Emerald City Comicon 2014, il Next Big Thing della Marvel

Nel weekend appena trascorso si è consumato, in quel di Seattle, l'annuale convention chiamata Emerald City Comicon, fiera che si chiama così proprio in onore del nomignolo con cui viene identificata la città americana. E la Marvel, insieme alle altre case editrici, era presente con alcune novità molto interessanti...

Spider-man-Emerald-City-Comicon-Marvel

Ma quest'anno le cose sono andate in maniera un po' diversa rispetto al normale e, invece di annunciare le testate e le novità durante il Next Big Thing, gli editor della Marvel hanno pensato ad un enorme Question Time da svolgersi insieme ai fan della casa editrice, in modo da coinvolgere direttamente i lettori nei processi che hanno portato alla costruzione di alcune storyline che andremo a vedere da qui ai prossimi mesi. Peter David (che sembra si sia ripreso alla grande), Cullen Bunn, Jason Latour, Dennis Hopeless, il vicepresidente Tom Brevoort e l'editor/talent-scout C.B. Cebulski hanno animato l'evento, riuscendo a sopperire alla mancanza di Greg Pak che, a quanto pare, si è defilato all'ultimo minuto. Ma invece di parlare delle nuove uscite, i fan hanno fatto delle splendide domande riguardo i processi creativi che ci sono dietro i fumetti marveliani...domande, queste, che avrei voluto fare anch'io qualora mi fossi trovato in quel di Seattle! Andiamo quindi a scoprire cosa hanno chiesto i lettori agli autori della Marvel durante il Next Big Thing, perché le risposte che hanno ricevuto sono davvero molto particolari ed intriganti!

Scrivere storie in Marvel...come si fa?

Il vero mattatore dell'evento è stato Peter David che, sin dalla prima domanda, ha subito dato prova di saper gestire la sala in maniera sincera, ironica e professionale. Ovviamente la prima domanda era su Superior Spider-man e sul personaggio di Otto Octavius che, dopo oltre un anno di pubblicazioni, era diventato ormai familiare ai lettori delle spider-testate. David risponde dicendo al lettore che non capisce come mai la gente si lamenta...insomma, prima s'erano lamentati che Peter Parker era sparito e, ora che tutto sembra tornare alla normalità, si lamentano della probabile "sparizione" di Otto Octavius? Esaurito questo capitolo su Spider-man, a David e agli altri è stato chiesto se per loro è più difficile scrivere una storia su un singolo personaggio o su un team e, in maniera assolutamente onesta, il buon Peter ha risposto dicendo che nelle storie dove ci sono parecchi personaggi bisogna sempre scegliere quale delle personalità deve emergere all'interno del gruppo, e qual è il miglior modo per far si che questo possa interagire con gli altri. Uno dopo l'altro, gli autori hanno quindi esposto le loro impressioni, dando più o meno ragione alla definizione redatta da David...

David ha poi espresso un suo commento su Spider-verse, giudicando completante "folle" l'idea della storyline e mettendo l'appunto su Peter Porker the Spectacular Spider-Ham e lo Spider-man della serie animata del 1967, anche lui presente all'interno della saga. David sembra davvero colpito da Spider-verse e, a dire il vero, credo di capire come si senta l'autore in questo momento...insomma, tutti quegli Spider-man in un colpo solo saranno davvero troppo divertenti da vedere!

Loki, i film Marvel e la vita degli artisti...

Dopo aver esaurito qualche domanda di poco conto, un fan ha chiesto con che criterio vengono scelti gli artisti delle storie che David e gli altri realizzano per la Marvel. La domanda è molto carina, e Peter David risponde dicendo che il 90% delle volte è l'editor a scegliere quale disegnatore affidare ad ogni singola storia anche se, qualche volta, è capitato che l'artista fosse stato segnalato dall'autore stesso. Interviene qui Cebulski che, circa la posizione degli editor in merito alla scelta degli artisti da affiancare a determinate storie, rivela alla platea che ci sono diversi fattori che influenzano le scelte, tra cui spiccano sicuramente la disponibilità stessa del disegnatore e la capacità che avrebbe questo nell'illustrare storie di testate considerate più importanti rispetto ad altre. Si passa quindi a domande di carattere generale dove, avendo bene a mente gli ultimi film marveliani, la platea sembra scaldarsi. Si chiede qui agli autori se sono felici di poter vedere i loro personaggi sul grande schermo e Tom Brevoort, ricordando a tutti che ha solo trentacinque anni, risponde dicendo che 35 anni fa nessuno avrebbe mai pensato che i Guardians of the Galaxy potessero approdare sul grande schermo...e invece oggi sono qui, a dimostrazione di come il grande pubblico sia ormai abituato alle storie dei supereroi marveliani!

La domanda più intrigante riguarda Loki che, dopo il finale di Thor: The Dark World, si è messo in una posizione che preannuncia una nuova venuta del personaggio. Sicuramente Loki ritornerà e, così come nei film, il personaggio sarà protagonista di alcuni fumetti marveliani come Original Sin (dove avrà la sua particina) e Loki: Agent of Asgard, testata interamente dedicata al dio norreno!

via | Comic Book Resources

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