Avengers: Age of Ultron, la troupe trova un cadavere sul set

Sembrerebbe una notizia quasi grottesca (o peggio, un bruttissimo Pesce d'Aprile) se non fosse dannatamente vera: la troupe di Avengers: Age of Ultron ha trovato il cadavere di un ragazzo mentre stavano girando alcune riprese sul Mapo Bridge di Seoul, in Corea del Sud.

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La notizia è stata diramata da Brian Ashcraft di Kotaku, che ha riportato esattamente quello che è successo durante le riprese di The Avengers: Age of Ultron. In pratica, la dinamica del ritrovamento è stata questa: mentre la troupe era impegnata a registrare la scena di Capitan America sul camion, gli addetti alla sicurezza hanno visto qualcosa che galleggiava sul fiume Han e, notato che era un cadavere, questi hanno subito allertato la polizia locale. La cosa è stata risolta abbastanza in fretta anche perché, tutt'attorno al set, ci sono qualcosa come centosessanta poliziotti coreani, oltre un centinaio di addetti alla sicurezza ingaggiati dai produttori e parecchi volontari. Quest'enorme dispiegamento di forze si è reso necessario proprio per la chiusura del Mapo Bridge che, se non lo sapete, è il ponte più importante che collega il distretto di Mapo District a quello di Yeongdeungpo, due quartieri molto popolosi di Seoul. Perfino Joss Whedon aveva chiesto scusa agli abitanti di Seoul per i disagi provocati dalle riprese del set, sapendo bene che il ponte è uno dei più importanti della città (e forse dell'intero paese).

I suicidi in Sud Corea: un problema che non trova soluzione

Ritrovato il cadavere (che dovrebbe essere di un ragazzino del posto), i poliziotti coreani hanno subito pensato che si trattasse di un suicidio, visto che il Mapo Bridge è praticamente il luogo preferito dagli aspirati suicidi per togliersi la vita. Le cause della morte sono quindi riconducibili ad annegamento o comunque dallo shock della caduta e il suicida, stando alle prive rilevazioni, si dev'essere tolto la vita circa due settimane prima del ritrovamento. Purtroppo, di casi come quello avvenuto durante le riprese di Avengers: Age of Ultron non ne avvengono pochi in Corea del Sud che, da anni, vanta il triste primato di nazione con il più alto tasso di suicidi al mondo. Particolarmente emblematica è proprio la postazione in cui si trova il Mapo Bridge, dove le autorità coreane hanno installato telecamere di sicurezza con sensori che avvertono la polizia quando qualcuno cerca di varcare una determinata area, led luminosi con scritte che dovrebbero scoraggiare i suicidi a compiere il tragico gesto (alcune delle scritte installate sono "Il momento più brillante della tua vita deve ancora venire" e "Le tue preoccupazioni ti sembreranno poca cosa quando sarai vecchio") e persino una statua con un uomo che consola un aspirante sucida...

Ma perché avvengono tutti questi suicidi in Corea del Sud? Le cause sono tantissime, e tutte legate al modo in cui la Corea del Sud si è riscoperta come una delle capitali mondiali dell'industria e della tecnologia: l'alta preparazione richiesta agli studenti (che, come i cugini Giapponesi, passano gran parte del loro tempo a scuola o a studiare), uno stile di vita frenetico e dagli standard altissimi, i problemi economici della mid-class e le difficoltà a socializzare sono alcune delle cause, ma il problema è ancora tutto da studiare. Davvero assurda la classifica che vede legato il mondo dello spettacolo a quello dei suicidi: in pratica, ogni qualvolta un V.I.P. coreano decide di togliersi la vita, molti aspiranti suicidi decidono di emulare le gesta dell'attore, del politico o del cantante famoso che ha compiuto l'insano gesto.

Spero che la situazione in Corea del Sud migliori, anche perché è un vero peccato sapere di ragazzi giovani come me (e come noi) che, per un motivo o per un altro, decidono di togliersi la vita.

via | Kotaku

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