Hayao Miyazaki, i film del regista montati come se fossero anime contemporanei

Cosa succederebbe se i film del maestro Hayao Miyazaki fossero stati realizzati seguendo il filone degli anime contemporanei? Cosa avrebbero fatto e come sarebbero stati personaggi quali Totoro, Ponyo e Porco Rosso? La risposta ce la danno i ragazzi di College Humor!

I ragazzi di College Humor, che sicuramente sono tra le voci più dissacranti del web, si sono fatti questa domanda prima che qualcuno di noi potesse pensarci e così, senza farsi troppi problemi, hanno realizzato un video animato dove alcuni dei lavori di Hayao Miyazaki sono stati contestualizzati come se fossero degli anime contemporanei. Ed ecco quindi che non-sense e citazioni si mischiano con i prodotti del sensei Miyazaki, arrivando a produrre dei risultati che mi hanno strappato più di una risata: dal Totoro versione Super Sayan di terzo livello (non vi dico contro chi combatte perché è da vedere) a Porco Rosso trasformato in un Pokemon, fino a passare per un mecha molto particolare e quasi "telecomandato" ad una Ponyo che diventa umana con risultati molto diversi da come li ricordiamo! Il video è ovviamente una presa in giro senza troppe pretese, ma si apre a una bella quanto interessante riflessione su Miyazaki e sull'influenza che questo non ha avuto nelle produzioni più importanti dell'universo animato giapponese.

Miyazaki e l'animazione giapponese contemporanea

Se la prima volta che si vede questo video ci si fanno delle grasse risate, la seconda volta scatta automatica una domanda: dov'erano gli animatori e mangaka giapponesi quando Hayao Miyazaki proponeva uno stile d'animazione diverso rispetto agli standard giapponesi? E perché le storie contemporanee di maggior successo sono così diverse dai prodotti del maestro? Ridurre questa conversazione ai minimi termini è molto difficile, perché ci sarebbero da fare delle riflessioni molto profonde sia sul mondo del fumetto giapponese (che è in mano a grandi case editrici quali la Shueisha, la Kodansha, la Shogakukan e la Square-Enix) e sia sull'animazione che, pur riuscendo spesso a distaccarsi dal filone dell'adattamento televisivo di prodotti cartacei, non riesce più ad emergere come un singolo apparato creativo. Prendiamo, ad esempio, due prodotti molto diversi come Il mio Vicino Totoro e DragonBall: i due prodotti sono usciti più o meno nello stesso periodo (l'anime di DragonBall è del 1986, mentre Il mio Vicino Totoro è del 1988) e, oltre ad essere animati in maniera diversa l'uno dall'altro, le storie che trattano sono praticamente agli antipodi.

Mi si dirà che Miyazaki è un uomo molto sensibile (cosa vera) mentre Akira Toriyama è uno storyteller di quelli che riescono a incollarti al fumetto (vero anche questo), ma sia a livello tecnico che a livello di storia, i due prodotti sono diversissimi e, pur provenendo da due menti assolutamente geniali come quelle degli autori che li hanno realizzati, si vede forte che il mondo dell'animazione giapponese è composto da anime molto differenti e contrastanti. Perché si, in Giappone funziona così: da un lato abbiamo gli "outsider" come Miyazaki, Jiro Taniguchi e altri che propongono sempre lavori molto intimisti e particolari e, di contro, autori come Akira Toriyama o Masashi Kishimoto che producono (o hanno prodotto) opere ben meno complesse ma molto più riconoscibili ed famose.

Per fortuna, dopo aver incontrato il successo internazionale, i giapponesi si sono accorti che lo Studio Ghibli è molto più di quello che avevano immaginato e, da tempo, animatori ed autori cercano di ricreare le atmosfere dei film del maestro nei loro prodotti (spesso con risultati molto buoni, bisogna ammetterlo). Ma questo continuo viaggiare tra il prodotto più "catchy" e quello più "underground" (se così vogliamo dire) ha spesso causato problemi al mondo dell'animazione giapponese, che da un po' di tempo a questa parte sta producendo davvero poca roba interessante.

Intanto facciamoci due risate con questo divertentissimo sketch di College Humor, sperando che il maestro giapponese non l'abbia a male!

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.