Ao Haru Ride, animazioni estive 2014 prima impressione

Molto bello e delicato, questo è il primo episodio di Ao Haru Ride

Ao Haru Ride ha veramente un ottimo esordio: la prima puntata non annoia, è semplice e non ci priva di qualche sorriso.

Partiamo dall'inizio a narrarne la storia: Futaba è iscritta alle scuole medie. Fondamentalmente odia tutti i ragazzi, a parte uno di nome Tanaka. Il giovinetto è basso, ha un tono di voce calmo ed è più semplice comunicarci rispetto agli altri ragazzi, che risultano aggressivi e diretti. Futaba è piuttosto popolare e considerata carina, per questo viene isolata dalle compagne ed è sempre sola. Finalmente ottiene un appuntamento con Tanaka, il suo primo vero amore, ma il giorno dell'incontro il giovinetto non si presenta e la ragazza scopre che si è trasferito in un'altra città all'improvviso.

Passano 3 anni

e Futaba cambia completamente: non volendo attrarre l'attenzione dei ragazzi mangia come un porcellino, non è per nulla pacata, parla a voce alta, tiene tutto in disordine etc etc. Questo le fa guadagnare l'amicizia di un paio di ragazze: Futaba è felice di non essere più sola, seppur continui a ripensare al suo primo amore. Ed eccolo che si ripresenta: i genitori hanno divorziato e ora si chiama Mabuchi. I due si parlano e lui le comunica candidamente che era innamorato di lei ma che ora è tutto alle spalle e non si può tornare indietro. Prima botta per la povera Futaba!

Il giorno successivo, mentre acquista il pranzo, viene ingiustamente accusata di non acer pagato: le sue "amiche" non prendono la sua parte ma le dicono che non ci si può comportare così male. Seconda botta per Futaba. A questo punto Tanaka, ora Mabuchi le dice che se lei è diventata una persona da due soldi, non potrà fare altro che attirare "amicizie" da due soldi. Terza botta per Futaba.

La giovane inizia a riflettere sul fatto che, probabilmente qualcosa sta sbagliando: ora dovrà darsi da fare per cambiare le carte in tavola!

E' sempre difficile commentare una serie che si presenta così bene, e infatti non ho alcuna critica da muovere. La grafica è molto bella, i personaggi ben tratteggiati e il protagonista maschile non veste i classici panni del bel tenebroso, sì, è bello, ma ha anche spessore. Futaba fa sorridere nei suoi comportamenti anti-femminili, ma non è la classica fanciullina priva di spina dorsale.

Assolutamente consigliato: seguirò indubbiamente questa serie!

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