Editoriale - Saguaro e altre faccende bonelliane!

Ho aspettato di leggere il secondo volume di Saguaro per parlare, liberamente, del nuovo fumetto della Sergio Bonelli Editore riservandomi, così, la possibilità di esprimere un giudizio molto più ampio e dettagliato. E, approfittando dell'uscita di questa nuova serie della casa editrice milanese, cercherò di illustrarvi come se la passa il fumetto italiano formato "bonelliano"...

Partiamo quindi da Saguaro che, com'ho appena detto, è il nuovo prodotto da edicola che la Sergio Bonelli Editore ha lanciato in quel di maggio...che dire? A me è piaciuto molto, in barba alle tante critiche (per altro ingiustificate) che ho sentito/letto in giro: il fumetto è scritto veramente bene e Bruno Enna, che negli anni ci ha deliziato con storie che passavano dall'umoristico all'horror (ricordiamo che l'autore è stato alla corte della Disney per tanto tempo e, successivamente, ha sceneggiato anche le storie di Dylan Dog), qui si cimenta in un fumetto molto avventuroso e pieno di suspance. Un fumetto particolare e molto arguto, questo Saguaro, che miscela sapientemente elementi come il poliziesco, il pulp e il giallo, senza mai risultare banale o noioso. Solo un appunto: nonostante Fabio Valdambrini (volume 1) e Luigi Siniscalchi (volume 2) siano veramente molto bravi, a volte si notano delle carenze nei volti dei personaggi e, per un fumetto del genere, l'aspetto grafico dev'essere curato nei minimi dettagli. Ma sono sicuro che ben presto anche loro si adatteranno allo stile di disegno di Saguaro che, ricordiamolo, è solo ai primi due volumi della serie...

E gli altri "bonellidi" come se la passano? Beh, rimango sempre più impressionato dalle storie di Julia che, dopo una specie di "stallo narrativo" (passatemi questa definizione), è ritornata più in forma e arrembante che mai! Così così Dampyr (nonostante i disegnatori proposti per il fumetto sono tutti capacissimi, come il mio conterraneo Alessio Fortunato) mentre Tex, e non mi stancherò mai di ripeterlo, sembra tornato ad una sua seconda giovinezza: le avventure del ranger e dei suoi pards sono, di volta in volta, sempre più emozionanti e avventurose! Il merito è tutto (o quasi) di Mauro Boselli che, con le sue storie, sta dando sempre più lustro a Tex e al suo glorioso passato...

Sempre pieno d'azione anche Zagor (che non smette mai di far sognare), mentre le miniserie Lilith e Shanghai Devil stanno procedendo, con calma, come "da copione". Brendon avrebbe bisogno, invece, di un bel colpo di scena perché, nonostante il personaggio sia affascinante e ben strutturato, le storie tendono un po' ad "assomigliarsi"...perché, e non sarebbe affatto male, non provare a fare qualcosa di simile a quanto già visto negli ultimi mesi con Nathan Never? In questo caso, anche una nuova collaborazione tra Martin Mystère e Dylan Dog potrebbe portare a sviluppi interessanti per i due personaggi in questione...

Ma proprio Dylan Dog sembra, in un quadro generale più che positivo, l'unica nota stonata della casa editrice milanese. Il motivo? Beh, chi lo acquista con regolarità da anni dovrebbe saperlo: ormai le storie di Dylan Dog sono diventate monotone, ripetitive e per nulla "horrorifiche" ed il personaggio, che di cose ne avrebbe da dire (e molte), non sembra più quel meraviglioso "indagatore dell'incubo" che Tiziano Sclavi aveva inventato negli anni ottanta. Ed è un vero peccato perché, ripeto, la Sergio Bonelli Editore ci sta offrendo delle storie davvero fantastiche nonostante, e questo è un altra piccola nota "negativa", la casa editrice non ha ancora operato tutta quella serie di innovazioni tecnologiche che andrebbero, invece, implementate il prima possibile. Certo, snaturare quel che rappresenta la Sergio Bonelli Editore sarebbe un po' come dire alla mamma che si veste "all'antica", ma un bell'abito (in questo caso, un buon sito internet) gioverebbe, e non poco, a questa storica casa editrice italiana.

Concludendo: la Sergio Bonelli Editore ha ancora tanto, tantissimo da dire e, nonostante alcuni piccoli "nei", i prodotti proposti sono tutti validissimi. E, per essere una casa editrice di fumetti tra le più vecchie del mondo, la Sergio Bonelli Editore si dimostra ancora in grado di stupire e divertire!

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