Little Nemo in Slumberland, l'antologia passa da Kickstarter

Negli ultimi anni si è parlato spesso di un'antologia a fumetti dedicata a Little Nemo in Slumberland (Bubi nel Paese del Dormiveglia), uno dei primi esempi di fumetto pubblicati in America nei primi del novecento...

Ad occuparsi di questa antologia c'aveva pensato la Locust Moon che, da un paio di anni a questa parte, aveva annunciato che avrebbe pubblicato una raccolta di nuove storie ispirate al lavoro di Winsor McCay, storico fumettista, animatore e illustratore statunitense spesso dimenticato negli annali dei libri di storia del fumetto. L'antologia, intitolata Little Nemo: Dream Another Dream, è un progetto ambizioso che vede la partecipazione di nomi grossi del fumetto americano ed internazionale quali Paul Pope, John Cassaday, Jill Thompson, Cliff Chiang, J.H. Williams III, Craig Thompson, Carla Speed McNeil, Mike Allred e Roger Langridge (giusto per citarne alcuni) che, riuniti sotto la bandiera della Locust Moon, hanno omaggiato il personaggio di Nemo riportando il bambino in quella dimensione fantastica e fantasiosa che McCay aveva creato per lui oltre cent'anni fa. Ma il progetto non è mai riuscito ad arrivare alla fase finale e, forse perché troppo oneroso o forse perché temevano che una nuova antologia su Little Nemo in Slumberland non fosse gradita al grande pubblico, gli editori hanno tenuto il progetto in cantiere per ben due anni. Fino ad oggi...

San Kickstarter, pensaci tu!

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Ormai abbiamo capito come funzionano le cose in America: quando un progetto è troppo rischioso o decisamente fuori dagli schemi, gli americani usano Kickstarter per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione delle loro opere di ingegno con la speranza che il crowdfunding possa aiutarli a realizzare i loro progetti. La cosa ha un senso quando a farlo sono ragazzi squattrinati che hanno una buona idea da proporre al grande pubblico, ma quando è una casa editrice o una grande azienda a chiedere alla gente comune di finanziare i loro prodotti...beh, tutto il concetto di crowdfunding perde un po' di senso! Certo, la Locust Moon non è una casa editrice imponente come può esserlo (e lo è) la Marvel, ma è anche vero che un piccolo sforzo sarebbero sicuramente riusciti a far fronte alle spese, ma hanno perso davvero troppo tempo (ben due anni) per raccogliere tutte le strip realizzate dai tantissimi disegnatori/autori contattati per questa antologia. Possibile che in due anni non siano riusciti a raccogliere i fondi necessari per realizzare quest'opera?

Cerco comunque di tendere la mano ai ragazzi della Locust Moon perché, come è giusto che sia, sicuramente gli autori e i disegnatori qui coinvolti avranno richiesto agli editori un po' di tempo da dedicare alle strips e, togliendo ore preziose al loro lavoro, sono sicuro che alcuni di questi avranno chiesto ai ragazzi un piccolo contributo spese. Diciamo che, se è per rientrare nelle spese, allora è giusto che la Locust Moon chieda aiuto agli utenti di Kickstarter che, comunque vada, avranno sempre tra le mani un prodotto che sembra davvero di pregevolissima fattura. In caso contrario (ovvero, "tutto guadagno"), allora assisteremo all'ennesimo uso sbagliato di uno strumento potente che, a mio avviso, dovrebbe essere usato esclusivamente per aiutare i giovani fumettisti ad emergere nel panorama editoriale americano ed internazionale.

Io spero davvero che Little Nemo: Dream Another Dream ce la faccia ad essere pubblicato anche perché, a fronte di 50.000 dollari da raccogliere per il progetto, i donatori sono già riusciti a finanziare l'antologia con 34.744 dollari...che è già un risultato fantastico!

via | Comics Alliance

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