Dylan Dog, polemiche sull'aumento del prezzo di copertina

In occasione dell'anteprima della cover del numero #334 di Dylan Dog (intitolato La Paga dell'Inferno), i più attenti hanno scorto che il prezzo di copertina dell'albo è aumentato di 0,30 centesimi...ed è stata subito bagarre!

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Le critiche sono iniziate sulla pagina Facebook ufficiale di Dylan Dog, dove gli utenti hanno iniziato a protestare su un aumento che molti hanno trovato ingiusto ed ingeneroso nei confronti dei lettori che seguono l'Indagatore dell'Incubo da tempo. Alle prime proteste sono poi proseguiti diversi insulti poco carini nei confronti della Sergio Bonelli Editore e, quando autori ed artisti hanno provato a spiegare che quest'aumento è comunque poca cosa (l'albo costerà 3,20 euro), questi sono stati presi di mira dalla furia dei lettori. La polemica non sembra spegnersi neanche oggi e, quando i gestori della pagina Facebook di Dylan Dog (che dovrebbero essere Roberto Recchioni e il suo staff) hanno spiegato che 3,20 euro sono il prezzo di una colazione ad un bar di Roma. Anche se non capisco il paragone con il fumetto americano e i suoi prezzi (visto che quello è un mercato differente), trovo comunque giusto e comprensibile l'aumento del prezzo di copertina di Dylan Dog anche perché, se fosse rimasto ai canonici 2,90 euro, il prodotto sarebbe rimasto molto al di sotto del prezzo medio di un fumetto in Italia. Cerchiamo qui di fare un'analisi su quanto accaduto sui vari social network e sull'aumento del prezzo di copertina di Dylan Dog, provando a capire le ragioni di una e dell'altra parte.

Lo squadrismo del web colpisce Dylan Dog

La cosa che più ha fatto arrabbiare (giustamente) gli addetti ai lavori e molti lettori pacati e ragionevoli non sono state le critiche, ma gli insulti che alcune persone hanno rivolto verso la Sergio Bonelli Editore, gli autori e i disegnatori di Dylan Dog, giudicato da alcuni con parole molto forti e ingiuriose. Autori ed artisti hanno quindi preso la parola e, dopo aver ricordato che per realizzare un albo di Dylan Dog ci vogliono tempo, soldi, fatica e dedizione, questi hanno cercato di far capire che non si può avere la classica "botte piena e la moglie ubriaca" e che l'aumento dell'albo era ormai una cosa da fare. Tra l'altro, pur costando 3,20 euro, Dylan Dog non sarà comunque più caro di tantissime altre produzioni italiane, a dimostrazione di come la Sergio Bonelli Editore cerchi ancora di tenere i suoi fumetti ad un prezzo che possiamo definire "nazional-popolare"!

Alcuni si son poi lamentati del fatto che, quando si è parlato di aumentare il prezzo di copertina, in passato gli editori si scusavano con i lettori dicendo che la cosa era naturale e che le spese erano diventate eccessive. Questa volta, diversamente da quanto avveniva prima, la Sergio Bonelli Editore non si è "scusata" con i lettori, anche perché questi hanno aggredito gli editori prima che si potesse anche solo spiegare il motivo di questo aumento!

Caro fumetto...quanto mi costi?

La crisi economica morde ancora le tasche degli italiani e, purtroppo, la realtà non è delle più rosee: imprenditori che si suicidano, cassaintegrati, esodati, gente che perde il lavoro da un giorno all'altro...l'Italia non se la sta passando bene, e questo è innegabile. Però è anche vero che, rispetto a vent'anni fa, oggi abbiamo "bisogno" di cose che prima non avevamo e che ora reputiamo indispensabili. Parlando da lettore di fumetti come voi, dico senza alcuna vergogna di spendere più o meno dagli 80 ai 100 euro al mese in fumetti e, avendo anch'io i miei problemi, ho dovuto ridurre di molto la mia spesa. Ma questa è una mia scelta, che deriva dalla passione profonda che ho per i fumetti e per tutto il lavoro che c'è dietro la produzione di ogni singolo albo che acquisto (e sono uno molto selettivo)...

Certo, i fumetti ora non sono più economici come in passato, ma credo che con un piccolo sacrificio si riesca a portare a casa quel che si vuole: rinunciare a una cena fuori, a un pacchetto di sigarette, a un dolcetto che magari ci fa sentire bene ma che ci fa ingrassare...insomma, un piccolo sacrificio per una mezz'ora di puro intrattenimento è sicuramente un compromesso accettabile. E non ditemi che avere tra le mani un albo di Dylan Dog o un fumetto di Gipi o Zerocalcare è la stessa cosa che avere tra le mani una birra o una sigaretta!

Immagine | Dylan Dog Official Facebook Page

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