San Diego Comic con 2014, nel panel Skybound di The Walking Dead news da Robert Kirkman e Charlie Adlard

Ci siamo: al San Diego Comic con si è tenuto il panel Skybound dedicato a The Walking Dead, in cui sono intervenuti sia Robert Kirkman che Charlie Adlard. Nel video potete vedere le foto dello stand The Walking Dead al SDCC e come foto ho messo proprio Daryl: chissà se Kirkman ci svelerà il suo destino? Andiamo a scoprirlo.

Non sto nella pelle: il panel Skybound dedicato a The Walking Dead è riuscito a portare al San Diego Comic con 2014 sia Robert Kirkman che Charlie Adlard. Sono curiosissima di scoprire se Robert Kirkman ha approfondito l'argomento "Daryl Dixon anche nel fumetto", quindi non ci resta che andare a scoprire insieme quali dettagli sono stati rivelati in questo attesissimo panel. A moderare il tutto ci ha pensato Sean Mackiewicz, il quale ha doverosamente aperto la seduta con la presentazione di Kirkman e Adlard, fra lo scroscio di applausi dei fan. Andiamo a vedere cosa hanno detto durante il panel che, come tutti quelli di The Walking Dead, è stato abbastanza informale, quindi largo spazio alle richieste dei fan.

The Walking Dead

Zombie: la parola comparirà mai?

La prima questione è: salterà mai fuori la parola zombie nei fumetti? Beh, Kirkman a quanto pare si sta baloccando con l'idea di usarla o meno, ma finora ha deciso di utilizzare un nome diverso per indicare gli zombie a seconda della comunità incontrata, questo perché gli pareva un modo intelligente per distinguerle fra di loro. Tuttavia ammette di essere a corto di nomi cool con cui indicare gli zombie.

Altra questione importante riguarda l'attuale vena di violenza spuntata fuori in Rick, soprattutto quando si tratta di Negan. Kirkman ha spiegato che la nuova prospettiva di Rick è "accettare il suo posto". Finalmente Rick sta comprendendo che il suo ruolo come leader è necessario. Dopo gli eventi di All-Out War lui ha deciso di fare il necessario per tenere in vita le persone e ha capito che se una persona non fa bene il suo lavoro, tutto potrebbe crollare.

La questione Negan

Sempre parlando di Negan, pare che si avvicini il momento in cui vedremo il retroscena della sua storia, anche se al momento non ci sono piani per una nuova serie in stile Governatore. Inoltre Negan comparirà di sicuro anche nella serie televisiva, anche se pare che potrebbe passare un po' di tempo prima di vederlo.

E si torna a discutere dell'amputazione della mano di Rick, Kirkman sostiene che era necessaria a far capire la brutalità del novo mondo e a inquadrare il Governatore come cattivo della serie. Anche Charlie Adlard interviene sulla questione e conferma il fatto che alcune idee sul momento sembrano buone, anche se poi dopo qualche numero ti chiedi perché mai si sia deciso di intraprendere questa strada.

A proposito del processo creativo, Adlard ha poi anche accennato ad una lunga conversazione su Skype inerente The Walking Dead #127, soprattutto per quanto riguarda il look di Negan. Quando ha disegnato per la prima volta Negan con la barba ha pensato subito: "Sembra proprio un Gesù, solo un po' più grosso".

Poi si è passati a parlare dell'argomento droghe e alcol nel mondo di The Walking Dead, kirkman ha ammesso che non gli è mai venuto in mente di inserire la dipendenza da alcol e droga nei volumi. E poi ha scherzato: "Ecco perché nei fumetti non piove mai" e "A volte le cose scivolano di mente. Do la colpa a Mackiewicz". Il quale ribatte che hanno avuto la neve in Virginia per un sacco di tempo.

Alcune questioni irrisolte... che rimarranno irrisolte

A questo punto si passa a parlare della fonte della peste, se come me vi siete sempre chiesti da dove venisse e via dicendo, beh, rimarrete delusi: Kirkman ha affermato che la fonte della peste è del tutto irrilevante ai fini della trama (sì, ma noi siamo curiosi lo stesso). Probabilmente non verrà mai rivelata la vera causa dell'epidemia perché sarebbe noioso.

Mentre un fan sostiene che gli sia piaciuta l'evoluzione di Maggie e Kirkman conferma che si sta dirigendo verso il ruolo di leader, ecco che annuncia che in futuro vedremo che tipo di leader diventerà. Un altro fan passa poi a un tema scottante: Kirkman ucciderà mai Rick? Kirkman nicchia, ovviamente non dice né sì né no, ma afferma (e Adlard è d'accordo con lui) che la serie andrebbe avanti lo stesso anche senza Rick, in quanto ormai la forza di The Walking Dead è andata oltre il semplice Rick.

Qualcuno chiede poi dove sia esattamente Hilltop. Pare che sia dalle parti di Alexandria, Hilltop viene costruita intorno a Barrigton House, a Kirkman sarebbe piaciuto trovare una casa storica in Virginia e dire "Oh, forse è quella".

Si è anche parlato del libro The Cutting Floor Room, pare che sia in cantiere da un po' e si sta sviluppando come un libro veramente cool, ma ancora non è dato sapere nulla di certo.

Qualche indiscrezione sulla serie televisiva

Charlie Adlard ha poi ritenuto opportuno parlare della differenza dei personaggi del fumetto e della serie televisiva, dal punto di vista artistico. Adlard ha creato nella sua mente il loro look, quando lo show televisivo è cominciato e ha visto gli attori, sapeva benissimo che erano stati assunti per le loro abilità recitative e non per la loro somiglianza col fumetto. Una delle soddisfazioni maggiore è stata realizzare il costume di Michonne. Durante il suo processo creativo ha pensato: "Io ti ho disegnata! Io ti ho creata!".

Robert Kirkman ha poi spiegato che la serie televisiva si concentrerà esclusivamente sui personaggi e non mostrerà altre parti del mondo, questo a meno che i personaggi non vi si rechino. Quindi non vedremo cosa succede nelle altre parti del mondo.

L'occasione è poi ghiotta anche per parlare del videogioco The Walking Dead di Telltale. Kirkman ricorda che quando lo studio lo avvicinò per parlargli del progetto, lo scrittore pensò che fosse un modo unico di fare un videogioco e avrebbe affermato: "Ci sono certamente cose interessanti che si possono fare con The Walking Dead a livello di videogiochi, ma la storia deve venire prima di tutto". E quando si parla di un'eventuale terza stagione del gioco dichiara "Non posso dire nulla, ma ho sentito che la seconda stagione sta andando bene". Quindi abbiamo qualche speranza?

Parlando sempre del gioco (l'ho provato, è veramente carino), ecco che Kirkman ha ribadito il concetto che gli piace mantenere i progetti separati: questo vuol dire che così come non vedremo Daryl dixon nella serie a fumetti (sob sob), ecco che non vedremo neanche mai Clementine nel fumetto (Glenn e Hershel però passano tranquillamente dall'uno all'altro). Inoltre kirkman ha rivelato che la linea temporale della seconda stagione non si allinea con il fumetto, sarebbe stato troppo noioso per lui.

Le fasi finali del panel

Mentre Kirkman parla dell'evoluzione del personaggio di Carl e ribadisce il concetto che questo mondo non è sicuro per i personaggi (perderà un altro occhio?), ecco che un fan coglie l'occasione per chiedere se la presenza di The Walking Dead su altri mezzi di comunicazione abbia influito in qualche modo sul fumetto di Kirkman e Adlard. Kirkman ha spiegato: "Penso che sia importante far notare il modo in cui il fumetto viene creato e che tutto ciò che riguarda il fumetto non è affatto cambiato. Abbiamo fatto un grande sforzo per fare in modo di non modificare la serie a fumetti a causa di tutta questa roba. E' cool avere un videogioco, una serie televisiva, le scatole per il pranzo, i salatini... va tutto bene, finché non sminuisce il fumetto in nessun modo".

Kirkman ha poi ribadito che rimangono fedeli alle loro radici e che non faranno uno spettacolo alla Hollywood. Il fumetto per lui rimane l'aspetto più importante di The Walking Dead e la stessa cosa vale per Adlard. inoltre Kirkman ha detto ai fan di non aspettare notizie di uno spin-off di The Walking Dead al Comic Con 2014, ma comunque a breve verrà dato un annuncio speciale.

Adlard poi ammette che si diverte a disegnare i personaggi di The Walking Dead, loro sono il fulcro di tutto: gli piace di più disegnare le scene dove Carl e Rick interagiscono piuttosto che le battaglie con gli zombie. E pare che adori disegnare i cavalli, li preferisce alle auto. Tranquillo Adlard, ce ne eravamo accorti.

Adlard confessa poi che la morte più memorabile da disegnare è stata quella di Abram con la freccia attraverso l'occhio e questo perché non sapeva assolutamente che Kirkman volesse farlo morire. Kirkman spiega che di solito è un qualcosa che sanno che avverrà da tempo e che costruiscono per un lungo periodo, tuttavia Abram è accaduto, punto e basta. In un fumetto puoi fare quello che ti pare e piace, è come il jazz.

E concludiamo con una nota allegra. Un fan riprende le osservazioni di Adlard sul suo amore per i cavalli e gli chiede perché non disegni un My Little Pony zombie (NdT: nel videogioco Sacred Oro c'è un cavallo zombie, con tanto di muscolatura a vista e corre che è un piacere). E Adlard sorridendo dice: "Beh, mi piace disegnare cavalli!". Adlard, vuol dire che vedremo veramente un pony zombie?

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The Walking Dead Daryl

Via | Comicbookresources

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