Morto Dick Ayers, creatore del Ghost Rider originale

Un lutto gravissimo ha colpito il mondo del fumetto americano: è morto, all'età di novant'anni (appena compiuti, tra l'altro), l'inchiostratore e disegnatore Dick Ayers, uno dei collaboratori più fedeli di Jack "The King" Kirby.

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La morte di Dick Ayers ha preso un po' tutti di sorpresa perché, nonostante l'artista fosse affetto dal Morbo di Parkinson, questo era riuscito ad arrivare a spegnere le sue novanta candeline in maniera abbastanza tranquilla, con somma gioia di parenti, amici e conoscenti. Ma sembra che siano state proprio alcune complicazioni derivate dal Morbo di Parkinson a causare il decesso dell'artista che, non più giovanissimo, si è dovuto qui arrendere alla malattia. Ma chi era Dick Ayers? Beh, come dico sempre in questi casi, riassumere la storia lavorativa di artisti che hanno pubblicato per la Marvel nel periodo di transizione tra gli anni quaranta e i primi anni cinquanta è sempre molto difficile e, nel caso di Ayers, la cosa si fa ancor più complicata per via dell'incredibile mole di lavori dove questo è stato assunto anche come "ghost artist". Per fortuna, Ayers è stato anche (e soprattutto) uno dei collaboratori più attivi di Jack "The King" Kirby che, nel periodo in cui lui e Stan "The Man" Lee piantarono i semi di quello che diventerà l'universo supereroistico più grande del mondo, scelse il buon Dick per inchiostrare alcune delle tavole dei suoi lavori più importanti. Grazie a questa collaborazione con il disegnatore più importante del mondo del fumetto americano, siamo quindi riusciti ad avere molte testimonianze sul lavoro di Ayers, che abbiamo qui provato a riassumere in qualche riga.

Dick Ayers, l'inchiostratore che sapeva disegnare

La storia lavorativa di Dick Ayers inizia durante la Seconda Guerra Mondiale quando, arruolato negli United States Army Air Corps, l'artista illustrò il fumetto Radio Ray per il giornale militare Radio Post. Finita la guerra, Ayers iniziò ad illustrare alcuni fumetti western per la Dell Comics e, nel 1947, l'artista e inchiostratore americano decise di far parte della classe di disegnatori capitanata dalla leggenda del fumetto americano Burne Hogarth, fondatore di quella che allora si chiamava la New York City's Cartoonists and Illustrators School. Durante una delle lezioni di Hogarth, Ayers conobbe Mr. Joe Shuster in persona e, insieme al co-creatore di Superman, Dick illustrò alcune tavole di un lavoro chiamato Funnyman. Fu proprio grazie a questo (e alla raccomandazione di Shuster) che Ayers venne assunto alla Magazine Enterprises, dove creò la prima versione di un personaggio che tutti voi conoscete: Ghost Rider! Conosciuto anche con il nome di Phantom Rider, il personaggio era inquadrato in una dimensione molto diversa da quella che la Marvel ci ha presentato negli anni sessanta perché, avendo molta esperienza con le storie ambientate nel Far West americano, alla Magazine Enterprises decisero di affidare ad Ayers e a Ray Krank (autore) la gestione di questo bizzarro quanto imponente cavaliere mascherato della frontiera americana. Prima di affidare ai due una testata interamente dedicata a Phantom Rider/Ghost Rider, alla Magazine Enterprises venne la bella idea di inserire il personaggio nelle storie di Tim Holt, Red Mask, A-1 Comics e Bobby Benson's B-Bar-B Riders, dove il personaggio si fece le ossa prima di presentarsi ufficialmente al grande pubblico.

La svolta lavorativa di Ayers arrivò negli anni cinquanta quando, dopo aver assistito alla trasformazione della Atlas Comics in quella che diventò ufficialmente la Marvel, l'artista diventò uno dei collaboratori più fidati di Jack "The King" Kirby, che gli affidò l'inchiostrazione di alcune delle prime tavole dei Fantastici Quattro. Sempre grazie a Kirby, Ayers lavorò su testate molto importanti quali Amazing Adventures, Journey into Mystery, Strange Tales, Tales of Suspense e Tales to Astonish, dimostrando di sapersela cavare anche su lavori molto diversi da quelli che aveva illustrato/disegnato fino ad allora. Sempre insieme a Kirby, Ayers fu testimone sia della prima apparizione di Ant-Man su Tales to Astonish e sia delle prime storie di Thor su Journey into Mystery. Kirby volle Ayers anche sulla gloriosa testata Sgt. Fury and his Howling Commandos, opera che ha narrato le gesta militari di Nick Fury prima che questo diventasse la superspia che tutti conosciamo.

Attivissimo nel periodo che va dagli anni d'oro del fumetto americano fino agli anni sessanta/settanta, Ayers riuscì a sbancare il lunario anche negli anni ottanta, altalenando periodi di lavoro ad anni di assoluto silenzio. A parte qualche lavoretto negli anni duemila, Ayers è rimasto pressoché inattivo dal 2009 ad oggi anche perché, e potete ben immaginarlo, il Morbo di Parkinson è sicuramente il male peggiore che un fumettista può contrarre nella sua vita.

Nel dare le nostre condoglianze alla famiglia Ayers, speriamo d'aver dato un piccolo contributo per far conoscere questo inchiostratore e disegnatore americano al grande pubblico italiano.

via | Comic Book Resources

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