che questo potrebbe non bastare a Naruto, Hagoromo si rivela al ragazzo per quello che è, comunicandogli che era conosciuto con il nome del Saggio delle Sei Vie!

Naruto ricorda che Jiraya e Nagato gli avevano parlato di un certo Saggio delle Sei Vie e, meravigliato, Hagoromo chiede al ragazzo se lo conosce davvero oppure no. Naruto risponde dicendo che fu proprio lui a creare i ninjutsu all'alba dei tempi, ma Hagoromo lo interrompe subito correggendolo: lui non ha creato i ninjutsu (creato con lo scopo di portare guerra), ma il Ninshuu (il credo ninja creato per infondere la speranza nel cuore degli uomini). Naruto dice ad Hagoromo che avrebbe tante cose da chiedergli e, quando il ragazzo inizia a parlare, ai suoi piedi appare la figura di un ragazzo dai capelli neri. Impressa ai piedi di Naruto come se si trattasse dell'ombra stessa del ragazzo riflessa su di uno specchio d'acqua, Hagoromo presenta quell'immagine dicendo che si tratta di suo figlio Ashura. Giudicando buono questo momento, Hagoromo dice di voler affidare a Naruto qualcosa di importante, anche se il ragazzo non ha capito niente di quello che gli ha appena mostrato il Saggio delle Sei Vie. Naruto vuole solo che Hagoromo lo aiuti ad uscire da questa situazione, ma il Saggio delle Sei Vie dice al ragazzo che la sua vita è legata solamente alle azioni delle persone che si trovano "fuori"...Hagoromo è qui solo per spiegare a Naruto alcune "cose"!

Naruto dice ad Hagoromo che le sue parole sono senza senso, ma il saggio è paziente e dice al ragazzo di usare la stessa pazienza e di ascoltarlo. Hagoromo racconta quindi la storia di sua madre Ootsutsuki Kaguya, che venne nelle terre abitate dagli antenati di Naruto per cibarsi del frutto dell'Albero Sacro...lo stesso albero che Naruto ha visto durante questa guerra tra shinobi! Quando Kaguya ottenne il frutto che cercava (frutto composto da puro charka), la donna governò incontrastata su tutte le terre. Naruto interrompe Hogoromo dicendo che le mamme sono davvero delle "tipe toste", chiedendo così al Saggio delle Sei Vie da dove provenisse sua madre. Hagoromo risponde dicendo che la provenienza di sua madre non è importante, perché Kaguya era indubbiamente la donna più potente dell'epoca...così potente che gli uomini la chiamavano o "La Dea Coniglio" o "Il Demone", sottostando al suo dominio e adorandola nel terrore. Kaguya ebbe quindi due figli e, per far ammenda dei peccati della madre, sia Hagoromo che suo fratello decisero di combattere la manifestazione fisica dell'albero sacro (il Juubi) sigillando i suoi poteri all'interno dei loro corpi. L'albero aveva lottato con tutte le sue forze per recuperare il frutto rubato da Kaguya, ma i due erano riusciti comunque a sconfiggere il Juubi.

Successivamente, anche Hagoromo ebbe due figli: Indra (il maggiore) e Ashura (il minore). Hagoromo decise di insegnare loro il Ninshuu, ma tra i due c'era una differenza sostanziale, che avrebbe portato a conseguenze inaspettate. Hagoromo dice a Naruto che Indra aveva ereditato tutto il suo potere, mentre Ashura non aveva ne i geni ne il potente chakra del Saggio delle Sei Vie. Naruto dice a Hagoromo che sta ricominciando ad usare paroloni, quindi il saggio aggiusta il tiro riformulando la frase precedente: Indra era il fratello superiore mentre Ashura era l'inutile scarto! Naruto sembra un po' triste nel sentire che Ashura è stato soprannominato come "l'inutile scarto" nonostante, e questo è un dato di fatto, fosse a tutti gli effetti il figlio del Saggio delle Sei Vie, ma l'anziano eremita dice al ragazzo che proprio lui dovrebbe sapere bene che, per quanto grandi possano essere i tuoi genitori, non è detto che tu debba avere il loro stesso potere. Naruto immaginava che il Saggio delle Sei Vie avesse usato quell'espressione colorita per parlare di lui e, sorridendo, Hagoromo dice al ragazzo che lui assomiglia molto a Ashura...soprattutto, proprio come Ashura, Naruto è riuscito a compiere qualcosa di grande! Naruto vuole sapere cos'ha fatto di così grande da essere comparato ad Ashura e Hagoromo, continuando il suo racconto, spiega al ragazzo la differenza sostanziale tra i suoi due figli: mentre Indra era sicuro che con la forza e con il potere si riuscisse ad ottenere tutto, Ashura (che era un imbranato) era convinto che solo mettendosi in gioco e chiedendo l'aiuto degli altri si potesse, alla fine, trovare la forza necessaria per vincere qualsiasi avversità. Il sacrificio e l'abnegazione di Ashura furono la chiave del successo del ragazzo che, grazie ai suoi sforzi e all'aiuto degli altri, riuscì a far sbocciare in lui quel chakra sopito che gli permise di raggiungere la forza innata del fratello Indra. Ma c'era qualcosa di più profondo in Ashura...

Ashura aveva capito che è solo grazie all'amore e all'aiuto dei suoi compagni fu possibile, per lui, arrivare ad avere la forza necessaria per abbattere qualsiasi ostacolo e per raggiungere, in potenza e in maestria, l'innata abilità del fratello Indra. Vedendo Ashura, Hagoromo aveva intravisto nuove possibilità per il futuro e così, ispirato dalla vita del figlio, il Saggio delle Sei Vie decise di dividere il potere del Juubi in nove parti dando, ad ognuna di esse, un nome proprio. Hagoromo era convinto che il vero potere risiedesse nel legame e nella cooperazione tra i popoli e le persone e, preso dall'entusiasmo, il Saggio delle Sei Vie nominò Ashura a capo del Ninshuu, convinto che anche Indra avrebbe seguito le orme del fratello. Ma si sbagliava: Indra non volle seguire Ashura, e i due arrivarono ben presto a battagliare.

Quando i corpi di Indra e Ashura furono distrutti, il loro chakra iniziò a viaggiare nel tempo, riproponendosi ciclicamente. Naruto interpreta la cosa divertito pensando che, la fuori, ci sia qualcuno "posseduto" dal fantasma di Indra o di Ashura. Ma il ragazzo torna subito serio quando Hagoromo dice che lo spirito e il chakra di Ashura si trovano adesso nel corpo del ragazzo!

via | Mangahelpers

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