Archie Comics, introdotto il primo personaggio disabile di Riverdale

Adoro la Archie Comics e, nonostante in Italia nessuno abbia mai pensato di pubblicare le storie più belle dei personaggi di Riverdale nel "bel paese", seguire cosa succede oltreoceano è sempre molto emozionante...

Archie-Cover-Harper

E dal numero #656 della testata dedicata ad Archie, la Archie Comics ha deciso di far arrivare a Riverdale un nuovo personaggio che, come potete vedere dall'immagine di copertina, è una ragazza disabile molto simpatica! Il personaggio si chiama Harper e, stando a quanto scritto su Comics Alliance, dovrebbe essere una delle cugine di Veronica "Ronnie" Lodge, uno dei personaggi più famosi della splendente Riverdale. Harper ci viene qui descritta come una "coraggiosa fashionista" dai capelli con le ciocche rosa e dai vestiti sempre sgargianti e molto colorati, e questo nonostante la ragazza sia costretta sulla sedia a rotelle per colpa della sua disabilità. Carinissima la cover del numero #656 dove, come avete visto, il buon Archie abbraccia Harper ringraziandola del passaggio che questa le ha offerto sulla sua sedia a rotelle (con la ragazza che risponde dicendo che Archie può chiederle un passaggio tutte le volte che vuole). Ma come mai la Archie Comics ha deciso di introdurre un personaggio disabile proprio ora?

Archie Comics: la realtà prima di tutto

Diversamente dalle altre case editrici americane, la Archie Comics ha avviato un processo di rinnovamento delle storie che sta portando parecchie novità interessanti e che, a detta di editor ed autori, ha come scopo quello di rendere Riverdale come la città di fantasia più aderente possibile al quotidiano americano. Già con l'introduzione di Kevin Keller (il primo personaggio dichiaratamente gay di Riverdale), la Archie Comics aveva lasciato intendere che la testata dedicata ad ARchie abbia le potenzialità per esprimere al meglio la società americana e le sue contraddizioni, cosa che autori come Dan Parent (che, tra le altre cose, è la mente che sta dietro al lancio di Harper) sono sempre riusciti a fare con perizia dei particolari e con uno spiccato senso per il sociale. Parent ha praticamente ricevuto da Jon Goldwater, CEO della Archie Comics e figlio dello storico editore John L. Goldwater, "carta bianca" per tutta la durata del processo di inserimento di Harper che, come andrò adesso a raccontarvi, è stata pensata ed introdotta anche grazie all'aiuto di un'altra persona...

Ebbene si, c'è un'altra persona dietro la creazione di Harper, ed è Jewel Kats...ora, giustamente, vi starete chiedendo di chi sto parlando e perché la sto citando in maniera così pomposa. Beh, noi italiani non la conosciamo bene, ma la Kats ha vinto parecchi premi e riconoscimenti per il suo lavoro come scrittrice per l'infanzia, lavoro che la donna ha iniziato a fare dalle pagine di alcuni quotidiani americani. Il team della disabilità è sempre stato un chiodo fisso per la Kats che, per colpa di un incidente accadutole quando aveva solo nove anni, è stata costretta su di una sedia a rotelle e, quando l'autrice ha incontrato Parent, i due hanno avuto una piacevole chiacchierata che ha stuzzicato la fantasia dell'autore e fumettista americano. E da quella chiacchierata...è nata Harper!

Harper è infatti molto simile alla Kats che, come il personaggio, veste in maniera molto stilosa ed ha un modo tutto suo di vivere la vita. Speriamo che Harper possa entrare a far parte del cast di personaggi di Archie non solo come una comparsa ma anche, e soprattutto, come personaggio in cui i giovani lettori disabili possano identificarsi.

via | Comics Alliance

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