Stan Lee risponde a David S. Goyer: She-Hulk non è nata per fare l'amore con Hulk!

Le polemiche sui personaggi dei fumetti americani sono spesso molto buffe, ma questa è sicuramente una delle più assurde quanto divertenti baruffe tra autori che abbia mai letto!

I protagonisti di questa contesa sono Stan "The Man" Lee (un uomo che, suppongo, non ha bisogno di presentazioni) e David S. Goyer, sceneggiatore ed autore di film e fumetti a sfondo superereoistico. E qual è il personaggio che ha messo contro Lee e Goyer? Vi sembrerà assurdo, ma la protagonista delle vicende è proprio She-Hulk, cugina del Gigante di Giada marveliano che Lee e il compianto John Buscema crearono nel 1980 per la "Casa delle Idee". Ma andiamo con ordine e cerchiamo di ricostruire le varie fasi di questa contesa che, come andrò ad illustrarvi adesso, è partita da un giochino a cui Goyer si è sottoposto durante un'intervista per il podcast Scriptnotes: Goyer e gli altri autori coinvolti dovevano scrivere il nome di un personaggio sulla lavagna e, per ognuno degli eroi coinvolti nel giochino, questi dovevano dire come avrebbero reinterpretato i vari personaggi in un possibile adattamento cinematografico. Quando è toccato a She-Hulk, Goyer si è lasciato andare ad una constatazione molto forte, dicendo che il personaggio della Marvel è nato per essere sfruttato come estensione del potere di Hulk per la controparte maschile che seguiva le avventure del Golia Verde. Ma è quando ha detto che She-Hulk è stata creata anche (e soprattutto) per fare l'amore con Hulk che Stan "The Man" Lee non c'ha visto più!

She-Hulk non è nata per fare l'amore con Hulk!

She-Hulk-Marvel-Cover

L'idea che si è fatto David S. Goyer di Hulk è alquanto approssimativa e, anche stavolta, mi tocca dare ragione al grandissimo Stan "The Man" Lee che, punto dall'infelice dichiarazione dell'autore, ha replicato dalle pagine del The Washington Post online con un articolo molto divertente e ben congegnato. Usando la sua ironia (ma condendola con constatazioni tutt'altro che stupide), Lee dice a Goyer che She-Hulk è nata per essere la cugina di Hulk e che, nelle intenzioni sue e di John Buscema, c'era quello di creare una supereroina fortissima ma allo stesso tempo molto intelligente. E a conti fatti, Lee e Buscema crearono proprio questo: avvocato brillante e donna molto intelligente, She-Hulk è sicuramente uno dei supereroi più studiati della casa editrice americana che, tra le altre cose, ha donato al personaggio quella rara dote dello sfondamento della quarta parete (ovvero, la consapevolezza di trovarsi all'interno di un fumetto). Già il fatto che siano uno dei personaggi più bizzarri della Marvel (Deadpool) e uno dei più intelligenti (She-Hulk) ad avere la possibilità di sfondare la quarta parete è indice che Lee e Buscema avevano ben chiaro cosa facevano nel 1980 e, se vogliamo dirla tutta, è proprio dalla cugina di Hulk che si è iniziato a ri-parlare di questa caratteristica nel fumetto mainstream americano (Deadpool sfonderà la quarta parete negli anni novanta, decennio in cui è stato creato).

Ma Stan Lee vuole far capire a Goyer che She-Hulk non è nata per essere un personaggio che avrebbe dovuto eccitare le fantasie dei maschietti "un po' nerd" che leggevano le storie di Hulk: riferendosi all'appeal del personaggio, Lee si auto-cita dicendo che il fisico sensuale e curvilineo di She-Hulk è stato pensato per mettere in risalto la supereroina che ella non è perché, come volevano lui e Buscema, l'avvocatessa avrebbe dovuto essere una persona che colpiva più per il suo cervello che per i suoi muscoli e le sue curve. Goyer ha quindi preso una bella cantonata e Lee, che ha creato il personaggio insieme a Buscema, sa bene di chi sta parlando e di cosa volevano rappresentare lui e uno dei suoi collaboratori più fidati dopo Jack "The King" Kirby.

Vedere Stan "The Man" Lee che mette al tappeto Goyer è, per me, fonte di puro godimento. Il motivo? Nessuna antipatia nei confronti di Goyer, sia ben chiaro...è solo che, quando si parla di un personaggio che non si è creato o di cui si sa poco o nulla, è sempre meglio mettere le mani avanti e ammettere di non sapere come contestualizzarlo. Il fatto che si sia diventati autori/screenwriter/registi non ti da il diritto di diventare giudice, giuria e boia del destino di un personaggio, e spero che Goyer l'abbia imparato.

In appendice: un bel video sulle origini di She-Hulk realizzato da WatchMojo.

via | Robot 6

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