Milo Manara e Spider-Woman, Axel Alonso si scusa con i lettori per la cover troppo osè!

A volte stento davvero a capire come si comportano gli editori americani che, non appena qualcuno inizia a mettere in discussione una qualsiasi opera intellettuale pubblicata da una data casa editrice, cercano subito di correre ai ripari scusandosi per iniziative tutt'altro che malvagie...

Questo è il caso di Axel Alonso, editor-in-chief della Marvel da un po' di tempo e quindi già super-rodato dirigente della casa editrice americana che, per via di una semplice variant cover del maestro Milo Manara, si è sentito in obbligo di scusarsi con i lettori per i contenuti dell'illustrazione! La cosa non ha praticamente senso anche perché, nonostante le polemiche sterili in merito all'illustrazione, questa non contiene alcunché di scandaloso o di poco rispettoso se confrontata, come dicemmo nel post pubblicato subito dopo le critiche piovute addosso al Manara, anche ad alcune produzioni pubblicate proprio dalla "Casa delle Idee". Le scuse di Alonso, poi, sono davvero ridicole: chiedendo ai fans di non confondere i "mixed messages" che la variant cover di Manara può aver insinuato nella mente dei lettori, l'editor-in-chief si scusa dicendo che questa non è la cover ufficiale di Spider-Woman e che l'eroina reinterpretata dall'artista ed autore italiano non dev'essere confusa con con quella che andranno a leggere da novembre 2014. E mentre The Oatmeal prende parte al "gioco" realizzando una cover/caricatura di Spider-man nello "stile di Manara" (cosa fatta ovviamente con sano spirito goliardico), vado qui ad introdurvi quello che penso in merito alle scuse di Axel Alonso...

Le scuse di Axel Alonso: una storia senza senso

Milo-Manara-Spider-Woman-Cover-Detail

Quello che Axel Alonso ha fatto chiedendo scusa ai lettori per la variant cover di Milo Manara è sicuramente uno degli atti più assurdi e senza senso a cui ho assistito sin da quando ho preso tra le mani uno dei primi fumetti della Marvel. Perché dico questo? Proviamo ad immaginare che, per un giorno, uno di noi diventasse editor-in-chief della casa editrice americana più potente del mondo: con in tasca una serie di autori ed artisti di prim'ordine (e con un parco di personaggi praticamente sconfinato), cosa chiederemmo agli editor e ai nostri collaboratori? Innanzitutto chiederei a questi di esprimersi come meglio credono senza violare i vincoli di contratto e io, dal canto mio, mi impegnerei affinché questi vengano difesi da eventuali critiche che potrebbero piovere dall'esterno qualora uno dei lavori presentati non fosse gradito al grande pubblico per una serie di motivi "extra-fumettistici". Ecco, questo è quello che avrei fatto io se fossi stato al posto di Alonso: avrei difeso a spada tratta Milo Manara che, oltre ad essere un'icona del fumetto italiano ed internazionale, è un'artista che può dare sicuramente il suo contributo alla casa editrice che in quel momento sta rappresentando. Ma io non so né cosa dicono i top-manager della Marvel e né quanto conta il peso dell'opinione pubblica per un editore importante qual è la "Casa delle Idee"...

Che Alonso sia stato imboccato dai top-manager della Marvel per sminuire il lavoro di Manara (relegato qui a semplice "artista per collezionisti") a fronte di un probabile (ma ancora ignoto) calo di vendite? Bisognerà aspettare dicembre per capire se la variant cover di Spider-Woman realizzata da Manara avrà fatto crollare le vendite di un prodotto che sembra davvero molto interessante ma che, proprio a causa di queste polemiche insulse e decisamente poco sensate, è stato messo qui sotto la lente d'ingrandimento. E solo a dicembre capiremo se le dichiarazioni di Alonso sono da attribuire al suo pensiero personale o a qualche manager "occulto" della casa editrice americana.

L'unica cosa che mi ha dato parecchio da pensare di questa vicenda è il modo in cui è stato trattato Milo Manara che, oltre ad essere una persona squisita, è sicuramente uno dei migliori artisti a cui la Marvel avesse mai potuto aspirare. E trattare in questo modo il maestro non è sicuramente degno di una casa editrice importante come la Marvel. Mi domando qui dov'è andato a finire l'Alonso di due anni fa che, come potete vedere dal video caricato da Nerdist, parlava di rivoluzione all'interno della casa editrice americana e di una serie di innovazioni che, a conti fatti, l'editor-in-chief è riuscito a realizzare. Ma non difendere Manara dalle critiche penso sia uno degli errori più gravi commessi dal buon Axel...

via | Major Spoilers

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