Orfani n. 8 War Pigs, la recensione del fumetto di Roberto Recchioni e Davide Gianfelice

Comicsblog recensisce Orfani n. 8 War Pigs, il fumetto scritto e sceneggiato da Roberto Recchioni, disegnato da Davide Gianfelice e targato Sergio Bonelli Editore!

Orfani n. 8 War Pigs, uscirà nelle edicole il 15.05.2014, ma noi di Comicsblog l'abbiamo già letto in anteprima e possiamo offrirvi la nostra recensione a caldo. Prima di passare al "giudizio universale" vi ricordiamo che l'albo, pubblicato da Sergio Bonelli Editore, è stato scritto e sceneggiato da Roberto Recchioni, disegnato da Davide Gianfelice; la copertina è stata realizzata da Massimo Carnevale, mentre ai colori ci ha pensato Stefano Simeone.

Se al Napoli Comicon 2014, Orfani si è aggiudicato il Premio XL un motivo ci sarà! Una cosa è certa ed in molti riscontreranno che l'ottavo episodio ha variato il livello di tutta la serie. Per cogliere i perché di questa affermazione leggete la nostra analisi, senza paura di trovare, sparsi per la pagina, spoiler di alcun genere. Fare spoiler su War Pigs è un reato, così come lo è leggerlo in maniera distratta, con distrazioni intorno. Chiudetevi in una stanza, buttate le chiavi e... entrate in guerra!

Trama

orfani bonelli

Come sempre, la trama è divisa in due grandi sezioni (il passato e il presente), grazie alle quali è possibile conoscere da più vicino i protagonisti di questa serie di fantascienza, ma soprattutto cogliere tutti quei dettagli utili per comprendere i perché e le conseguenze della distruzione, quasi totale, della Terrà. In Orfani n. 8 War Pigs si parla di un giovane Jonas, chiamato ad affrontare una sfida ancora più drammatica di quella letta nel numero precedente, in cui lo abbiamo visto in azione contro il gruppo di terroristi: al Boyscout viene ordinato di eliminare uno dei suoi compagni. Tornando nel presente la situazione è ancora più delicata, visto che gli Orfani si ritrovano alle prese con una scelta cruciale, dopo aver preso consapevolezza del "grande inganno".

Soggetto e sceneggiatura

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L'inferno illustrato da Roberto Recchioni, in apertura di albo, fa paura per due motivi: si è creato sulla Terra e ricorda, vagamente, una situazione sempre più reale e attuale. Masse disperate e fuori controllo, sorvegliate da forze dell'ordine in netta difficoltà. Così si apre e si chiude la prima parte di Orfani n.8, dove si parla del passato dei protagonisti e dove viene messa in risalto la figura di un giovane Jonas, il soldato perfetto chiamato a diventare il leader perfetto. La caratterizzazione di questo orfano è strepitosa e grazie ai suoi pensieri ed alle sue valutazioni il lettore è spinto a perfezionale il suo feeling con gli altri personaggi. Jonas viene chiamato da Nakamura ad affrontare la più dura delle battaglie: uccidere un componente del suo gruppo. In qualche modo arriverà ad uccidere qualcuno e lo farà con saggezza e dolore. In questo "numero otto" conosciamo tutti gli Orfani per quel che sono veramente e nella parte conclusiva del racconto estratto dal loro passato capiamo cosa significa essere "macchine da guerra umane". Preparatevi ad assistere ad una carneficina da brividi!

Ancora una volta, nelle pagine ambientate nel presente, Orfani n. 8 War Pigs si dimostra come il "manuale del perfetto soldato". Cosa è moralmente giusto e cosa è moralmente sbagliato diventa il tema del giorno e crea attriti tra i personaggi che difficilmente possono essere risanati. Recchioni lo sa: è il senso di dovere che ha sempre fatto la differenza! Certe dinamiche del racconto possono traumatizzare il lettore, sicuramente lo sorprendono e lasciano incredulo. Accadono eventi che bloccano il fiato e ti ricordano quanto è duro vivere, quanto è duro essere umani. Alla fine di War Pigs gli Orfani non esistono più o, dico meglio, ci sono, ma è difficile considerarli più come una vera squadra. I complotti sono dietro l'angolo! Quando sembra un fumetto basato su Jonas, dopo una ottantina di pagine si intuisce che tutto ruota intorno a Ringo, il guerriero più temerario, l'uomo della speranza.

I dialoghi risultano sempre efficaci e mani pesanti. Non servono troppe parole per descrivere le varie situazioni e questo è un punto a favore per una serie che sta tentando di "modernizzare" il concetto di fumetti Bonelli. Le frasi ad effetto talvolta sembrano pacchiane, ma fanno parte del carattere di uno scrittore abituato a stupire. L'albo è stupefacente!

Disegni

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Davide Gianfelice ha reso definitivamente Orfani una serie a fumetti da esportare all'estero. In alcuni tratti dell'albo sembra sfogliare un fumetto Vertigo Comics: le fasi della carneficina sono illustrate con dinamismo e spettacolarità. Ottima, veramente ottima, è la caratterizzazione grafica dei singoli personaggi, mai anonimi (addirittura certe comparse sono curate come fossero i protagonisti). Dai diversi sguardi degli Orfani se ne deduce stati d'animo e personalità. Anche Stefano Simeone ha fatto un buon servizio, divertendosi a dotare ogni singola vignetta dei colori ideali per mettere in risalto i momenti chiave del racconto. La colorazione presenta, talvolta, contrasti fortissimi, che risvegliano il lettore da uno shock emotivo dovuto alla trama, per poi spingerlo verso ulteriori traumi.

Vi consigliamo di sfogliare la nostra gallery con le tavole in anteprima di Orfani n.8 per godervi il risultato portato a casa dal team artistico.

Copertina e scheda tecnica

copertina orfan

Massimo Carnevale ha chiaro il concetto di dramma e lo esprime al meglio. Non si può dire che è tra le sue migliori copertine, ma l'atmosfera che regala è grandiosa. Nel volto del protagonista si leggono dubbi e disperazione; alle sue spalle la guerra e macchine portatrici di morte e distruzione. La colorazione è eccellente, poiché le luci che spingono via le ombre sembrano cullare un ragazzo ferito nel cuore.


    Titolo: War Pigs
    Uscita: 15 maggio 2014
    Soggetto e sceneggiatura:Roberto Recchioni
    Disegni:Davide Gianfelice
    Copertina: Massimo Carnevale
    Colori:Stefano Simeone
    Formato: tipico Bonelli
    Prezzo: 4,50 euro

Giudizio finale

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Orfani n. 8 War Pigs è l'albo più bello di tutta la serie. Peccato poter leggere mese dopo mese un progetto che andrebbe letto tutto d'un fiato, come se fosse un grande film girato su carta. Lo scrittore Roberto Recchioni ha spolverato nell'albo tutte le note positive del suo repertorio, concedendosi anche il lusso di fare critiche sociali, puntare il dito contro le oscenità dei sistemi, condendo il tutto con caratterizzazioni prelibate e complete, con colpi di scena che non si possono scordare così difficilmente. Se questo è il futuro della Bonelli, sarete fieri di far parte di questo gioco...

Cosa ci piace - Cosa non ci piace

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Cosa ci piace
Cosa non ci piace


  • Caratterizzazione di Jonas da urlo

  • Emozioni e shock emotivi a ripetizione

  • Disegni da esportare all'estero




  • Aspettare un mese per Orfani 9

  • Perdere tempo a cercare difetti

  • La colorazione del cielo nella tavola 48



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