Skottie Young e Rob Guillory odiano Redbubble: rubate le opere intellettuali degli artisti!

Ci sono siti che, se non lo sapete, realizzano magliette e gadget vari traendo ispirazione da grafiche e opere realizzate dagli utenti stessi di questi portali...

Skottie-Young-Wikipedia

Ma che succede quando un'opera d'ingegno di un'artista famoso finisce su portali come Redbubble (uno dei più grossi marketplace che realizza magliette tratte dai design inviati dagli utenti)? Succede quello che è avvenuto nel pomeriggio americano di ieri...ovvero, che gli artisti riconoscono le loro opere e chiedono a gran voce di fare qualcosa per preservare la proprietà intellettuale dei loro lavori! Il terreno di scontro è stato ovviamente Twitter e i protagonisti, oltre a Redbubble, sono il simpaticissimo Skottie Young (artista in forza alla Marvel) e Rob Guillory, disegnatore che sta affiancando John Layman sin dalla prima uscita di Chew (fumetto pubblicato in America dalla Image Comics e in Italia dalla Bao Publishing). Il primo ad iniziare è stato Young che, avendo riconosciuto uno dei suoi lavori su Redbubble, ha subito twittato dicendo di odiare il sito in questione perché, a suo dire, il portale ha praticamente rubato le sue opere per rimetterle in commercio sottoforma di magliette. Neanche sei minuti dopo la dichiarazione di Young, Guillory rincara la dose dicendo che anche a lui è capitata la stessa cosa e, quasi ironicamente, i gestori di Redbubble hanno chiesto al disegnatore di provare che i design da lui segnalati fossero davvero di sua proprietà!

Artisti contro Redbubble: la sfida ha inizio!

Ripercorriamo le tappe che hanno portato a questa guerra di tweet che, come andremo a vedere, si è protratta per un bel po'. Come ho detto, il primo ad iniziare è stato Skottie Young che, con questo tweet, ha praticamente aperto le danze:


Rapido, secco e senza fronzoli, Young ha dichiarato tutto il suo odio per Redbubble senza farsi troppi problemi, aggiungendo che sta cercando di essere positivo ma che, a conti fatti, queste cose fanno davvero "urtare lo stomaco". La palla viene raccolta da Rob Guillory che, grazie all'assist di Young, informa l'amico disegnatore circa i suoi precedenti con il sito in questione:


Guillory ci fa sapere che anche lui ha avuto problemi con Redbubble e che questi, giustamente, hanno chiesto all'artista se poteva dimostrare che le illustrazioni da lui segnalate fossero effettivamente di sua proprietà. La cosa è un po' buffa perché, e non ho motivi per dubitare il contrario, uno come Guillory non si attesterebbe mai la paternità di un'opera che non ha mai disegnato! Le cose iniziano a farsi serie anche perché, tra i vari tweet di risposta a quello di Young, interviene anche un arrabbiatissimo Charles Soule (autore che sta dando molto alla Marvel)...


Soule ipotizza addirittura una class-action nei confronti di Redbubble che, se portata avanti da tutti gli artisti che hanno riconosciuto le loro opere intellettuali (e che possono provarne la paternità), causerebbe un bel po' di guai ai proprietari dell'azienda/megastore americano. Scopriamo inoltre che anche le opere dell'artista/writer Banksy sono state tutte inserite nel database di Redbubble e uno dei contatti di Young, che si dichiara amico del misterioso street-artist, dichiara che all'avvocato di Banksy farà molto piacere sapere che c'è qualcuno che specula sulle opere del suo assistito!

Insomma, per Redbubble si profilano tempi difficili, ed è giusto che sia così. Perché dico questo? Beh, è chiaro: preservare la proprietà intellettuale altrui è sicuramente una delle forme di rispetto più gradite agli autori e agli artisti che, se non fosse per quelle opere e per i diritti che ricevono dal loro lavoro, non avrebbero davvero di che campare!

via | Bleeding Cool
Foto | Wikipedia

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