I 40 anni di Lupo Alberto, Silver si racconta durante l'aperitivo per la mostra di beneficenza

Silver ha deciso di festeggiare alla grande i 40 anni di Lupo Alberto. Comicsblog vi svela cosa l'artista ha raccontato durante l'aperitivo per la mostra di beneficienza.

Lupo Alberto ha festeggiato i suoi 40 anni con un evento davvero speciale e coinvolgente: un aperitivo di beneficenza al Museo del Fumetto di Milano.

Per rendere omaggio al simpatico lupo creato da Silver si è attivata addirittura l'agenzia Phd che, il 31 Marzo 2014, ha organizzato la nuova edizione del Big Hug (noto evento di beneficenza) dando spazio proprio ai festeggiamenti dei 40 anni di Lupo Alberto. L'aperitivo in questione si è tenuto presso WOW Spazio Fumetti, dove ha partecipato Guido "Silver" Silvestri, contribuendo in prima persona a sostenere la ricerca oncologica in età infantile. Questo è infatti l'obiettivo finale di un evento encomiabile, nel quale si cercato di sensibilizzare il pubblico attraverso la magia dell'arte di uno dei più grandi rappresentanti italiani dell'umorismo a fumetti. L'artista, spinto dall'entusiasmo del traguardo raggiunto dalla sua creatura, ha disegnato una tavola di Lupo Alberto, che Big Hug venderà tramite eBay, destinando il ricavato di tutta la serata in beneficenza all’Associazione Bianca Garavaglia.

Silver racconta i 40 anni di Lupo Alberto

Immagini dell'evento I 40 anni di Lupo Alberto

Durante l'evento il leggendario Silver ha raccontato alcuni passaggi di questa sua lunga carriera da fumettista. Innanzitutto ha parlato delle origini di Lupo Alberto, pubblicato in un periodo molto florido per l'editoria italiana. Ha svelato che Lupo Alberto ha visto la luce solo nel febbraio del 1974 sulle pagine del Corriere dei ragazzi, ma in realtà le prime strisce sarebbero dovute finire nella rivista Under Comics che non fu più pubblicata, costringendolo a conservare per un po' quel suo lavoro "acerbo" nel cassetto.

All'inizio l'opera era strutturata come un fumetto corale, basato su una fattoria animata da tanti animali da cortile che interagivano tra di loro. In poche parole, Silver non voleva un protagonista unico, ma già alla striscia n.2 ha sentito il bisogno di arricchire la storia con qualcosa di diverso, partorendo quella che ha definito come una "figura di predatore che poteva essere anche una volpe". Lupo Alberto è entrato nel fumetto da outsider, riscoprendosi per caso protagonista.

Il suo lupo si è formato e perfezionato nel tempo, cambiando anche colore. Ma non è solo merito di Silver se ha avuto tutto quel successo! L'illustratore ha voluto puntualizzare che Alberto, diversamente dalle altre decine di personaggi ideati, ci ha messo un po' del suo per farsi amare dal pubblico, come se fosse un essere vivente:

"I personaggi hanno una vita propria. Ci sono quelli che ce la fanno e quelli che invece no"

A Silver è sempre piaciuto fare battute brevi e ad effetto, per questo ha scelto le strisce come espressione artistica. Inoltre nel 1965 era un adolescente "folgorato sulla via di Damasco dalla rivista Linus", influenzato quindi da strisce celebri come quelle dei Peanuts di Charles M. Schulz che gli mostrarono un modo tutto nuovo di leggere storie a fumetti:

"Con Linus si scopre che col fumetto si poteva fare qualcosa di più rispetto alle storie sempliciotte per bambini. Per questo i Peanuts, che parlavano di società e costume americano, sono stati una bella sorpresa, un grande insegnamento"

Ha chiarito che non ha mai cercato di fare satira politica. Non voleva essere "vincolato a determinati periodi" ed era consapevole che una striscia contenente satira di questo genere sarebbe diventata vecchia in un breve periodo. I fumetti di Lupo Alberto, invece, possono durare nel tempo!

Che fine hanno fatto gli umani nella fattoria McKenzie? Silver ha spiegato che gli stessi animali antropomorfi sono sufficienti, bastano a caratterizzare il genere umano. La fattoria non ha una collocazione geografica ben precisa, ma l'ha creata lasciandosi ispirare da quella di Nonna Papera e Wile E. Coyote; la struttura ricorda lo stile anglosassone, pertanto potrebbe esser in Australia, in Nuova Zelanda o in Scozia. Effettivamente, ha sempre desiderato che il suo fumetto varcasse i confini territoriali (sogno realizzato, ndr)!

Insofferente alle imposizioni, Guido Silvestri ha deciso di diventare editore di se stesso. Le sue strisce sono state sempre abbastanza libere, per questo era facile per lui avere qualche attrito col pensiero di altri editori. Inoltre, anche da un punto di vista economico ha ritenuto presto necessario mettersi in proprio! Dopotutto ha fatto notare che, ogni tanto, ha stretto collaborazioni esterne. Per esempio, quella con Sorrisi e Canzoni dura da oltre 20 anni e gli permette di parlare del mondo della televisione attraverso i personaggi di Lupo Alberto.

Infine l'autore, con tanta onestà, ha precisato di non essere il primo responsabile di tutte le campagne sociali in cui è stato coinvolto il suo fumetto. Tanti enti l'hanno contattato in passato per rendere il suo Lupo testimonial di campagne come quella sull'Aids o quella dell'Onu e lui ha sempre aderito a queste richieste a titolo gratuito, condividendone semplicemente le idee.


I 40 anni di Lupo Alberto nella sua mostra più bella di sempre

Immagini dell'evento I 40 anni di Lupo Alberto

Lupo Alberto è stato creato da Guido "Silver" Silvestri nel lontano 1974, ottenendo un successo strepitoso, quasi istantaneo e sicuramente virale (termine sconosciuto all'epoca, ma che ben individua la potenza commerciale del marchio di Silver, ndr). La sua lunga storia oggi viene svelata negli spazi del WOW Spazio Fumetto - Museo del Fumetto di Milano che, in collaborazione con MCK, ha allestito una grande mostra per rendere memorabile la festa dei 40 anni del lupo dalla pelliccia blu. In questa mostra è possibile ammirare tantissime tavole originali e tra queste c'è anche la preziosissima prima striscia; il museo di Milano WOW Spazio Fumetto (situato in Viale Campania n.12) ha raccolto anche documenti rari, pubblicazioni d'epoca, gadget, video, memorabilia e testimonianze varie, tutto materiale utile a conoscere da vicino l'arte di un Maestro del fumetto italiano che è riuscito a trasferire ogni sua idea anche al di fuori dalla carta stampata.

L'esposizione, inaugurata il 28 marzo, durerà fino al 1 giugno 2014 e sarà visitabile dall 15.00 alle 19.00 dal martedì al venerdì, mentre dalle 15.00 alle 20.00 durante il sabato e la domenica. Il costo del biglietto è di 5 euro ingresso intero/3 euro ingresso ridotto (over 65-bimbi fino a 10 anni-teserati WOW)/4 euro ingresso convenzionato (tourig club e agis).

All'evento è stato dedicato anche uno spazio Facebook, al quale si stanno aggiungendo i commenti positivi dei visitatori, rimasti soddisfatti per questo grande omaggio al mondo di Silver.

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