Baby Steps, animazioni primaverili 2014 prima impressione

Bello: Baby Steps mi è molto piaciuto. I protagonisti sono personaggi ben strutturati, risultano simpatici, magari a parte un paio di brevi dialoghi in cui si dicono qualche banalità, ma in generale sono persone dalla solida personalità. I personaggi secondari, pure, sono un buon contorno e fanno sorridere creando situazioni comiche.

Veniamo a cosa racconta questa serie di animazione: Maruo Eiichirou (Ei-Chan ossia Ei come A che prende in qualsiasi votazione scolastica) è letteralmente un genio. Durante le lezioni di matematica sorprende tutti riuscendo a risolvere i problemi più complessi, è sempre al top della forma mentalmente e prende appunti in maniera esemplare.

Proprio questi appunti provocano un piccolo incidente che porterà la sua vita a subire alcuni mutamenti importantissimi. Una ragazza di nome Natsu entra in classe e chiede a delle amiche gli appunti poichè era distratta a lezione. Le ragazze le suggeriscono quelli di Ei-chan, visto che sicuramente sono i più puntigliosi di tutta la classe. Così Natsu ed Ei-chan parlano qualche minuto, con grande invidia di tutti, poichè la ragazza è assai popolare a scuola. Infine Ei dà il suo quaderno alla giovane che entro pochi secondi lo inonda di salsa di soia e wurstel a forma di polipetto. Disastro e calamità: i perfetti appunti di Ei sono rovinati. Il giovane per fortuna ci passa sopra ma inizia a pensare che si sta comportando in generale nella vita come un anziano. Non fa nulla: segue solo le lezioni senza mai fare qualcosa che lo diverta. Forse potrebbe essere cosa buona iniziare uno sport?

Così Ei si reca presso il club di tennis

dove scopre che Natsu è regolarmente iscritta ed è già una bravissima tennista. Ei chan non riesce invece a sostenere nemmeno il riscaldamento, da quanto è fuori forma. Il giovane alla fine, dopo momenti di depressione dato che non si sente all'altezza, decide di provare finalmente ad impegnarsi in una attività che non sia strettamente scolastica: arriveranno i risultati?

Le animazioni a tema sportivo sono difficili da strutturare: se ci si perde su ore e ore di incontri, la trama diventa monotona e noiosa. Qui non si commette alcun errore in questo senso: la presentazione dei personaggi è semplice e lineare, Ei chan fa sorridere per ingenuità e stile "vecchio" nel parlare. La protagonista femminile è sì una bella ragazza kawaii, ma non è per nulla molle di carattere, anzi, è molto decisa e agguerrita in ciò che decide di fare. Non ci sono momenti di stasi o discorsetti inutili e superficiali. L'utente è interessato a cosa verrà dopo: personalmente sono curiosissima di sapere come Ei riuscirà a superare le difficoltà e diventare abile nel gioco, oltre a come cambierà la sua personalità ora che ha di fatto qualcosa che davvero gli piace fare e non è solo un obbligo.

Da seguire!

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