Fatal Frame/Project Zero, in uscita il live action

Siamo nel campo horror e, ammetto, i Giapponesi non sono secondi a nessuno in questo settore. Che si tratti di film, animazione o serie dorama, è inevitabile temere terribili trasformazioni dei personaggi o colpi di scena che fanno rizzare i capelli!

Così è infatti Fatal Frame/Project Zero, un horror game della Tecmo che ha venduto ben 1 milione e 300 mila copie. Il gioco originale ha debuttato nel 2001 per Sony PlayStation 2 ed è stato poi riadattato per svariate piattaforme. L'annuncio è recente: un live action ispirato al gioco è in progetto. Già dichiarate le due protagoniste femminili: Ayami Nakaj? e Aoi Morikawa, due modelle molto popolari in patria nipponica, saranno le lead roles di questo film che aprirà i battenti nelle sale a partire dal prossimo autunno 2014.

Veramente inquietante la trama:

il gioco originale parla infatti di una giovinetta che utilizza una camera obscura che può fotografare gli spiriti e "ucciderli". La ragazza si reca in una casa attualmente abbandonata dove però, in passato, sono stati compiuti orrendi rituali, tale casa è ora definita maledetta e nessuno vi si avvicina.

Come mai la giovane si reca proprio in questo luogo oscuro? La ragazza cerca suo fratello, disperso, a sua volta andato in cerca di un suo amico e mentore. Logicamente si troverà di fronte alle più atroci visioni e a scoperte terribili.

Pare in effetti che questa storia non sia del tutto inventata ma sia basata su avvenimenti realmente accaduti, sebbene il produttore, Makoto Shibata, afferma che sono coinvolte solo vecchie leggende metropolitane giapponesi e elementi legati alla tradizione. Il gioco in Giappone ha come protagonista la 17enne Miku, mentre nella trasposizione del gioco in altri continenti, la lead role è maggiorenne.

Già nota anche parte dello staff: Mari Asato dirige il film, che ha già iniziato le riprese lo scorso 27 marzo. Mai nella vita sono riuscita a vedere un horror nipponico dall'inizio alla fine, causa mia estrema paura: niente da dire, ci sanno veramente fare!

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