Kuroko no Basket anime, terza serie in lavorazione

Ormai era praticamente scontato che, dopo il finale della seconda stagione, l'anime di Kuroko no Basket avrebbe avuto un seguito...ed infatti sarà proprio così!

Annunciato ufficialmente sulle pagine del numero #27 di Weekly Shonen Jump, l'anime di Kuroko no Basket è giunto quindi alla terza stagione complessiva, a dimostrazione di come il prodotto si stato apprezzato dai telespettatori giapponesi. Il merito del successo di Kuroko no Basket è tutto di Tadatoshi Fujimaki che, proprio sulle pagine di Weekly Shonen Jump, sta serializzando il fumetto da ben sei anni a questa parte. Ovviamente è ancora presto per sapere se i membri del cast originale dell'anime saranno confermati e se ad occuparsi dell'adattamento sarà ancora la Production I.G, ma la Shueisha non sembra in cattive acque con lo studio di produzione e, con molta probabilità, il prodotto sarà ancora realizzato dai ragazzi di Mitsuhisa Ishikawa. Shunsuke Tada (regista della serie) può quindi dormire sogni tranquilli (spero), perché niente fa pensare ad un rimescolamento dei ruoli chiave della produzione di questa terza stagione di Kuroko no Basket.

Kuroko no Basket: non è Slam Dunk, ma è bello lo stesso!

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Ogni volta che esce uno spokon dedicato al mondo del basket viene naturale, per ogni appassionato di fumetti giapponesi che si rispetti, ripensare al glorioso e mai dimenticato Slam Dunk del maestro Takehiko Inoue. Ma tra Kuroko no Basket e Slam Dunk c'è sicuramente un abisso: se nel primo il personaggio di riferimento è un pasticcione alto, simpatico, un po' goffo e assolutamente disinteressato allo sport e alle sue dinamiche (Hanamichi Sakuragi), in Kuroko no Basket l'attenzione è tutta concentrata su un ragazzo basso, mingherlino e decisamente "anonimo" (Tetsuya Kuroko). E mentre Sakuragi di Slam Dunk riesce ad appassionarsi al gioco del basket man mano che la serie va avanti (e anche grazie all'apporto della bella Haruko Akagi (sorella del "Gorilla" Takenori, capitano dello Shohoku), Kuroko viene già da una esperienza molto importante nel mondo della pallacanestro giovanile. Si perché Kuroko faceva parte della Generazione dei Miracoli della scuola media Teikou, ma essendo stato il "sesto membro" (o membro fantasma), questo era passato inosservato agli occhi di tutti i professionisti e semi-dilettanti che seguivano i vari campionati giovanili.

Perché Kuroko è passato inosservato? Ma perché questa è proprio l'abilità di Kuroko che, grazie al suo essere così furtivo e poco appariscente, riesce a stare sul campo da gioco senza che gli avversari si accorgano di lui! Ogni personaggio di Kuroko no Basket possiede delle qualità innate quasi al limite dell'umana comprensione, ed è proprio questa la differenza sostanziale tra il fumetto di Tadatoshi Fujimaki e quello di Takehiko Inoue: il realismo. In Slam Dunk i personaggi non sfruttavano abilità innate come copiare le tecniche degli altri o sparire dal campo di gioco rendendosi invisibile mentre, in Kuroko no Basket, queste peculiarità sono all'ordine del giorno. Però il prodotto è gradevole lo stesso ed anzi, se vi piacciono queste dinamiche (abbastanza classiche negli spokon più amati), allora non rimarrete assolutamente delusi.

L'animazione delle prime due serie di Kuroko no Basket è stata abbastanza buona e, in linea generale, sia il doppiaggio che le musiche sono state molto apprezzate. Ripeto: non è Slam Dunk, ma sono sicuro che vi piacerà! Ah, in appendice trovate le dieci giocate migliori delle due stagioni di Kuroko no Basket secondo BestAnime Tops.

via | Anime News Network

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